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la stella a nove punte di Palmanova vista dall'alto, con i bastioni e i fossati nella campagna friulana
Foto: Carsten Steger, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Tour turistici · Palmanova · Italia

Palmanova, la città stellata

la fortezza veneziana fondata nel 1593, con la pianta a stella a nove punte, le tre cerchie di mura, la piazza esagonale, le gallerie sotto i bastioni e quattro chilometri di camminamenti fra il fossato e i prati

mezza giornataDurata
la città è gratuita, gallerie e sala video a pagamentoPrezzo
tutto l'anno; le gallerie il sabato e la domenicaQuando andarci

Palmanova è una città disegnata a tavolino. La Repubblica di Venezia la fondò il 7 ottobre 1593, nella pianura fra Udine e il mare, per chiudere il Friuli ai Turchi e agli Asburgo: una fortezza a forma di stella a nove punte, con le strade che partono tutte dalla piazza al centro e vanno verso le mura. Le mura sono tre cerchie, una dentro l'altra: i nove baluardi veneziani, i nove rivellini aggiunti nel Seicento oltre il fossato, e le nove lunette di Napoleone, scavate fra il 1806 e il 1809. Nel 2017 è entrata nel patrimonio dell'UNESCO con le Opere di difesa veneziane fra il Cinquecento e il Seicento, insieme a Bergamo, a Peschiera del Garda e alle fortezze veneziane di Croazia e Montenegro. Si entra da una delle tre porte e in pochi minuti si è in Piazza Grande, esagonale, con il Duomo, il palazzo del Provveditore che oggi è il municipio e le undici statue dei provveditori in giro. Le mura si girano a piedi o in bicicletta su più di quattro chilometri di camminamenti fra i prati, e il sabato e la domenica si scende nelle gallerie di contromina, 550 metri sotto un rivellino, per risalire dentro il Baluardo Donato. Il Civico Museo Storico e il museo militare di Porta Cividale, nell'autunno del 2026, sono chiusi.

Come arrivarci

Palmanova sta accanto all'incrocio fra l'A4 e l'A23, e con il camper ci si arriva senza strade difficili. Le mura si girano in camper sulla circonvallazione esterna; dentro, le strade sono larghe e dritte, ma si entra solo dalle tre porte. Per la notte c'è una piccola area attrezzata del Comune, fuori dalle mura verso nord-est.

  • Dall'A4, da Venezia o da Trieste, si esce a Palmanova e si arriva in pochi minuti alla circonvallazione esterna alle mura. Da Udine si scende con l'A23 fino all'incrocio con l'A4, oppure sulla statale 352, che entra in città da Porta Udine. Da Gorizia si prende il raccordo autostradale fino a Villesse e poi l'A4 verso Venezia, fino all'uscita di Palmanova
  • L'area camper del Comune in via Risorgimento, 33057 Palmanova (UD), alle coordinate 45.91210, 13.31711, fuori dalle mura a nord-est, accanto ai campi sportivi. È gratuita, con una sosta massima di 72 ore, e ha due stalli attrezzati con due prese di corrente gratuite, il carico dell'acqua e lo scarico delle grigie e della cassetta; secondo i viaggiatori, nell'ottobre 2026, la corrente e lo scarico delle grigie funzionano, e lo scarico della cassetta no. Quando i due stalli sono pieni i viaggiatori si mettono nel parcheggio vicino, ma non nel piazzale grande, dove girano gli scuolabus. È aperta tutto l'anno e la notte è tranquilla; la mattina passano gli scuolabus. A Piazza Grande si arriva a piedi in poco più di un chilometro, entrando da Porta Cividale
  • Il parcheggio di via Vallaresso, dentro le mura, alle coordinate 45.90647, 13.31493, appena entrati da Porta Cividale e a quattrocento metri da Piazza Grande: un piazzale grande e gratuito, sterrato e con l'erba, alberato, senza servizi, dove si fermano anche i camper per la visita. A fine settembre e in ottobre, con il luna park di Santa Giustina, lo occupano i carri dei giostrai: nel 2026, secondo i viaggiatori, fino al 24 ottobre
  • Per le gallerie si esce a piedi da Porta Udine, si scende sotto gli archi dell'acquedotto veneziano e si segue il fossato per circa trecento metri, fino al Baluardo Donato: dall'Infopoint di Borgo Udine sono circa 600 metri, una decina di minuti

Informazioni pratiche

Il fine settimana è il momento giusto: le gallerie, la sala multimediale e il Virtualift aprono solo il sabato e la domenica, mentre la piazza, le porte e i bastioni si girano tutti i giorni, a qualsiasi ora e gratis. Conviene cominciare dall'Infopoint di Borgo Udine, che apre tutti i giorni, poi la piazza e le porte, e dopo pranzo le gallerie e il giro delle mura.

Durata mezza giornata per la piazza, una porta, le gallerie e un tratto dei bastioni; una giornata intera aggiungendo l'Anello delle Fortificazioni di 4,3 chilometri, a piedi o in bicicletta, e il cimitero austro-ungarico

Prezzo la città è gratuita, gallerie e sala video a pagamento

Quando andarci tutto l'anno; le gallerie il sabato e la domenica

Adatto a famiglie; nelle gallerie c'è un percorso per i bambini, con una caccia al tesoro, e i ragazzi sotto i 14 anni entrano gratis. Le gallerie non sono accessibili in carrozzina, la piazza e la sala multimediale sì. Sui bastioni non c'è ombra: d'estate si va la mattina presto o verso sera

Prenotazione no per le visite libere; i gruppi da dieci persone in su possono chiedere all'Infopoint di aprire le gallerie anche in settimana, scrivendo almeno cinque giorni prima

Contatti

Dove si trova

Palmanova · Friuli-Venezia Giulia

45.905360, 13.309930

Appunti

  • L'Infopoint di PromoTurismoFVG è in Borgo Udine 4, a Palazzo Trevisan, a pochi passi dalla piazza: secondo il sito turistico del Comune, nell'ottobre 2026, apre tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Lì si comprano i biglietti, si prendono le mappe dei percorsi e si noleggia l'audioguida della città
  • Le gallerie di contromina e il Baluardo Donato: sotto il rivellino, oltre il fossato, corre un percorso di 550 metri nelle gallerie del Seicento, che all'occorrenza si potevano minare e far saltare sotto i piedi del nemico; lo accompagnano un'audioguida e dei personaggi in realtà aumentata, in italiano, inglese e tedesco. Si esce all'aperto, si entra nella galleria di sortita e si risale dentro il Baluardo Donato fino alla loggia di guardia e a un belvedere sulla città. Ci vogliono da 20 a 50 minuti per il percorso breve e da 30 a 90 per quello completo. Secondo il sito turistico del Comune, nell'ottobre 2026, aprono il sabato e la domenica, la mattina e il pomeriggio, con gli orari che cambiano con la stagione; PromoTurismoFVG scrive dalle 10:00 alle 16:00, con l'ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Il biglietto, alla biglietteria dell'ingresso, costa 5 euro
  • La sala multimediale e il Virtualift, a Palazzo Trevisan, in Borgo Udine 4: nella sala un plastico della fortezza stampato in 3D, in scala 1:1000, con le proiezioni e quattro narratori virtuali, fra cui Giulio Savorgnan e Marc'Antonio Barbaro, racconta Palmanova dalla fondazione all'UNESCO in circa 45 minuti, in italiano con i sottotitoli in inglese e in tedesco. Il Virtualift, nel giardino del palazzo, è un ascensore finto con gli schermi e la pedana che vibra: in 5 o 15 minuti sale sopra la città e mostra la stella dall'alto, senza visori. Secondo il sito turistico del Comune, nell'ottobre 2026, aprono il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, e costano 3 euro la sala e 7 euro il Virtualift
  • Il biglietto unico, secondo il sito turistico del Comune nell'ottobre 2026, costa 12 euro e comprende gallerie, sala multimediale e Virtualift. Sono gratis i ragazzi sotto i 14 anni e, per tutti e tre, chi ha la FVGcard
  • Piazza Grande era la piazza d'armi, dove si radunavano le guarnigioni. Al centro c'è lo stendardo: il basamento in pietra d'Istria con tre vere da pozzo è del 1611, l'antenna di 28 metri del 1893, e i palmarini la chiamano Mario; sopra ci sono stati il gonfalone di San Marco, la bandiera francese, l'aquila asburgica e il tricolore. Intorno, oltre al Duomo: il palazzo del Provveditore Generale, del 1598, oggi municipio; la Loggia della Gran Guardia, dal 1620 al 1625, sette arcate dove stava la guardia del Provveditore; il palazzo del Governatore delle Armi, del 1613; il Monte di Pietà, del 1666, rimasto in attività fino al 1978; la stele del Priuli, del 1654, per dire che la fortezza non era mai stata assediata
  • Le undici statue in giro per la piazza sono provveditori generali, ma nessuno sa con certezza chi: nel 1691 una legge di Venezia fece cancellare nomi e stemmi dai piedistalli, per non lasciare il culto dei singoli funzionari. All'imbocco di Borgo Aquileia due colonne portano l'arcangelo Michele e una seconda figura in bronzo, copie: fra quelle colonne, al tempo di Venezia, si giustiziavano i condannati
  • Il Duomo Dogale, in Piazza Grande 11A, è aperto di giorno e si entra gratis: facciata in pietra bianca d'Orsera e grigia d'Aurisina, con il Redentore, San Marco e Santa Giustina nelle nicchie e un leone alato rifatto nel 1893-1894, perché i francesi avevano distrutto quello vero nel 1797. Dentro, un'unica navata con il soffitto a capriate, la Pala delle Milizie del Padovanino e, in sacrestia, i ritratti di alcuni provveditori
  • In Piazza Grande ci sono anche cinque macchine da cantiere del Seicento rifatte a grandezza naturale sui disegni di Bonaiuto Lorini: per piantare i pali, portare la terra, alzare l'acqua, pestare la polvere. Si guardano gratis a ogni ora, in una mezz'ora, e sul sito del Comune ci sono le descrizioni da ascoltare
  • Le tre porte: Porta Udine tiene ancora le due grandi ruote del ponte levatoio, e fuori c'è l'acquedotto veneziano, rifatto più volte e nella forma di oggi dal 1771, con le cascatelle della Roggia di Palma, il canale che porta l'acqua del Torre da 32 chilometri e che finisce nel fossato. Porta Cividale ha il bugnato in pietra e, in alto, il museo militare; Porta Aquileia, la porta di rappresentanza, ospita nel dongione il MAPE, il museo delle api e dell'ecosistema. Fuori da Porta Cividale e da Porta Aquileia restano le due controporte. L'interno delle porte si visita solo in occasione di aperture o di eventi
  • I bastioni: si gira tutto il cammino di ronda, con le logge di guardia, le riservette delle polveri e i belvederi sul fossato, lungo circa quattro chilometri. Il Comune propone tre percorsi segnati: la Passeggiata dell'Architetto, di circa un chilometro e mezzo, nella città; la Passeggiata nel Parco dei Bastioni, da 1,8 a 3,5 chilometri, con le gallerie; l'Anello delle Fortificazioni, di 4,3 chilometri, a piedi, in bicicletta o a cavallo, fino alle lunette napoleoniche. Dal Belvedere del Cavaliere, fra Porta Aquileia e il bastione Foscarini, si vede tutta la struttura delle difese; dal Belvedere dei Salici il fossato fra la prima e la seconda cerchia. Da Palmanova passa anche la Ciclovia Alpe Adria, da Salisburgo a Grado
  • Le lunette napoleoniche sono nove terrapieni triangolari in fondo ai baluardi, con un fortino al centro e due casematte nascoste sotto l'erba. Quella che si trova uscendo da Porta Aquileia e girando a sinistra, la Lunetta Contarini, è diventata un prato per le api del progetto europeo LIFE PollinAction; dentro le lunette si entra solo nelle aperture speciali
  • Le polveriere napoleoniche di contrada Garzoni e di contrada Foscarini, con le volte a botte e le feritoie per l'aria, oggi ospitano mostre e incontri, e si aprono solo per quelli; la terza, in contrada Barbaro, aspetta il restauro
  • Palmanova XR: in sette punti della città, dalle gallerie alla poterna del bastione Garzoni alle cascatelle di Borgo Udine, si inquadra un codice QR con il telefono e parte un video a 360 gradi di circa tre minuti, con soldati, duelli e taverne del Seicento; il giro completo è di circa un'ora e mezza, gratis. Sul sito del Comune c'è anche la Mappa parlante, con nove racconti da ascoltare e quattro video
  • Le visite con la guida: secondo PromoTurismoFVG, dal 31 ottobre 2026 al 5 gennaio 2027 c'è "Palmanova: passeggiata nella città stellata", un'ora e mezza con la guida, a 15 euro, gratis con la FVGcard; i giorni e gli orari li dà l'Infopoint. Tutto l'anno, tranne il 25 dicembre e il 1 gennaio, all'Infopoint si noleggia l'audioguida "Palmanova, la fortezza perfetta", in italiano, inglese e tedesco, a 5 euro, gratis con la FVGcard. Per una guida privata il Comune indica le associazioni delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia
  • Il Civico Museo Storico, a Palazzo Trevisan, è chiuso per ristrutturazione e la data della riapertura non è annunciata. Raccoglie mappe, documenti, armi e cimeli dalla fondazione alla Grande Guerra, con 161 armi del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento in deposito dal museo di Castel Sant'Angelo, e uno scrigno ferrato che si apre con sedici mosse in sequenza
  • Il Museo della Grande Guerra e della Fortezza, il museo militare aperto dal Ministero della Difesa nel 1990 nel dongione di Porta Cividale, secondo PromoTurismoFVG è temporaneamente chiuso, senza una data di riapertura
  • L'ex caserma Montezemolo, in Borgo Aquileia, il grande magazzino delle munizioni e dei viveri costruito dal 1596, è un cantiere: con i fondi del PNRR e il progetto "Recovery Art" del Ministero della Cultura diventerà un deposito di opere d'arte danneggiate con i laboratori di restauro
  • Le mura si restaurano a pezzi: il Baluardo Donato è stato il cantiere pilota, con un mattone fatto apposta, e nel 2026 il Comune lavora al primo bastione da restaurare tutto
  • Il cimitero austro-ungarico, in via Ontagnano 1a, fuori città, è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, gratis: un viale di cipressi con le tombe di circa quattromila soldati con il nome e, in fondo, la cappella e le due fosse comuni con più di quindicimila caduti senza nome della Grande Guerra
  • Il lunedì mattina c'è il mercato cittadino. Con le giornate di festa grandi (la Pasquetta sui Bastioni, la rievocazione di settembre, la Fiera di Santa Giustina) la città si riempie e i parcheggi dentro le mura anche
  • Gli eventi: la Pasquetta sui Bastioni il lunedì dopo Pasqua, con il picnic sui prati fra Porta Udine e Porta Cividale e le visite guidate alle gallerie; il primo fine settimana di settembre la rievocazione storica, negli anni pari quella del 1615, "Palma alle Armi", negli anni dispari quella napoleonica del 1809; l'ultimo fine settimana di settembre il Festival della Città Ideale; intorno al 7 ottobre la Fiera di Santa Giustina, per la patrona e la fondazione, con il luna park in piazza; a fine novembre la mezza maratona; dal 1 dicembre all'Epifania "Palmanova, la Stella di Natale"

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