
Ricetta · Umbria · Gubbio
Strangozzi al tartufo bianco
la pasta lunga umbra di sola acqua e farina, tagliata a mano e ruvida, condita in autunno con burro, olio e il tartufo bianco di Gubbio grattato a crudo
preparazione
Come si fa
Le dosi sono per 4 persone. I passi sono nell'ordine in cui si fanno.
- spazzola il tartufo con uno spazzolino morbido e passalo con un panno appena umido: non si lava sotto l'acqua, perde il profumo
- versa la farina a fontana con il sale e aggiungi l'acqua poco alla volta, impastando finché la pasta è liscia e soda; avvolgila e lasciala riposare mezz'ora
- stendila con il mattarello a uno spessore di due o tre millimetri, infarinala, arrotolala su se stessa e tagliala a strisce larghe quanto lo spessore, così che gli strangozzi vengano quasi quadrati
- srotola le strisce, infarinale e lasciale asciugare un quarto d'ora su un canovaccio; se sei in camper e il piano è piccolo, si trovano freschi nelle botteghe di pasta della città
- cuoci gli strangozzi in molta acqua salata per quattro o cinque minuti, e tieni da parte un mestolo dell'acqua di cottura
- intanto sciogli il burro con l'olio in una padella larga a fuoco basso, senza farlo friggere, e grattaci dentro un terzo del tartufo
- scola la pasta, saltala nella padella con un goccio d'acqua di cottura finché il condimento la vela, e spegni il fuoco
- impiatta e affetta sopra il resto del tartufo a lamelle sottili, con l'affettatartufi o con un pelapatate; il formaggio, se lo metti, va messo prima del tartufo e poco, perché il tartufo bianco non si cuoce e non si copre
Altre ricette
Prima quelle dello stesso paese.


