Gubbio è appoggiata al fianco del monte Ingino e sale per terrazze, tutta della stessa pietra grigia, con le vie che tagliano il pendio in orizzontale e le scalinate che le cuciono. La cosa che la tiene insieme è la piazza Grande: non è nata su un pianoro, è stata costruita sul vuoto, sopra una fila di arconi che reggono il terrapieno, e affacciandosi dal parapetto si guarda giù sui tetti della città bassa. Da un lato c'è il Palazzo dei Consoli, che sembra più alto di quanto sia perché parte dal fondo del terrapieno, e dentro ci sono le Tavole Eugubine, sette tavole di bronzo del II secolo a.C. che sono il documento più lungo che abbiamo della lingua umbra. In fondo al paese c'è un teatro romano, in cima al monte una basilica, e in mezzo una funivia che è una gabbia per due persone in piedi.
Dormire
Sosta e pernottamento
Il centro è chiuso e in salita, quindi il mezzo resta sotto in tutti i casi. Le due aree dicono due idee diverse della giornata: una si sceglie per essere vicini, l'altra per stare comodi e farsi portare.
Area sosta camper G. Carlini
via del Bottagnone 38, 06024 Gubbio (PG)
il P4 comunale, ed è quella dove siamo stati. Camper service, fontanella di acqua potabile e colonnine per la corrente, che si paga a parte, sull'ordine di un euro per due ore. Dal piazzale al centro storico sono dieci o quindici minuti a piedi, e la strada passa accanto al teatro romano, quindi la camminata è già mezza visita. I servizi igienici non sono agibili: è la cosa da sapere prima di sceglierla.
AcquaScaricoElettricità
Circa 10 euro le ventiquattr'ore, carico e scarico compresi
via Carlo Alberto Dalla Chiesa 110, presso il Suprema Sport Village, 06024 Gubbio (PG)
l'alternativa attrezzata, dentro un centro sportivo: piazzole larghe su brecciolino, allaccio elettrico da 3 kW, docce calde, bagni puliti e wifi. Sta però a tre chilometri e mezzo dal centro, quattro di strada, quindi a piedi non ci si va: quello che la rende praticabile è il servizio navetta, ed è la cosa da verificare prenotando.
Il centro storico è tutto in pendenza e si gira a piedi, con le vie in piano e le scalinate a collegarle
Il mezzo resta fuori dalle mura: all'area comunale di via del Bottagnone, il P4, si è a dieci o quindici minuti a piedi dal centro e si passa accanto al teatro romano; alla Suprema, un Suprema Sport Village, tre chilometri e mezzo più in là, si sta più comodi ma si dipende dalla navetta
Il teatro romano sta in basso, fuori dalle mura: ci si arriva a piedi dal centro in una decina di minuti, in discesa all'andata
Per il monte Ingino c'è la funivia, che parte dal lato est del paese
Vedere
Punti di interesse
Piazza Grande e il palazzo sono il centro di tutto. Il teatro sta in basso e la basilica in alto, e sono le due deviazioni che allungano la giornata. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza Grande e gli arconi
Piazza · ingresso libero · 43.35311, 12.57859
la piazza pensile del Trecento, costruita su un terrapieno che poggia su una fila di arconi. Dal parapetto si guardano i tetti della città bassa e la pianura: è il posto che si ricorda di Gubbio, più di qualunque singolo monumento.
aperto tutti i giorni con orario continuato 10:00-18:30, e la biglietteria chiude un'ora prima. Dentro c'è il museo civico, e dentro il museo ci sono le sette Tavole Eugubine: bronzi incisi fra il III e il I secolo a.C. con i rituali di una confraternita sacerdotale, in lingua umbra, parte in alfabeto etrusco e parte in alfabeto latino. Sono il testo più esteso che esista di una lingua italica diversa dal latino, e senza di loro dell'umbro sapremmo quasi niente. Il biglietto è 10 euro, 7 dai 19 ai 25 anni e per i gruppi da quindici, 5 dai 6 ai 18, gratis sotto i 5. Un cumulativo permanente non esiste: quello che gira ogni tanto è legato alle mostre, e vale solo finché la mostra è aperta.
sta più in alto della piazza, e dentro ha una navata unica con gli archi a diaframma, che è la soluzione con cui in Umbria si copriva largo senza colonne.
Monumento · ingresso a pagamento · 43.35187, 12.57239
sta in basso, fuori dalle mura, nella piana: è del I secolo a.C. ed è uno dei più grandi che il mondo romano abbia lasciato. D'estate ci si fa ancora spettacolo. Chiude il lunedì; martedì e venerdì fa 8:30-13:30, mercoledì e giovedì 14:10-19:30, sabato e domenica 8:30-19:30, con l'ultimo ingresso mezz'ora prima. Il biglietto ridotto costa 2 euro, ed è gratis per i cittadini europei sotto i 18 anni. Fra il 2 marzo e il 10 maggio 2026 il teatro è chiuso per i lavori del PNRR: restano l'Antiquarium e gli scavi della Guastuglia.
Monumento · ingresso a pagamento · 43.35308, 12.58491
non è una cabinovia: è una gabbia di metallo per due persone in piedi, senza porte, appesa al cavo. Sale al colle Eletto in pochi minuti, ed è in funzione dal 1960. Chiude il mercoledì. Chi soffre di vertigini ci pensi prima, e con i bambini piccoli è da valutare.
in cima al monte Ingino, dove arriva la funivia. Dentro ci sono i tre Ceri, i giganteschi prismi di legno che il 15 maggio vengono portati di corsa su per il monte dalla città: la Corsa dei Ceri è una delle feste più antiche d'Italia, e i Ceri stanno qui tutto il resto dell'anno.
Il prossimo: Mostra Mercato del Tartufo Bianco · 30 ott - 1 nov
30 ott › 1nov
Mostra Mercato del Tartufo Bianco
due fine settimana fra fine ottobre e inizio novembre
il tartufo bianco di Gubbio, quello pregiato, in vendita in piazza Quaranta Martiri dai cercatori e dai produttori del territorio, dalla mattina alle otto di sera, con olio, formaggi e salumi accanto. È alla 45ª edizione, e dal 2026 la organizza direttamente il Comune. Il tartufo qui non è una moda: le colline intorno alla città sono fra le zone dell'Umbria dove il bianco si trova davvero, e in quelle settimane lo grattano sopra a tutto.
30 ott - 1 nov · 6-8 nov
7dic
Albero di Natale del monte Ingino
da dicembre all'Epifania
la sagoma di un albero disegnata con centinaia di luci sul fianco del monte sopra la città, alta oltre settecento metri. È il motivo per cui a dicembre a Gubbio ci si va anche solo per guardarla da lontano.
15mag
Corsa dei Ceri
15 maggio
la festa che è Gubbio, e la data non cambia mai. Tre prismi di legno alti diversi metri, con sopra le statue di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio, vengono portati di corsa a spalla per le vie in salita e poi su per il monte Ingino fino alla basilica. Si corre per Sant'Ubaldo Baldassini, il patrono morto nel 1160, e la giornata comincia molto prima della corsa: alzata dei Ceri la mattina, processione, e la città chiusa. Non è una rievocazione, è una cosa che non ha mai smesso di farsi.
30mag
Palio della Balestra
ultima domenica di maggio
i balestrieri di Gubbio contro quelli di Sansepolcro, in piazza Grande, con la balestra antica da banco. La rivincita si tira a Sansepolcro la seconda domenica di settembre, e la sfida fra le due città va avanti da secoli. Nel 2026 cade il 31 maggio.
da confermare
Ricorda
Consigli utili
La funivia chiude il mercoledì: se la giornata cade di mercoledì, in cima si sale a piedi o non si sale
Il Palazzo dei Consoli fa orario continuato tutti i giorni, quindi è la cosa che non salta mai
Gubbio è di pietra grigia e con il cielo coperto diventa cupa: è una città da luce bassa, la mattina presto o nel tardo pomeriggio
Il mezzo si lascia al P4 di via del Bottagnone e si sale a piedi in un quarto d'ora, passando dal teatro romano: è la sosta più vicina che accetti i camper, e la camminata vale il risparmio di strada
Gubbio · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
lava e asciuga bene i pezzi di carne, che devono rosolare e non bollire
scalda l'olio in un tegame largo e di fondo pesante con due spicchi d'aglio schiacciati, e rosola la carne a fuoco vivo pochi pezzi per volta, girandola finché è dorata da tutti i lati
rimetti tutta la carne nel tegame, sala, pepa e sfuma con il vino bianco, lasciandolo evaporare a fiamma alta
abbassa il fuoco, copri e lascia cuocere circa mezz'ora, girando ogni tanto
intanto trita gli altri due spicchi d'aglio con il rosmarino e la salvia, mettili in una ciotolina con l'aceto e le acciughe, e schiaccia le acciughe con la forchetta finché si sciolgono
versa il battuto sulla carne, alza la fiamma e lascia evaporare l'aceto: è il passaggio che dà al piatto il suo odore, e la cucina lo dichiara a tutta la casa
unisci i pelati schiacciati con le mani, l'alloro e il peperoncino, copri e cuoci ancora quaranta minuti o finché la carne non si stacca dall'osso
scopri negli ultimi dieci minuti per stringere il sugo, e servi caldo con la crescia o la torta al testo, che è il modo con cui il sugo si tira su
400 g di farina 00, oppure metà farina 00 e metà semola di grano duro
circa 200 ml di acqua tiepida
1 pizzico di sale
40-60 g di tartufo bianco
50 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva umbro
parmigiano grattugiato, poco, a piacere
Preparazione
spazzola il tartufo con uno spazzolino morbido e passalo con un panno appena umido: non si lava sotto l'acqua, perde il profumo
versa la farina a fontana con il sale e aggiungi l'acqua poco alla volta, impastando finché la pasta è liscia e soda; avvolgila e lasciala riposare mezz'ora
stendila con il mattarello a uno spessore di due o tre millimetri, infarinala, arrotolala su se stessa e tagliala a strisce larghe quanto lo spessore, così che gli strangozzi vengano quasi quadrati
srotola le strisce, infarinale e lasciale asciugare un quarto d'ora su un canovaccio; se sei in camper e il piano è piccolo, si trovano freschi nelle botteghe di pasta della città
cuoci gli strangozzi in molta acqua salata per quattro o cinque minuti, e tieni da parte un mestolo dell'acqua di cottura
intanto sciogli il burro con l'olio in una padella larga a fuoco basso, senza farlo friggere, e grattaci dentro un terzo del tartufo
scola la pasta, saltala nella padella con un goccio d'acqua di cottura finché il condimento la vela, e spegni il fuoco
impiatta e affetta sopra il resto del tartufo a lamelle sottili, con l'affettatartufi o con un pelapatate; il formaggio, se lo metti, va messo prima del tartufo e poco, perché il tartufo bianco non si cuoce e non si copre
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
Guardare
Gubbio in fotografie
8 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
il Palazzo dei Consoli visto dal vicolo che gli sta sotto, con i merli, la torretta campanaria e il monte dietroil vicolo in salita al crepuscolo, con il Palazzo dei Consoli che si alza sopra i tetti in fondoil loggiato a volte di pietra che si affaccia sulla città bassa, con l'arco in fondo aperto sui tettii tetti e il monte inquadrati dall'arco, con il cielo arancione e una facciata accesa dall'ultima lucela via stretta in salita fra le case di pietra, con i vessilli dei quartieri appesi ai muril'arco che apre su una via di tavolini apparecchiati sotto le vele, con i gerani ai muriil portale con la lapide della basilica di Sant'Ubaldo, e dietro il chiostro di mattoni con il pozzo fioritoil palazzo illuminato di notte visto da sotto, con le bifore accese in fila e le stelle sopra