la città dei patriarchi e di Venezia, piazza della Libertà sotto il colle del castello, i Tiepolo del Palazzo Patriarcale e della Purità, le osterie del tajut, e a mezz'ora Cividale longobarda, Palmanova e San Daniele
Udine si gira a piedi in un giorno, intorno a un colle alzato a mano nell'età del bronzo, con il castello in cima. Per due secoli fu la residenza dei patriarchi di Aquileia e la capitale della Patria del Friuli; dal 1420 fu di Venezia, e si vede: piazza della Libertà, con la Loggia del Lionello a fasce di pietra bianca e rosa, il porticato di San Giovanni e la Torre dell'Orologio con i due mori che battono le ore, è chiamata la più bella piazza veneziana sulla terraferma. Dall'Arco Bollani si sale al castello, con la Galleria d'arte antica e il Salone del Parlamento, e dal colle si vede la pianura fino alle Alpi Giulie. Il pittore della città è Giambattista Tiepolo, che qui, a trent'anni, affrescò il Palazzo Patriarcale, oggi Museo Diocesano, e che tornò per l'Oratorio della Purità; fino al 17 gennaio 2027 in castello c'è anche il suo Giudizio finale. La vita della città sta sotto i portici di via Mercatovecchio e in piazza Matteotti, che gli udinesi chiamano San Giacomo, e nelle osterie, dove a metà mattina si beve il tajut. Da Udine si va in mezz'ora a Cividale, la prima città dei Longobardi in Italia, a Palmanova, la fortezza a stella, a San Daniele del prosciutto, e a Villa Manin, dove Napoleone abitò nelle settimane del trattato di Campoformido. Il camper resta nella piccola area del Comune dietro l'ospedale, con l'autobus 1 per il centro.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Udine il Comune ha sei posti per i camper in un angolo del grande parcheggio di piazzale Padre Cesario da Rovigo, a nord del centro accanto all'ospedale, gratuiti, con il carico dell'acqua e lo scarico, e ci si ferma al massimo 48 ore; in centro si scende con l'autobus 1. Più vicino a piazza della Libertà c'è il parcheggio Moretti di SSM, a un quarto d'ora a piedi, dove per 2 euro al giorno si lascia il camper anche di notte, ma senza servizi. Chi vuole la corrente e le docce va a Fagagna, al campeggio di Borgo Terra, a una dozzina di chilometri nelle colline verso San Daniele.
Area camper del Comune in piazzale Padre Cesario da Rovigo
piazzale Padre Cesario da Rovigo, 33100 Udine (UD)
sei posti per i camper segnati in un angolo del grande parcheggio pubblico di piazzale Padre Cesario da Rovigo, fra via Chiusaforte e via Freschi, nel quartiere a nord del centro dietro l'ospedale, con il carico dell'acqua potabile e lo scarico delle acque grigie e del wc chimico, gratuiti. Non c'è un rubinetto a parte per sciacquare la cassetta del wc. A 160 metri, al capolinea Chiusaforte, parte l'autobus urbano 1, che passa dall'ospedale e scende in centro; secondo i viaggiatori, nell'ottobre 2026, ne passa uno ogni dieci minuti. A piedi, piazza della Libertà è a una ventina di minuti. Un panificio è a trecento metri. Da settembre 2026 il parcheggio ha le telecamere. Nel settembre 2026 i viaggiatori l'hanno trovato tranquillo di notte e mezzo vuoto la sera, con i posti dei camper stretti al punto che chi arrivava si metteva di traverso; in un giorno feriale di inizio ottobre era pieno
il parcheggio in struttura di SSM, la società della sosta del Comune, a ovest del centro, con 466 posti fra il piazzale all'aperto e il piano interrato, aperto giorno e notte con le casse automatiche e le app InPark ed EasyPark. I camper stanno sul piazzale all'aperto, in fondo a destra dove il terreno è rialzato, accanto al Parco Moretti con i giochi per i bambini e una fontanella dell'acqua potabile; i posti sono pensati per le auto, e un camper fino a sette metri ci sta sporgendo con il retro sull'erba. Di fronte c'è la questura. Il duomo e piazza della Libertà sono a un quarto d'ora a piedi, e su viale Ledra passano gli autobus 2, 5, 6 e 11 per la stazione. Per stare più di 24 ore SSM chiede di avvisare a info@ssm.it con le date, la targa e il cellulare. Nel 2026 i viaggiatori l'hanno trovato tranquillo e sicuro di notte, con la polizia che passa, e pieno dalle nove del mattino nei giorni feriali; le rampe d'ingresso sono ripide e un furgone basso ha toccato con il portabici
nessuno stallo riservato, una manciata di posti in fondo al piazzale accanto al parco
nessun servizio
Secondo SSM, nel 2026, 0,40 euro l'ora a frazioni di mezz'ora, con il forfait giornaliero di 2 euro · 0432 512820 · ssm.it
un piccolo villaggio turistico nella campagna di Fagagna, sulla strada per San Daniele, con le piazzole per i camper e le roulotte piccole e medie in un recinto illuminato e con le telecamere, ognuna con la corrente, i bagni riscaldati con le docce calde e il punto per il carico e lo scarico. Ci sono anche le tende safari, le botti e le camere, il noleggio delle biciclette elettriche, un'area giochi e un bar self-service. È partner della FVGcard. Nell'ottobre 2026 i viaggiatori hanno trovato i bagni pulitissimi e un'accoglienza attenta anche a chi arrivava di sera, e la fermata dell'autobus per Udine dietro l'angolo; il campeggio sta lungo la strada
Udine si gira a piedi: da piazza della Libertà al castello, a piazza Matteotti e al duomo sono pochi minuti, e il cuore del centro è area pedonale o zona a traffico limitato con le telecamere. Il camper resta all'area del Comune, a nord, o al parcheggio Moretti, a ovest, e in centro si scende con l'autobus o a piedi. Dal 15 ottobre al 31 marzo, tranne le feste di Natale, dentro il ring nel tardo pomeriggio non circolano i diesel più vecchi senza filtro.
Si arriva dall'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio, uscite Udine Sud e Udine Nord. Chi viene da Venezia o da Trieste sulla A4 prende la A23 verso nord all'interconnessione di Palmanova; chi scende dall'Austria arriva da Tarvisio sulla stessa A23. L'area del Comune è nei quartieri a nord, dietro l'ospedale, comoda da Udine Nord; il parcheggio Moretti è a ovest del centro, fuori dalla circonvallazione interna
Dentro le mura il camper non ha motivo di entrare. Il centro storico è ZTL Centro, valida 24 ore su 24 e controllata dalle telecamere, con il limite di 30 km/h, e il suo cuore, da via Mercatovecchio a piazza Matteotti, è area pedonale, chiusa a tutti i veicoli a motore a qualunque ora; per piazza della Libertà e la salita al castello serve un permesso a parte. I permessi della Polizia Locale si chiedono almeno 72 ore prima, e non sono pensati per chi visita
I divieti antismog, dall'ordinanza del Comune del 2014 che attua il Piano di azione comunale, che il Comune dà ancora in vigore: dal 15 ottobre al 7 dicembre e dal 7 gennaio al 31 marzo, dalle 16:00 alle 20:00, dentro la circonvallazione cittadina, il ring (viale Osoppo, viale della Vittoria, viale Trieste, viale Leopardi, viale Ciconi, viale Tullio, via Marangoni, viale Volpe e le altre), le cui vie restano libere, non circolano i benzina Euro 0 e 1 e i diesel da Euro 0 a Euro 3 senza filtro antiparticolato. Possono circolare i veicoli a GPL o a metano che viaggiano a gas, gli ibridi e gli elettrici, e chi va in albergo con la prenotazione. Dall'8 dicembre al 6 gennaio i divieti non ci sono. In Friuli Venezia Giulia non ci sono divieti regionali per i diesel Euro 4 e Euro 5 come nella pianura padana
I parcheggi in struttura di SSM intorno al centro hanno tutti l'altezza da auto: Andreuzzi 2,30 metri, piazza Primo Maggio 2,10, Moretti, Magrini, Caccia e Tribunale 2,05, Venerio 1,95. Un camper ci sta solo sul piazzale all'aperto del Moretti. Le strisce blu si pagano dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 20:00
Gli autobus della città sono di TPL FVG, la rete regionale gestita a Udine da Arriva Udine. Dall'area del Comune passa la linea 1, dal capolinea Chiusaforte verso l'ospedale, il centro e Gervasutta. Secondo TPL FVG, nel 2026, il biglietto urbano costa 1,50 euro per 60 minuti, 1,85 euro per 75 minuti, e nei festivi vale quattro ore; il giornaliero 3,35 euro, e vale su tutte le reti urbane della regione se lo si chiede all'acquisto. Si compra a bordo avvicinando al validatore la carta contactless, con l'app di TPL FVG o con un SMS al 4850850 scrivendo UD
I treni: la stazione di Udine è a sud del centro, in viale Europa Unita, a meno di un chilometro da piazza della Libertà, con i regionali per Trieste, per Gorizia e per Venezia, e il MI.CO.TRA., il treno delle Ferrovie Udine Cividale che va a Tarvisio e a Villach in Austria con le biciclette a bordo, quattro corse al giorno. Per Cividale oggi non si va in treno: la linea delle Ferrovie Udine Cividale è chiusa per lavori sull'infrastruttura, e le corse, oltre quaranta al giorno, si fanno con gli autobus sostitutivi, che partono da viale Europa Unita 22-24, davanti alla stazione; sugli autobus le biciclette non salgono
Il GPL: fra i distributori della città, la Q8 di via Mentana, a pochi minuti dal parcheggio Moretti, la Eni di via del Cotonificio, a nord-ovest, la più vicina all'area del Comune, e la IP di viale Palmanova, a sud-est, sulla strada per l'autostrada a Udine Sud
Per i dintorni: Cividale del Friuli è a est, una ventina di chilometri sulla statale 54; Palmanova a sud, sulla statale 352 che continua fino a Grado; San Daniele del Friuli a nord-ovest, passando da Fagagna; Gorizia a sud-est, sulla statale 56 per Manzano; la Carnia a nord, con la A23 fino all'uscita Carnia o con la Pontebbana, la statale 13, per Gemona e Tolmezzo
Vedere
Punti di interesse
Il centro si fa in un giorno a piedi, partendo da piazza della Libertà e salendo al castello, poi giù per piazza Primo Maggio verso il Palazzo Patriarcale e il Duomo, e di ritorno per via Mercatovecchio e piazza Matteotti, fino ai borghi delle rogge e al Tempio Ossario. Un secondo giorno serve per Villa Manin o per Castelmonte, con Cividale. Prima di partire conviene mettere in fila i giorni: i Civici Musei chiudono il lunedì, il Museo Diocesano e il Museo del Duomo il martedì, il Museo Etnografico dal lunedì al mercoledì. Fino a 18 anni i Civici Musei sono gratuiti, e una famiglia con un ragazzo minorenne paga il ridotto per tutti; il Museo Diocesano si visita solo prenotando. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza della Libertà e la Loggia del Lionello
Piazza · ingresso libero · 46.06349, 13.23589
piazza della Libertà, 33100 Udine (UD)
la piazza più antica della città, sotto il colle del castello, detta "la più bella piazza veneziana sulla terraferma". Nel Medioevo era la Plasse dal Vin, la piazza del vino; nel 1350 ci stava la casa del consiglio, poi con Venezia prese il nome di piazza Contarena, dal luogotenente Marco Antonio Contarini, e dopo la seconda guerra mondiale quello di oggi. Sul lato basso c'è la Loggia del Lionello, il palazzo comunale gotico veneziano a fasce di pietra bianca e rosa, decisa dal consiglio il 24 gennaio 1441 e costruita dal 1448 al 1457 su disegno dell'orafo Nicolò Lionello; un incendio la distrusse nel 1876 e fu rifatta da Andrea Scala sui disegni originali. È ancora il municipio. Sul terrapieno di fronte: la colonna del 1539 con il leone di San Marco (il leone è del 1883), la fontana rinascimentale, le statue di Ercole e Caco, e il Monumento alla Pace di Giovanni Battista Comolli, finito nel 1812 per ricordare il Trattato di Campoformido e messo qui dagli austriaci nel 1818. Ai ragazzi si può far cercare quanti leoni di San Marco ci sono fra la piazza, la torre e l'Arco Bollani
Il porticato di San Giovanni e la Torre dell'Orologio
Monumento · ingresso libero · 46.06369, 13.23592
piazza della Libertà, 33100 Udine (UD)
di fronte alla Loggia del Lionello, il porticato e la chiesa di San Giovanni rifatti dopo il terremoto del 1511 da Bernardino da Morcote, finiti nel 1533. La chiesa fu archivio, poi corpo di guardia degli austriaci, e dal 1926, su progetto di Raimondo D'Aronco, è il Pantheon dei Caduti della Grande Guerra, con la Vittoria di Aurelio Mistruzzi sotto la cupola. In fondo al porticato c'è una meridiana del 1798: un sole di bronzo con un foro, che agli equinozi manda il raggio sulle scritte del pavimento. Sopra il porticato sale la Torre dell'Orologio, del 1527, su disegno di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, che copiò quella di piazza San Marco a Venezia: in cima due mori battono le ore sulla campana, e quelli di rame di oggi sono del 1852, al posto degli originali di legno. Conviene esserci allo scoccare dell'ora
l'arco che apre la salita al castello, fatto costruire nel 1556 dal luogotenente veneziano Domenico Bollani e attribuito ad Andrea Palladio: i lavori cominciarono nell'aprile del 1556 e finirono quattro mesi dopo, quando in cima fu issato il leone di San Marco con le ali di rame. Dall'arco la strada sale lastricata sotto il porticato del Lippomano, del 1487, un lungo portico gotico addossato al colle, fino a Santa Maria di Castello. È una salita breve ma ripida; per chi non la fa a piedi c'è un ascensore che porta in cima al colle
la chiesa più antica di Udine, sul colle, nata come chiesa del castello dei patriarchi. Dentro, nell'abside, gli affreschi del Trecento di un maestro anonimo, con una Deposizione in cui Nicodemo sale sulla scala, un modo di dipingere che viene dalla Carinzia e dalla Stiria più che da Venezia. Sul campanile c'è l'angelo, che secondo il progetto quattrocentesco avrebbe dovuto dialogare con una Madonna sul campanile del Duomo, in un'Annunciazione da un capo all'altro della città: il campanile del Duomo restò tozzo e la Madonna non ci salì mai. Accanto alla chiesa la Casa della Confraternita, gotica del Quattrocento, con le mostre dei Civici Musei al piano terra, e l'Arco Grimani del 1522, portato qui da via Portanuova nel 1902, da cui si entra nel piazzale. Sul prato in cima c'è la Casa della Contadinanza, dove sedevano i rappresentanti dei contadini della Patria del Friuli: è la copia del 1931 di un palazzo del Cinquecento abbattuto in città nel 1928, e al piano terra c'è un locale. Dal piazzale si vede tutta la pianura, e nelle giornate limpide le montagne
Castello · ingresso a pagamento · 46.06441, 13.23607
piazzale Patria del Friuli 1, 33100 Udine (UD)
il castello dei patriarchi crollò con il terremoto del 26 marzo 1511; quello di oggi, più un palazzo che una fortezza, fu cominciato il 2 aprile 1517 su progetto di Giovanni Fontana e proseguito dal 1547 da Giovanni da Udine e da Francesco Floreani; è museo dal 26 luglio 1906. Al piano nobile c'è la Galleria d'arte antica, tredici sale in ordine di tempo dal Trecento all'Ottocento, che raccontano anche la città: le vedute settecentesche di piazza Contarena, la pianta prospettica di Udine del Seicento, la Madonna della Loggia del Pordenone, pagata nel 1516, la pala del Sangue di Cristo di Vittore Carpaccio, il San Francesco che riceve le stimmate attribuito a Caravaggio, arrivato nel 1911, e le tele di Tiepolo, fra cui la Virtù e la Nobiltà che trionfano sull'Ignoranza e il Consilium in arena. Al centro c'è il Salone del Parlamento, dove si riuniva il parlamento della Patria del Friuli, clero, nobili e comunità, fino al 1797: le pareti sono tutte affrescate da Pomponio Amalteo, Giovanni Battista Grassi e Francesco Floreani, e il fregio della parete sud è di Tiepolo. Fino al 17 gennaio 2027, nella sala Aldo Rizzi, c'è il Giudizio finale di Giambattista Tiepolo, una grande tela del 1730-1747 prestata da Intesa Sanpaolo, accanto ai Tiepolo del museo. Al terzo piano il Museo della fotografia, con il Friuli dell'Ottocento e del Novecento. I Civici Musei hanno un programma di laboratori e notti al museo per famiglie fino a gennaio 2027, da prenotare al 345 2681647
Orari secondo i Civici Musei, nel 2026, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:30; chiuso il lunedì, il 1 gennaio, a Pasqua, il 1 maggio e il 25 dicembre · secondo i Civici Musei, dal 1 gennaio 2026, 10 euro, ridotto 5 dai 18 ai 25 anni, oltre i 65 e per i residenti a Udine; gratis fino a 18 anni e con la FVGcard. Una famiglia con uno o due adulti e almeno un ragazzo minorenne paga il ridotto per tutti. Il biglietto unico dei Civici Musei, con Casa Cavazzini e il Museo Etnografico, 12 euro; quello dei Musei di Udine, con il Museo Diocesano, 15 euro, valido sette giorni · 0432 1272591 · civicimuseiudine.it · biglietterie.civicimusei@comune.udine.it
i due musei del piano terra del castello. Il Museo archeologico, nell'ala est, riallestito nel 2013, racconta i collezionisti friulani fra Ottocento e Novecento in sei sale, dai vasi della Magna Grecia ai corredi delle tombe protostoriche, romane e altomedievali, e ha un percorso multisensoriale con un'app in quattro lingue. Il Museo del Risorgimento, nell'ala ovest, riaperto nel marzo 2013 dopo decenni di chiusura, va dalla caduta di Venezia nel 1797 all'Italia del 1866, con il busto di Napoleone, il vessillo di Osoppo, le divise garibaldine e i cimeli della Grande Guerra; il pezzo che piace ai ragazzi sono le carceri del castello, dove gli austriaci tenevano i detenuti politici
Orari secondo i Civici Musei, nel 2026, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:30; chiuso il lunedì · con lo stesso biglietto del castello · 0432 1272591 · civicimuseiudine.it · biglietterie.civicimusei@comune.udine.it
scendendo dal colle verso nord-est, la grande piazza ovale che gli udinesi chiamano Giardin Grande, quasi due ettari di prato e alberi al centro, dove un tempo c'era un lago. Si gira intorno al castello lungo la roggia di Palma, che ne lambisce il fianco. Sul lato est c'è il Liceo Stellini: il palazzo era appena stato costruito nel 1915 quando ci si sistemò il Comando supremo di Cadorna, e da qui fino a Caporetto si diresse la guerra; una lapide nell'atrio lo ricorda. Sulla piazza c'è anche il santuario della Beata Vergine delle Grazie. È il posto dove lasciar correre i ragazzi fra un museo e l'altro
il palazzo dei patriarchi, poi degli arcivescovi, rifatto dal 1708 da Domenico Rossi per il patriarca Dionisio Dolfin, che chiamò a dipingerlo un Tiepolo di trent'anni. Il giro comincia dallo scalone d'onore, con la Caduta degli angeli ribelli del 1726 sul soffitto; al primo piano le sculture di legno friulane dal XII al XVIII secolo, cinquantatré, con l'altare di santa Barbara di Domenico da Tolmezzo. Al piano nobile la biblioteca del patriarca, del 1708, con gli scaffali di legno intagliato e migliaia di volumi, la Sala azzurra con gli affreschi di Giovanni da Udine, la Sala del trono con i ritratti dei patriarchi, e poi i due Tiepolo: la Sala Rossa, il tribunale ecclesiastico, con il Giudizio di Salomone del 1729, e la Galleria degli Ospiti, con le storie di Abramo, Isacco e Giacobbe del 1727-1728, fra cui Rachele che nasconde gli idoli e l'angelo che appare a Sara. Il palazzo fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1976, e il museo vi è aperto dal 29 aprile 1995
Orari secondo il museo, nel 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; chiuso il martedì, a Natale, il 1 gennaio e a Pasqua. La prenotazione è obbligatoria, con trenta persone al massimo per piano · secondo il museo, nel 2026, 8 euro, ridotto 6 oltre i 65 anni, 4 dai 6 ai 18 anni e per gli universitari; gratis fino a 6 anni e con la FVGcard. Il biglietto unico dei Musei di Udine, con i Civici Musei, 15 euro · 0432 25003 · musdioc-tiepolo.it · biglietteria@musdioc-tiepolo.it
la cattedrale di Santa Maria Annunziata, cominciata nel 1236 dal patriarca Bertoldo di Andechs-Merania e consacrata nel 1335; fuori è ancora gotica, con i portali e il rosone rifatto dopo il terremoto del 1348, dentro è tutta barocca, trasformata da Domenico Rossi e riconsacrata nel 1735 dal patriarca Daniele Dolfin. Il pezzo che si cerca sono i Tiepolo: nella cappella del Santissimo Sacramento i monocromi del 1726, nella prima cappella a destra la pala della Trinità del 1738, e la pala dei santi Ermacora e Fortunato, i patroni, del 1736. Accanto, il campanile cominciato nel 1441 e mai finito: doveva arrivare all'altezza di quello del castello. Dal 1940 è monumento nazionale
Orari secondo la parrocchia del Duomo, tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:45; la domenica mattina niente visite turistiche · 0432 505302 · cattedraleudine.it · info@cattedraleudine.it
un museo piccolo nel vecchio battistero, sotto il campanile, tenuto aperto dai volontari degli Amici della Cattedrale. Racconta il beato Bertrando di San Genesio, il patriarca del Trecento assassinato nel 1350, con la sua arca di marmo e i suoi paramenti, fra cui uno con l'aquila d'oro su fondo blu, quella che è diventata la bandiera del Friuli. Il pezzo da vedere è la cappella di San Nicolò, affrescata nel 1348-1349 da Vitale da Bologna, il pittore che cambiò la pittura in Friuli
Orari secondo la parrocchia del Duomo, il lunedì e dal mercoledì al sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00, la domenica dalle 16:00 alle 18:30; chiuso il martedì, l'8, il 24, il 26 e il 31 dicembre e il 1 gennaio. Si prenota a museo@cattedraleudine.it · offerta libera · 0432 505302 · museoduomoudine.it · museo@cattedraleudine.it
di fronte al fianco del Duomo, l'oratorio che il cardinale Daniele Dolfin fece costruire nel 1757 da Luca Andreoli al posto del teatro della famiglia Mantica, perché accanto alla cattedrale non ci fosse un luogo di divertimento. Dentro lavorarono i due Tiepolo: sul soffitto l'Assunta di Giambattista, considerata il capolavoro del suo secondo periodo udinese, e sua anche la pala dell'Immacolata sull'altare; lungo le pareti le otto storie bibliche a chiaroscuro su fondo oro del figlio Giandomenico. Gli affreschi, rovinati dall'acqua negli anni Cinquanta, furono staccati, restaurati e rimessi al loro posto nel 1969. Nei giorni feriali d'inverno ci si dice messa alle 7:30 e alle 19:00
Orari secondo la parrocchia del Duomo, dal lunedì al venerdì, escluso il martedì, dalle 10:00 alle 12:00, la domenica dalle 16:00 alle 18:00; si prenota a museo@cattedraleudine.it · offerta libera · 0432 505302 · cattedraleudine.it · museo@cattedraleudine.it
la strada del vecchio mercato, che da piazza della Libertà corre sotto il colle verso nord-ovest, tutta sotto i portici, con i negozi, i caffè e i palazzi del centro; è la strada del passeggio udinese, ed è pedonale. Ci si affaccia il palazzo del Monte di Pietà, con la cappella di Santa Maria del Monte affrescata da Giulio Quaglio. Dal vicolo Sottomonte, a metà strada, si sale verso il castello. È la strada da fare anche con la pioggia, e da qui partono le vie delle osterie dove si beve il tajut
per gli udinesi è piazza San Giacomo, e prima ancora piazza delle Erbe o Mercato Nuovo: è stata la piazza del mercato dal 1248 al 1869, quando il mercato passò in piazza XX Settembre, e già nel 1563 la si concedeva per commedie e giochi. Tutta chiusa da case con i portici e le facciate un tempo dipinte, ha la colonna della Madonna del 1487, la fontana di Giovanni da Udine del 1543, messa al centro nel 1687, e il pozzo detto Lanterna di Diogene. Sul lato ovest la chiesa di San Giacomo, della confraternita dei pellicciai, con la facciata del 1525 di Bernardino da Morcote e, accanto, la Cappella delle Anime del 1744-1748. È il salotto della città, con i tavolini fuori tutto l'anno
il museo d'arte moderna e contemporanea, aperto il 6 ottobre 2012 nella casa del commerciante di tessuti Dante Cavazzini, restaurata dal progetto di Gae Aulenti. Al primo piano la collezione Marangoni dell'Ottocento e del primo Novecento, le sale dei tre fratelli udinesi Dino, Mirko e Afro Basaldella, e l'appartamento Cavazzini degli anni Trenta, con i mobili originali e le pitture murali di Afro del 1938. Al secondo piano la collezione Astaldi, con De Chirico, Morandi, Sironi, Savinio, Guttuso e Severini, e la collezione FRIAM, 113 opere di artisti americani, da de Kooning a Lichtenstein, Judd e Stella, regalate al Friuli dopo il terremoto del 1976. Al piano terra le mostre, e dietro i vetri una cisterna veneziana del Cinquecento e un deposito di vasi dell'età del ferro, dell'VIII secolo avanti Cristo
Orari secondo i Civici Musei, nel 2026, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:30; chiuso il lunedì, il 1 gennaio, a Pasqua, il 1 maggio e il 25 dicembre · secondo i Civici Musei, dal 1 gennaio 2026, 7 euro, ridotto 3,50; gratis fino a 18 anni e con la FVGcard; compresa nei biglietti unici da 12 e da 15 euro · 0432 1272591 · civicimuseiudine.it · biglietterie.civicimusei@comune.udine.it
Udine non ha un fiume: l'acqua le arriva da due canali medievali, la roggia di Udine e la roggia di Palma, presi dal torrente Torre a una quindicina di chilometri a nord, nel punto che controllavano i Savorgnan, detti per questo "signori delle acque". Non attraversano il centro ma gli girano intorno, sul tracciato delle mura antiche. Il tratto più bello è via Zanon, dove la roggia di Udine corre scoperta lungo la strada, con i ponticelli e le case sull'acqua, e prosegue per via del Gelso e borgo Grazzano; la roggia di Palma passa invece da piazza Primo Maggio e va fino ai fossati di Palmanova. A nord della città la roggia di Udine è affiancata dalla ciclabile delle rogge
a Palazzo Giacomelli, in borgo Grazzano, dal 2010: la vita di tutti i giorni del Friuli dal Settecento al Novecento, su tre piani. Si comincia dal fogolâr, il focolare, intorno a cui girava la casa e da cui prendono il nome i Fogolârs dei friulani emigrati nel mondo, e poi le feste dell'anno, gli ex voto, la medicina delle erbe e della magia, la musica e i giochi, la filatura e i costumi; una sala racconta borgo Grazzano e le rogge. Fino al 29 novembre 2026 c'è la mostra "Sulla soglia", sui riti della morte in Friuli, con il carro funebre delle collezioni civiche che portò la salma di Francesco Ferdinando
Orari secondo i Civici Musei, nel 2026, il giovedì dalle 10:00 alle 14:00, con l'ultimo ingresso alle 13:30, e dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con l'ultimo ingresso alle 17:30; chiuso dal lunedì al mercoledì · secondo i Civici Musei, dal 1 gennaio 2026, 5 euro, ridotto 2,50; gratis fino a 18 anni e con la FVGcard; compreso nei biglietti unici · 0432 1272591 · civicimuseiudine.it · biglietterie.civicimusei@comune.udine.it
la grande chiesa con la cupola di rame che chiude a ovest il piazzale XXVI Luglio, così chiamato per il giorno del 1866 in cui le truppe italiane entrarono a Udine. Fu voluta da monsignor Cossettini e progettata da Provino Valle, con Alessandro Limongelli, fra il 1925 e il 1936: davanti alla facciata le statue di un fante, un alpino, un aviatore e un marinaio. Nella cripta, la più grande d'Italia, e nelle cappelle sono incisi i nomi di più di ventimila soldati della Grande Guerra, portati qui dai cimiteri di guerra del Friuli; fra loro Riccardo Giusto, il primo soldato italiano caduto, il 24 maggio 1915. In mezzo al piazzale il monumento alla Resistenza di Gino Valle e Federico Marconi, con le sculture di Dino Basaldella, del 1969: una grande lastra sospesa sopra una vasca d'acqua
Monumento · ingresso a pagamento · 45.94870, 13.00960
Passariano, 33033 Codroipo (UD)
la villa dei Manin, la famiglia dell'ultimo doge di Venezia, Lodovico Manin, che la usava d'estate prima e dopo l'abdicazione del 1797. Il nucleo è del 1578, la villa monumentale fu costruita dal 1651 per un secolo: Domenico Rossi disegnò la piazza Quadra (1707) e la piazza Tonda (1718) chiusa dalle due esedre, e il corpo centrale fu coronato verso il 1750 su disegno di Giorgio Massari. Dal 27 agosto al 22 ottobre 1797 ci abitò Napoleone, con Giuseppina, durante le trattative con l'Austria che finirono con il Trattato di Campoformido del 17 ottobre, quello che diede Venezia all'Austria. Dietro c'è il parco, una ventina di ettari ridisegnati all'inglese nell'Ottocento, con i laghetti e i grandi alberi: i cani ci possono entrare, nelle sale no. Ci sono due grandi parcheggi gratuiti a sud della villa. Dal 14 novembre 2026 al 21 febbraio 2027 nell'esedra di levante c'è la mostra "Rinascite. Da Leonardo da Vinci al contemporaneo", per i cinquant'anni del terremoto del Friuli. È a una trentina di chilometri da Udine, verso Pordenone
Orari secondo la villa, nel 2026, la villa dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00; il parco dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:30 con l'ora solare e fino alle 19:00 con l'ora legale, chiuso quando c'è maltempo. Chiusa il lunedì e il 25 dicembre · secondo la villa, nel 2026, 4 euro, ridotto 2 dai 12 ai 18 anni, per gli studenti fino a 26 anni, oltre i 65 e con la FVGcard; gratis fino a 12 anni. La cappella di Sant'Andrea e il parco sono gratuiti. Le mostre hanno un biglietto a parte, ridotto per tutti la prima domenica del mese · 0432 821258 · villamanin.it · bookshop@villamanin.it
il santuario mariano più antico del Friuli, a 618 metri, in cima a un monte sopra Cividale, a sette chilometri, e a una mezz'ora abbondante da Udine. È un piccolo borgo fortificato, con le mura e le case dei pellegrini intorno alla chiesa; la prima notizia scritta è del 16 giugno 1175. Un fulmine lo incendiò nel 1469, i terremoti del 1511 e del 1513 lo danneggiarono, e dal 1913 lo custodiscono i frati cappuccini. Sull'altare maggiore c'è la Madonna nera, una statua di pietra del 1479, e lungo i corridoi migliaia di ex voto dipinti, che i ragazzi guardano uno per uno: incidenti, cadute, guerre, scampati. Dal piazzale si vede la pianura fino al mare e, verso est, le Valli del Natisone e la Slovenia
Orari secondo il santuario, tutti i giorni con orario continuato dalle 7:30 alle 18:00 con l'ora solare e fino alle 19:00 con l'ora legale; messe festive alle 8:00, 10:00, 11:30, 15:30 e 17:00 · 0432 731094 · santuariocastelmonte.it · info@santuariocastelmonte.it
Il calendario di Udine si legge dalle piazze e dai paesi intorno. L'anno comincia con il fuoco e con la spada: la mattina dell'Epifania la Messa dello Spadone a Cividale, la sera il Pignarûl Grant di Tarcento. A febbraio i carri del Carnevale scendono per via Mercatovecchio, ad aprile arriva il cinema dell'Asia del Far East Film Festival, d'estate il jazz in castello e il Mittelfest a Cividale. A settembre Palmanova torna al Seicento o all'Ottocento e Friuli Doc riempie il centro con i sapori di tutta la regione; a novembre tornano la fiera di Santa Caterina e Idea Natale, e poi le luci del Natale. Ogni mese c'è un mercatino dell'antiquariato, a Udine la terza domenica, a San Daniele l'ultima.
Il prossimo: Le mostre del Castello e di Casa Cavazzini · 10 ott - 17 genin corso
10 ott › 17gen
Le mostre del Castello e di Casa Cavazzini
tutto l'anno, con le mostre che cambiano
i Civici Musei alternano le mostre temporanee in castello e a Casa Cavazzini, il museo d'arte moderna e contemporanea. Nel 2026 a Casa Cavazzini "Impressionismo e modernità", con 84 opere del Kunst Museum Winterthur, dal 29 gennaio al 30 agosto, vista da più di 81 mila persone; in castello, dal 10 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, "L'Ospite Illustre", con il Giudizio finale di Giambattista Tiepolo delle Gallerie d'Italia accanto ai Tiepolo dei Civici Musei, nella sala Aldo Rizzi della Galleria d'arte antica
in corso
13-16nov
Idea Natale
quattro giorni a metà novembre
la fiera delle idee regalo e delle decorazioni di Natale a Udine Fiere, a Torreano di Martignacco, una decina di chilometri a nord-ovest del centro, con circa 180 espositori e un programma di eventi gratuiti. Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00; nel 2026 l'ingresso costa 5 euro, 10 euro per genitori e figli fino a 18 anni insieme, ed è gratuito sotto i 12 anni, e il parcheggio è gratuito. Nel 2026 da venerdì 13 a lunedì 16 novembre
15nov
Udine Antiqua
la terza domenica del mese
il mercatino dell'antiquariato, del vintage, del collezionismo e dell'usato in piazza Primo Maggio, il grande prato ellittico ai piedi del castello, dalle 8:00 alle 18:00, con l'ingresso libero. Si fa la terza domenica di ogni mese, tranne quando la piazza è occupata dai grandi eventi, e allora la data si sposta: nel 2026 il 1 maggio al posto di aprile, e l'11 ottobre. Ad aprile non c'è
da confermare15 nov · 20 dic
20-22nov
Fiera di Santa Caterina
un fine settimana di fine novembre
la fiera più antica della città, concessa a Udine nel 1380 dal patriarca Marquardo di Randeck in onore di Santa Caterina, oggi un mercato di 182 banchi in piazza Primo Maggio, con il luna park dei baracconi. Nel 2026 il Comune la prevede dal 20 al 22 novembre
da confermare
29nov
Mercatino dell'antiquariato a San Daniele
l'ultima domenica del mese
dalle 8:00 alle 18:00 le vie del centro storico di San Daniele del Friuli si riempiono con fino a 71 banchi di antiquariato e di oggetti vecchi, che arrivano anche da lontano. Lo stesso giorno, alle 11:30, la Biblioteca Guarneriana apre la sezione antica con una visita su prenotazione
da confermare29 nov · 27 dic
6gen
Messa dello Spadone a Cividale
il 6 gennaio
la messa dell'Epifania nel Duomo di Cividale, a una ventina di chilometri da Udine, con il diacono che legge il Vangelo con l'elmo piumato e lo spadone sguainato, come al tempo del patriarca Marquardo di Randeck, entrato in città nel 1366. Dopo la messa il corteo storico in costume, con nobili, dame, balestrieri e falconieri, parte da Porta di Ponte, passa il Ponte del Diavolo e arriva in piazza del Duomo, dove il pomeriggio ci sono musica medievale, duelli e giullari. Nel 2026 la messa alle 10:30, il corteo alle 11:45 e gli spettacoli dalle 14:30
da confermare
29mar
Pasquetta sui Bastioni a Palmanova
il lunedì dopo Pasqua
la festa del Comune di Palmanova sui prati dei bastioni fra Porta Udine e Porta Cividale, a una ventina di chilometri da Udine: il pranzo al sacco o la grigliata degli stand, i laboratori e gli spettacoli per i bambini, dalla fattoria didattica ai giochi di legno, le partite e il nordic walking; in Piazza Grande gli artisti di strada e le bancarelle del mercato e dell'artigianato. Ci sono le visite guidate alle gallerie del rivellino, al Baluardo Donato, alle cascatelle e a Porta Udine. Nel 2027 è il 29 marzo, dalle 8:00 alle 22:00
da confermare
23 apr › 1mag
Far East Film Festival
nove giorni fra fine aprile e inizio maggio
il festival del cinema popolare dell'Asia orientale, uno dei più grandi in Europa: una settantina di film da Giappone, Corea, Cina, Hong Kong e dal resto dell'Asia al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e al cinema Visionario, con gli ospiti, le anteprime e il premio del pubblico. Intorno al festival la città si riempie, e in via Mercatovecchio c'è il Far East Market, il mercatino dei prodotti dell'Asia, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. Nel 2026 la ventottesima edizione dal 24 aprile al 2 maggio; nel 2027 dal 23 aprile al 1 maggio
16-25lug
Mittelfest a Cividale
una decina di giorni di luglio
il festival di teatro, musica, danza e circo della Mitteleuropa, nelle piazze, nelle chiese e nei cortili di Cividale, con compagnie da tutta l'Europa centrale e orientale e molte prime. Nel 2026 la trentacinquesima edizione, dal 16 al 26 luglio, con il tema della paura e 32 spettacoli da sedici paesi; nel 2027 dal 16 al 25 luglio. A maggio Mittelyoung porta in scena gli artisti sotto i trent'anni: nel 2027 dal 13 al 16 maggio
4-5set
Palma alle Armi a Palmanova
il primo fine settimana di settembre
la rievocazione storica della fortezza, dentro e fuori le mura, che si alterna da un anno all'altro: negli anni pari "A.D. 1615 Palma alle Armi", la guerra di Gradisca fra Venezia e gli Asburgo, con più di milleduecento rievocatori da tutta Europa, l'accampamento sul bastione Garzoni, il mercato storico, le parate in Piazza Grande, le due battaglie in campo aperto sulla spianata fuori Porta Cividale e la domenica sera l'ammainabandiera alla luce delle torce e i fuochi d'artificio; negli anni dispari la rievocazione napoleonica, l'assedio austriaco del 1809, con più di trecento rievocatori, l'arrivo di Napoleone in carrozza e due battaglie. Le battaglie si vedono con il biglietto. Nel 2026 la rinascimentale dal 4 al 6 settembre, per i cinquant'anni del Gruppo Storico Città di Palmanova; nel 2027 tocca alla napoleonica
da confermare
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Pignarûl Grant di Tarcento
la sera del 6 gennaio
il più grande dei falò dell'Epifania del Friuli, a Tarcento, una ventina di chilometri a nord di Udine: dopo il corteo storico, la fiaccolata sale al Cjscjelat, sul colle di Coia, dove il Vecchio Venerando accende il grande pignarûl e dalla direzione del fumo legge come andrà l'anno; poi i fuochi d'artificio. La festa si fa dal 1928, e la vigilia i pignarulârs preparano i falò. Nel 2026 la novantottesima Epifania friulana dal 4 al 6 gennaio. A Tarcento c'è l'area attrezzata del Comune, in via Sottocolle Verzan 82, gratuita fino a 72 ore e aperta tutto l'anno
Carnevale di Udine
gli ultimi giorni di Carnevale, con i carri il lunedì grasso
il Comune porta in centro i giochi e gli spettacoli per i bambini, fra piazza Matteotti e via Mercatovecchio: circo, magia, bolle di sapone, clown, burattini e truccabimbi, con l'ingresso libero. Il pomeriggio del lunedì grasso c'è la sfilata dei carri mascherati, la Mascherata udinese. Nel 2026 dal 12 al 17 febbraio, con i carri lunedì 16 febbraio dalle 14:00 da via Gemona, per via Mercatovecchio, fino a via Vittorio Veneto alle 17:30. Nel 2027 il lunedì grasso è l'8 febbraio
Festival vicino/lontano
un fine settimana lungo di maggio
quattro giorni di incontri, dialoghi, mostre e spettacoli nel centro di Udine, sui temi del mondo di oggi, con il Premio Terzani, assegnato da una giuria presieduta da Angela Terzani e consegnato in una serata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Nel 2026 la ventiduesima edizione dal 7 al 10 maggio
Folkest a San Daniele
quattro giorni di inizio luglio
il festival di musica folk e del mondo che gira per il Friuli ha la sua casa a San Daniele: per quattro giorni concerti, film, incontri e seminari sui palchi e nelle piazze del centro storico, nelle chiese, sotto la loggia quattrocentesca, nella Biblioteca Guarneriana e nel parco del castello. Nel 2026 dal 2 al 5 luglio
Udin&Jazz
la prima metà di luglio
il festival jazz della città, con i concerti serali nel cortile del castello e negli altri luoghi del centro, che apre l'estate dei grandi concerti di Udine. Nel 2026 dal 2 al 18 luglio, aperto da Pat Metheny in castello il 2 luglio
Palio di San Donato a Cividale
un fine settimana di fine agosto
la festa medievale dei cinque borghi di Cividale per il patrono, nata dalle gare di tiro che il Comune organizzava già nel Quattrocento e ripresa nel 2000: le sfide con l'arco e la balestra, la corsa a piedi per gli adulti e per i bambini, i cortei, il mercato medievale, i giocolieri e gli sputafuoco, e le rievocazioni in ogni borgo. Nel 2026 la venticinquesima edizione, dal 21 al 23 agosto
Friuli Doc
quattro giorni a metà settembre
la più grande festa dei sapori della regione, che occupa tutto il centro storico: le Pro Loco e i produttori con il frico, i cjarsons, il prosciutto di San Daniele, la pitina, il pesce dell'Adriatico e i dolci delle valli in piazza Primo Maggio, sul piazzale del castello, in piazza San Cristoforo, in piazza Duomo e in piazza XX Settembre, le degustazioni dei vini in piazza Matteotti, il mercato dei prodotti del Friuli in via Vittorio Veneto, i concerti, il Villaggio dello Sport in piazza Primo Maggio e il Villaggio dei Bambini in via Cavour. Nel 2026 la trentaduesima edizione dal 10 al 13 settembre
Il Natale in Città
da metà novembre a metà gennaio
il calendario di Natale del Comune, con le luminarie in centro, la pista del ghiaccio dell'Udine Ice Park in piazza XX Settembre con le casette di Natale, e centinaia di appuntamenti fra musica, teatro, letture e laboratori per i bambini, in centro e nei quartieri. La notte di Capodanno la festa è in piazza Primo Maggio, con lo spettacolo dei droni sul colle del castello e i fuochi dal castello a mezzanotte. Nel 2025 dal 15 novembre al 18 gennaio, con le luminarie accese dal 21 novembre. Dal 7 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 l'ex chiesa di San Francesco ospita, con l'ingresso libero, la mostra per i bambini su Pippi Calzelunghe, con una cinquantina di letture, laboratori e spettacoli
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Consigli utili
Il lunedì non è il giorno di Udine: chiudono i Civici Musei, cioè il castello e Casa Cavazzini, e il martedì il Museo Diocesano e il Museo del Duomo. Il Museo Diocesano si visita solo prenotando
Con i ragazzi: i mori della Torre dell'Orologio allo scoccare dell'ora, i leoni di San Marco da contare fra la piazza, la torre e l'Arco Bollani, le carceri del castello, e il prato del Giardin Grande, in piazza Primo Maggio, per correre fra un museo e l'altro. Ai Civici Musei fino a 18 anni non si paga, e una famiglia con un minorenne paga il ridotto per tutti
Chi resta in regione qualche giorno guarda la FVGcard dell'ente del turismo: con quella si entra gratis nei Civici Musei, al Museo Diocesano, al Tempietto di Cividale e nelle gallerie di Palmanova
Udine è la base per i dintorni: Cividale a est, con l'autobus sostitutivo del treno o con il camper; Palmanova a sud, sulla strada per Aquileia e Grado; San Daniele a nord-ovest, con il lago di Ragogna; Villa Manin verso Pordenone. Gorizia è a una quarantina di chilometri, oltre i Colli Orientali
Nei giorni di Friuli Doc, a metà settembre, e del Far East Film Festival, a fine aprile, il centro è pieno: l'area del Comune ha sei posti, e conviene arrivare presto o avere il campeggio di Fagagna come riserva
Udine · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Udine mangia come il Friuli, una cucina di montagna e di campagna, e la sua istituzione è l'osteria, dove si beve il tajut, il bicchiere di vino bianco preso al banco a metà mattina o prima di cena, con un pezzo di formaggio o di salame. Il piatto di tutto il Friuli è il frico, il formaggio cotto in padella, già descritto nel Quattrocento da Maestro Martino, il cuoco del patriarca di Aquileia: croccante, di solo formaggio, o morbido, con le patate e la cipolla, e la polenta accanto. Il formaggio è il Montasio DOP, nato nelle malghe delle Alpi Giulie e Carniche con i benedettini di Moggio, che si compra fresco (da 60 a 120 giorni), mezzano (da 4 a 10 mesi) o stagionato (oltre i 10 mesi). Dalla Carnia vengono i cjarsons, una pasta ripiena dolce e salata insieme, con l'uvetta, le erbe e la cannella, condita con il burro fuso e la ricotta affumicata. D'inverno si mangia il musetto e brovada: una salsiccia da cuocere fatta con il muso del maiale, servita con la brovada, le rape bianche fermentate nelle vinacce, DOP dal 2011. A una ventina di chilometri c'è San Daniele, con il suo prosciutto DOP. Il dolce è la gubana delle Valli del Natisone, una chiocciola di pasta lievitata ripiena di noci, uvetta, pinoli e frutta secca, che si mangia anche bagnata con la grappa o lo slivovitz. Nel bicchiere i vini dei Colli Orientali del Friuli, fra Udine e Cividale: il Friulano, la Ribolla gialla, il Refosco dal peduncolo rosso, lo Schioppettino, e da dessert il Picolit e il Ramandolo. Il frico, in camper, chiede solo un fornello, una padella antiaderente e un coperchio.
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
piazza della Libertà con il porticato di San Giovanni, la Torre dell'Orologio e il castello sulla collinaFoto: BelPatty86, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Loggia del Lionello, il palazzo comunale gotico a fasce bianche e rosa su piazza della LibertàFoto: Michael_Burgholzer, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0sotto le arcate della Loggia del Lionello, con il pavimento a scacchi e lo scaloneFoto: Aconcagua, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la fontana di piazza della Libertà fra la colonna con il leone di San Marco e il porticato di San GiovanniFoto: pietro scerrato, Wikimedia Commons, CC BY 3.0la Torre dell'Orologio con il quadrante del sole e i due mori che battono le ore sulla campanaFoto: Marco Velliscig, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il leone di San Marco in rilievo sulla Torre dell'Orologio, sopra l'iscrizione latinaFoto: Wolfgang Sauber, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la colonna con il leone di San Marco in piazza della LibertàFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'Arco Bollani con il leone alato, la porta da cui si sale al castelloFoto: Riccardo Speziari, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la salita al castello lungo il porticato del Lippomano, all'ombra dei cedriFoto: GiorgioGaleotti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il tetto del porticato del Lippomano visto dal colle del castello, con la Torre dell'Orologio e i tetti della cittàFoto: Punteador, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il castello di Udine sul piazzale erboso in cima alla collinaFoto: Zairon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la città vista dal colle del castello, con le Alpi Giulie sullo sfondoFoto: Herbert wie, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la chiesa di Santa Maria di Castello e il campanile con l'angelo dorato, sul colle del castelloFoto: BelPatty86, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la facciata gotica in mattoni del Duomo di Udine, dedicato a Santa Maria AnnunziataFoto: Michael_Burgholzer, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la navata del Duomo, rivestita di stucchi e altari barocchiFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le storie di San Nicolò affrescate da Vitale da Bologna nel Museo del DuomoFoto: YukioSanjo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la facciata dell'Oratorio della Purità, davanti al fianco del DuomoFoto: Udine2812, Wikimedia Commons, CC BY 3.0l'interno dell'Oratorio della Purità con le pitture di Giambattista e Giandomenico TiepoloFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'Assunta di Giambattista Tiepolo sul soffitto dell'Oratorio della PuritàFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0lo scalone d'onore del Palazzo Patriarcale con la Caduta degli angeli ribelli di TiepoloFoto: Cats' photos, Wikimedia Commons, CC0la Galleria degli Ospiti del Palazzo Patriarcale, affrescata da Giambattista Tiepolo con le storie di Abramo, Isacco e GiacobbeFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Giudizio di Salomone di Tiepolo sul soffitto della Sala Rossa del Palazzo PatriarcaleFoto: Rollroboter, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la fontana di piazza Matteotti, che a Udine tutti chiamano piazza San Giacomo, davanti alla chiesa di San GiacomoFoto: Udine2812, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le case dipinte e i portici di piazza San Giacomo all'angolo con via PelliccerieFoto: Herzi Pinki, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0via Mercatovecchio, la strada dei portici e delle botteghe ai piedi del castelloFoto: Udine2812, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la roggia di Udine che scorre lungo via Zanon fra il verdeFoto: Udine2812, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il Tempio Ossario con la cupola verde, dove riposano i caduti della Grande GuerraFoto: Daniele Colussi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5la navata del Tempio Ossario, con il tricolore accanto all'ingressoFoto: Udine2812, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Villa Manin a Passariano vista dal grande prato, con le barchesse ai latiFoto: Matteo_Comisso, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il porticato curvo dell'esedra di Villa Manin a PassarianoFoto: Powernumberone, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0