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il castello dell'Abbadia e il ponte dell'Abbadia dall'alto: si capisce in un colpo come stanno le cose, il castello con il suo fossato su un lato della gola e il ponte che la scavalca con l'arcata grande, mentre il Fiora d'estate si riduce a un filo fra le rocce

Visite museali · Montalto di Castro · Italia

Il parco archeologico e naturalistico di Vulci

una città etrusca diventata campagna, con un ponte del Diavolo e un castello sopra la gola

mezza giornataDurata
8 euro, ridotto 5Prezzo
tutto l'anno, meglio la mattinaQuando andarci

Vulci era una delle grandi città etrusche, e oggi è un prato. Non c'è un paese sopra, non c'è una strada moderna che la taglia: c'è il decumano che si cammina fra l'erba, con il foro da una parte e il tempio grande dall'altra, e intorno la campagna della Maremma. È l'opposto di Cerveteri, dove la città dei morti si è conservata e quella dei vivi no: qui si cammina nella città dei vivi. Il Fiora le gira intorno scavando una gola, e sulla gola sta il ponte dell'Abbadia, che tutti chiamano ponte del Diavolo: base etrusca, arcata romana del III secolo a.C., trenta metri sopra l'acqua. Sopra il ponte c'è un castello medievale, e dentro il castello il museo nazionale. Il parco è archeologico e naturalistico insieme, e le due cose non sono separabili: il paesaggio è parte di quello che si viene a vedere.

Come arrivarci

Il parco sta dentro il comune di Montalto di Castro ma dalla parte opposta rispetto al mare: si sale verso l'interno, in direzione Canino.

  • Da Montalto al parco sono 13 chilometri e una ventina di minuti: Aurelia e poi la provinciale del Fiora e quella dell'Abbadia, salendo verso Canino. In linea d'aria sono otto e mezzo, ma la strada gira
  • Il parcheggio del parco è gratuito e le mappe lo danno adatto ai camper: è la stessa sosta elencata nella scheda di Montalto, con l'avvertenza che nessuna fonte dice che ci si possa dormire

Informazioni pratiche

Durata il percorso più corto è di 2,3 chilometri, ma le fonti gli danno due ore e mezza: non è una camminata, è una visita con venti fermate. Con il museo nel castello si arriva a mezza giornata piena.

Prezzo 8 euro, ridotto 5

Quando andarci tutto l'anno, meglio la mattina

Adatto a tutti, ed è terreno da scarpe chiuse più che da sandali: sterrato, erba e qualche saliscendi. Non c'è ombra sul percorso archeologico, quindi d'estate e a inizio settembre si va al mattino.

Prenotazione non serve, il biglietto si fa alla biglietteria del parco.

Contatti

Dove si trova

Montalto di Castro · Lazio

42.418060, 11.629720

Appunti

  • Orari e tariffe dal sito ufficiale: a settembre 9:00-18:00; intero 8 euro, ridotto 5 per scolaresche, ragazzi, over 65, gruppi e famiglie. Il parco chiude solo il 25 dicembre e il 1 gennaio, e anticipa la chiusura il 24 e il 31
  • Una fonte di terzi dà il biglietto a 10 euro: è il sito ufficiale a dire 8, e vale quello
  • La tomba François è la storia che vale il viaggio, e nel 2026 ha cambiato finale. La scoprì Alessandro François nel 1857, e aveva le pareti dipinte con Vel Saties, i miti greci e la vendetta dei fratelli Vibenna. Nel 1863 il principe Torlonia le fece staccare dai muri, tagliare in pannelli e portare a Villa Albani, a Roma, dentro una collezione privata che non si visitava: per centosessant'anni quelle pitture sono state il capolavoro che nessuno poteva vedere. A fine maggio del 2026 lo Stato le ha comprate dagli eredi Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, e dal 1 luglio 2026 sono esposte al pubblico al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, con un video che ricostruisce la tomba intera. Fino alla fine di dicembre 2026 le accompagna la mostra "Il Ritorno degli Eroi", che rimette insieme il corredo disperso con prestiti dal Louvre, dal British Museum, da Bruxelles e da Losanna
  • Nella tomba, dentro il parco, restano frammenti: è giusto saperlo prima di scendere, perché chi si aspetta le pitture che ha visto sui libri non le trova qui. Una ricostruzione a grandezza naturale sta al museo della ricerca archeologica di Canino, e gli originali adesso stanno a Roma
  • Questo viaggio le mette in fila senza volerlo: Vulci è dove la tomba sta, Villa Giulia a Roma è dove sono finite le sue pitture, ed è lo stesso museo che tiene le lamine d'oro di Pyrgi. Chi fa tutte le tappe vede il buco e quello che ne è stato tirato fuori
  • I percorsi segnati sono tre, e si sceglie all'ingresso: il breve 2,3 chilometri, il completo 3,5, il naturalistico 1,5. Quest'ultimo scende al laghetto del Pellicone, dove il Fiora si allarga sotto le pareti di tufo: è la parte che giustifica la parola "naturalistico" nel nome del parco, e chi viene solo per le pietre se la perde
  • Il museo nazionale archeologico sta nel castello dell'Abbadia, sopra il ponte

Foto: giovanni bidi, Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Foto: mararie, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Foto: giovanni bidi, Wikimedia Commons, CC BY 3.0