Montalto di Castro è il comune più occidentale del Lazio, e sta su un rilievo della Maremma a sette chilometri dal mare: un borgo medievale di piccole piazze e vicoli sotto gli archi, con il Castello Guglielmi che lo domina e la torre quadrangolare che gli Orsini alzarono nel Quattrocento. Il "di Castro" nel nome ricorda il ducato farnesiano a cui il paese apparteneva, e il palazzo del Comune, in piazza Matteotti, era prima un convento francescano e poi una fortezza dei Farnese. Ma la ragione per cui ci si ferma sta fuori dal paese: dentro questo comune, nove chilometri a nord, c'è Vulci, una delle grandi città etrusche, oggi campagna aperta con il decumano che si cammina. E poco a nord ovest, fra il paese e la costa, c'è la cosa che nessuna guida racconta: il cemento della centrale nucleare che non è mai stata accesa.
Dormire
Sosta e pernottamento
Quattro possibilità e nessuna vista da noi: due campeggi verso la Marina, un'area sul mare e il parcheggio del parco di Vulci. Quello che segue viene dalle fonti, e le note si riempiono tornando.
Camping Pionier Etrusco
Via Vulsinia 2, 01014 Montalto di Castro (VT)
è quello scritto nel percorso, verso la Marina. Ha un camper service interno, e la stagione dichiarata va da aprile a settembre: l'11 settembre è nella coda della stagione, quindi conviene telefonare invece di presentarsi.
ElettricitàLavanderia
A pagamento, la tariffa si chiede prenotando · 0766 802807 · campingpionieretrusco.it
è l'unica area sosta vera delle quattro, sul mare e su fondo erboso, ma è anche la più lontana dal paese: nove chilometri, cioè dalla parte opposta rispetto a Vulci.
ScaricoElettricità
A pagamento, la tariffa si chiede al telefono · 333 462 7918
è il parcheggio del parco, gratuito, ed è comodo per entrare all'apertura senza spostarsi. Non abbiamo visto cartelli che vietino la sosta notturna, ma noi non ci siamo fermati: per questo il pernottamento resta sconosciuto, e chi vuole la certezza la chiede alla biglietteria, che è l'unica a saperlo
Il borgo si gira a piedi in poco tempo: le due chiese, la piazza e il belvedere stanno in duecento metri
A Vulci si va per la strada che sale verso Canino: dal centro sono 13 chilometri e una ventina di minuti, Aurelia e poi la provinciale del Fiora e quella dell'Abbadia. In linea d'aria sono otto e mezzo, ma la strada gira: chi legge nove chilometri e conta venti minuti di troppo si spiega perché
Il parcheggio è in fondo, davanti all'ingresso del parco
Montalto Marina è sette chilometri a sud ovest, dall'altra parte rispetto a Vulci: le due mete del comune stanno in direzioni opposte, e con un mezzo solo si sceglie
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Punti di interesse
Il centro storico si gira in mezz'ora, ed è la parte breve della giornata. Quello per cui si viene è fuori: il parco di Vulci a nord e la spiaggia a sud ovest. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Castello Guglielmi
Castello · 42.35479, 11.60423
Circonvallazione Vulci 23, 01014 Montalto di Castro
domina il paese, e la parte più antica è la grossa torre quadrangolare che un'iscrizione attribuisce agli Orsini, probabilmente del XV secolo. È stato rimaneggiato più volte: alzato di un piano nel tardo Settecento, e più tardi ancora gli sono state aggiunte una loggia e le merlature. Dentro non ci si entra: è una residenza privata, e si guarda da fuori. Lo dicono le fonti locali, e vale la pena saperlo prima di salire in cima al paese per trovarlo chiuso. Una leggenda vuole che sotto ci sia il castello che il re longobardo Desiderio fece costruire nel secolo VIII, distrutto nel 1109 dalle truppe di papa Pasquale II: di quello non resta traccia. La coordinata qui sopra è quella della via, non della porta: il castello non sta su OpenStreetMap e l'indirizzo è l'unica cosa che le fonti danno.
facciata neoclassica, su piazza Felice Guglielmi. Sopra l'altare c'è una Madonna della Vittoria che le fonti locali danno per il pezzo di pregio della chiesa.
sta su piazza Matteotti ed è nato convento francescano, poi trasformato in fortezza dai Farnese e infine diventato municipio. Tre vite nello stesso edificio, ed è il modo più corto di raccontare la storia del paese.
la piazza del municipio, e il punto da cui si entra nel centro storico. Da qui in poi sono vicoli, archi e piazzette: Pian di Rocca, la Porticina, il forno vecchio.
Il paese si vede per quello che è a metà gennaio, quando i cavalli entrano in centro.
Sant'Antonio Abate
metà gennaio
la festa del santo che protegge gli animali, e a Montalto non è una benedizione e via: i butteri, i mandriani a cavallo della Maremma, si radunano e sfilano per le vie del centro, e c'è la colazione del buttero. Sant'Antonio cade il 17, ma la festa si fa nella domenica vicina, quindi la data si guarda ogni anno
Santi Quirino e Candido
marzo
la festa dei patroni del paese
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Consigli utili
Vulci vuole mezza giornata, e a settembre il parco fa 9:00-18:00: arrivarci all'apertura vuol dire camminare il decumano prima che picchi il sole, perché là dentro non c'è ombra
Le due mete del comune stanno in direzioni opposte, Vulci a nord e la Marina a sud ovest: in una giornata sola si fa bene una delle due, non tutte e due di corsa
Fra il paese e la costa, meno di quattro chilometri a nord ovest, c'è la centrale nucleare che non è mai stata accesa: cantiere aperto nel 1982 per due reattori, fermato nel 1988 dopo il referendum del 1987, e il grande edificio di cemento del reattore è ancora lì, dentro quella che oggi è una centrale a gas. Non si visita e non è bella, ma si vede dall'Aurelia ed è uno dei pezzi di storia italiana più ingombranti che si incontrano in viaggio
Montalto di Castro · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
un mazzetto di prezzemolo, olio extravergine, sale
8 fette di pane casereccio raffermo
Preparazione
pulisci i carciofi togliendo le foglie dure e la barba, tagliali a spicchi e tienili in acqua acidulata con mezzo limone perché non anneriscano
in un tegame largo scalda l'olio con la cipolla tritata, l'aglio schiacciato e il peperoncino, e falli appassire piano senza colorire
alza il fuoco e rosola i pezzi di agnello su tutti i lati, pochi per volta: se li metti tutti insieme buttano acqua e lessano invece di rosolare
sfuma con il vino e lascialo evaporare del tutto, poi unisci i pelati, sala, copri e cuoci a fuoco basso per un'ora, aggiungendo acqua calda quando serve
aggiungi le patate e i carciofi scolati e vai avanti altri venti o venticinque minuti, finché l'agnello si stacca dall'osso e le verdure sono tenere ma intere
assaggia e regola il sale alla fine, perché il sugo si è ristretto
abbrustolisci il pane, mettine due fette sul fondo di ogni scodella e versaci sopra la zuppa con il suo brodo, finendo con il prezzemolo tritato crudo e un filo d'olio
3 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
Montalto di Castro sul suo rilievo, visto da un campo di girasoli: in cima si riconoscono la facciata della Santa Maria Assunta, il palazzo bianco e il campanile, e sotto il paese la fascia degli oliviFoto: mac9, Wikimedia Commons, CC BY 2.5la spiaggia libera di Montalto Marina, larga e di sabbia scura, con le dune basse alle spalle e la costa che si allunga verso nordFoto: Urantia, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0il tramonto dal lungomare di Montalto Marina, con la staccionata di legno, la scogliera che chiude lo specchio d'acqua e, a destra all'orizzonte, il camino della centrale