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Strangozzi al tartufo bianco
Foto: Nicolò Oppicelli (Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Ricetta · Umbria · Gubbio

Strangozzi al tartufo bianco

la pasta lunga umbra di sola acqua e farina, tagliata a mano e ruvida, condita in autunno con burro, olio e il tartufo bianco di Gubbio grattato a crudo

4 personedosi
7 ingredientiin tutto
8 passipreparazione
ItaliaDa dove viene
preparazione

Come si fa

Le dosi sono per 4 persone. I passi sono nell'ordine in cui si fanno.

  1. spazzola il tartufo con uno spazzolino morbido e passalo con un panno appena umido: non si lava sotto l'acqua, perde il profumo
  2. versa la farina a fontana con il sale e aggiungi l'acqua poco alla volta, impastando finché la pasta è liscia e soda; avvolgila e lasciala riposare mezz'ora
  3. stendila con il mattarello a uno spessore di due o tre millimetri, infarinala, arrotolala su se stessa e tagliala a strisce larghe quanto lo spessore, così che gli strangozzi vengano quasi quadrati
  4. srotola le strisce, infarinale e lasciale asciugare un quarto d'ora su un canovaccio; se sei in camper e il piano è piccolo, si trovano freschi nelle botteghe di pasta della città
  5. cuoci gli strangozzi in molta acqua salata per quattro o cinque minuti, e tieni da parte un mestolo dell'acqua di cottura
  6. intanto sciogli il burro con l'olio in una padella larga a fuoco basso, senza farlo friggere, e grattaci dentro un terzo del tartufo
  7. scola la pasta, saltala nella padella con un goccio d'acqua di cottura finché il condimento la vela, e spegni il fuoco
  8. impiatta e affetta sopra il resto del tartufo a lamelle sottili, con l'affettatartufi o con un pelapatate; il formaggio, se lo metti, va messo prima del tartufo e poco, perché il tartufo bianco non si cuoce e non si copre