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piazza del Comune con la fontana Sturinalto in primo piano, il campanile dietro e i portici che chiudono i lati

Italia · Marche · Città d'arte

Fabriano

la città che ha inventato la filigrana, con la piazza triangolare e la fontana in mezzo

1 sostadove fermarsi
7 puntida vedere
2 eventistagionali
maggio 2026verificato

Fabriano è la città della carta, e non per modo di dire: qui nel Duecento i cartai hanno inventato la filigrana, il disegno che si vede in trasparenza dentro il foglio, e la collatura animale, che rendeva la carta abbastanza resistente da sostituire la pergamena. È da qui che la carta europea comincia a essere quella che conosciamo, e il nome Fabriano sta ancora sui blocchi da disegno di mezzo mondo. Il centro storico è raccolto attorno a una piazza triangolare, cosa rara: piazza del Comune, con il Palazzo del Podestà del 1255 da un lato e la fontana Sturinalto in mezzo, che è di fine Duecento e sembra un'idea presa in prestito da Perugia. Intorno, un tessuto di vie strette, portici e torrioni delle mura, e a un chilometro dal centro un fiume che per secoli ha mosso le gualchiere.

Dormire

Sosta e pernottamento

Il centro storico è chiuso e in salita, ma è vicino: dall'area comunale si arriva a piedi in dieci minuti senza mai prendere il mezzo.

Area sosta camper comunale

via Vittorio Veneto, 60044 Fabriano (AN)

l'area comunale, ed è quella dove abbiamo dormito. Sono seicento metri da piazza del Comune, cioè dieci minuti a piedi in leggera salita, e il pozzetto di scarico sta una ventina di metri più in là, verso nord. I posti sono pochi, sette secondo OpenStreetMap, quindi nei fine settimana e nei ponti conviene arrivarci presto. OpenStreetMap la dà a pagamento, ma a noi non ha chiesto niente.

7 posti camper

AcquaScaricoScarico chimico
43.338922, 12.910662

Muoversi

Come muoversi

  • Il centro storico è tutto a piedi e si gira in un'ora scarsa: le cose da vedere stanno in quattrocento metri intorno a piazza del Comune
  • Dall'area comunale al centro sono dieci minuti a piedi, in leggera salita
  • Il Museo della Carta sta un po' fuori dal giro, oltre il fiume, verso sud: dalla piazza sono altri dieci minuti
  • Alle grotte di Frasassi si va in mezz'ora, ed è la ragione per cui questa tappa esiste: si dorme qui e si visitano di là

Vedere

Punti di interesse

Piazza del Comune è il centro di tutto e il resto le sta intorno. Il museo della carta è l'unica cosa che chiede di uscire dal giro breve, ed è quella per cui si viene. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Piazza del Comune e la fontana Sturinalto

Piazza · ingresso libero · 43.33573, 12.90480

è triangolare, che per una piazza medievale italiana è una rarità, e la forma si capisce solo standoci dentro. In mezzo c'è la fontana Sturinalto, del 1285, a tre vasche sovrapposte: chi ha visto la Fontana Maggiore di Perugia la riconosce subito, perché il modello è quello. Intorno stanno il Palazzo del Podestà, il loggiato di San Francesco e i portici.

2

Palazzo del Podestà

Monumento · ingresso libero · 43.33606, 12.90408

del 1255, romanico-gotico, con il grande arco che scavalca la strada e le trifore sopra. È il pezzo più antico della piazza e quello che le dà la faccia.

3

Museo della Carta e della Filigrana

Museo · ingresso a pagamento · 43.33334, 12.90282

sta nell'ex convento di San Domenico, e dentro c'è la ricostruzione fedele di una gualchiera medievale, la cartiera mossa dall'acqua. La visita è guidata, dura circa un'ora ed è compresa nel biglietto: si vede il video sulla storia della carta e poi i mastri cartai che fanno un foglio a mano davanti a chi guarda. Apre da martedì a domenica, 9:30-13:30 e 15:00-18:00, quindi il lunedì è il giorno sbagliato. La prenotazione è gratuita e i posti per turno sono contati.

12 euro

4

Cattedrale di San Venanzio

Chiesa · ingresso libero · 43.33522, 12.90434

a due passi dalla piazza, con dentro un ciclo di affreschi trecenteschi nella cappella di San Lorenzo, di scuola locale. È la chiesa che tiene insieme il quartiere alto.

5

Pinacoteca civica Bruno Molajoli

Museo · ingresso a pagamento · 43.33587, 12.90335

la raccolta d'arte della città, dentro l'ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, con tavole e affreschi del Tre e Quattrocento fabrianese: la scuola da cui esce Gentile da Fabriano, che poi va a dipingere l'Adorazione dei Magi a Firenze.

6

Loggiato di San Francesco

Monumento · ingresso libero · 43.33579, 12.90498

la fila di arcate che chiude un lato della piazza, del Quattrocento: ci si cammina sotto quando piove, e da lì la piazza triangolare si vede per intero.

7

Torrione della Portella

Monumento · ingresso libero · 43.33495, 12.90120

uno dei torrioni rimasti della cinta muraria, verso il fiume. Non si visita dentro, ma dice quanto era grande il perimetro difeso rispetto al paese di oggi.

Quando

Eventi

Palio di San Giovanni Battista

giugno

dieci giorni prima del 24 giugno, festa del patrono, la città entra in clima medievale: cortei in costume, infiorate, gare fra le quattro porte e il palio vero e proprio. È la settimana in cui Fabriano si vede meglio, e anche quella in cui trovare posto costa di più.

Fabriano Carta è Cultura

a settembre

il festival della carta organizzato dal Comune: incontri, spettacoli, mostre, concerti e laboratori nei musei, nei teatri, nei palazzi storici e nelle piazze, intorno alla tradizione cartaria della città. Nel 2026 era alla quarta edizione, dal 9 al 13 settembre.

Ricorda

Consigli utili

  • Il salame di Fabriano è il prodotto della città, non un souvenir generico: si fa con la parte magra del prosciutto e lardelli di lardo tagliati a mano, e sta nell'Arca del Gusto di Slow Food. Si compra in salumeria, non al supermercato
  • Il museo della carta chiude il lunedì, e la visita è solo guidata a turni: se la giornata è una sola, quello è l'orario attorno a cui costruirla
  • L'area sosta ha sette posti: in un fine settimana lungo si arriva presto o si resta fuori
  • Fabriano è il posto giusto da cui fare Frasassi senza dormire in mezzo alla gola: mezz'ora di strada, e la sera si torna in una città vera

Fabriano · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Esperienze da qui

Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.

Assaggiare

Il piatto più rappresentativo, da rifare a casa tua.

Vincisgrassi · ingredienti per 6-8 persone
  • 400 g di farina 00 e 4 uova per la sfoglia
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva e 1 cucchiaio di vino bianco per l'impasto
  • 300 g di carne di manzo macinata
  • 200 g di carne di maiale macinata
  • 200 g di rigaglie di pollo (fegatini, cuori, ventrigli), pulite e tritate
  • 100 g di prosciutto crudo in una fetta sola, a dadini
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 litro di besciamella
  • 150 g di parmigiano grattugiato
  • 60 g di burro
  • noce moscata, sale, pepe nero
Preparazione
  1. impasta la farina con le uova, l'olio e il vino, lavora dieci minuti e lascia riposare mezz'ora sotto una ciotola
  2. prepara il ragù: soffriggi il trito di cipolla, carota e sedano nel burro con il prosciutto a dadini
  3. unisci le carni macinate e falle rosolare a fuoco vivo finché non restano più parti rosa
  4. aggiungi le rigaglie tritate, sfuma con il vino bianco e lascia evaporare
  5. sciogli il concentrato in poca acqua calda, versalo nel tegame, sala e pepa, e cuoci a fuoco bassissimo almeno due ore, aggiungendo acqua calda quando asciuga
  6. stendi la sfoglia sottile e tagliala in rettangoli grandi come la teglia; lessali pochi per volta in acqua salata per un minuto e stendili ad asciugare su un canovaccio
  7. imburra la teglia e alterna gli strati: sfoglia, ragù, besciamella e parmigiano, per almeno sei strati, chiudendo con besciamella e parmigiano
  8. fai riposare la teglia una notte in frigorifero, che è il passaggio che i marchigiani non saltano mai: il giorno dopo il sapore è un altro
  9. inforna a 180 gradi per quaranta minuti, finché la superficie fa la crosta, e servi tiepido dopo dieci minuti di riposo
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Nei dintorni

La prossima tappa, ordinata per tempo di guida.

Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.

Guardare

Fabriano in fotografie

12 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il Palazzo del Podestà con i merli e l'arco che scavalca la strada, e di fronte il palazzo di mattoni rossi con il portale in pietra
il Podestà preso di lato, con il grande arco a sesto acuto sotto cui si passa e le trifore in fila sopra
l'arco visto dalla via in salita, che incornicia i portici della piazza e la gente che li attraversa
il campanile di mattoni con l'orologio, e sotto le lapidi che Fabriano ha dedicato a Vittorio Emanuele, Cavour, Mazzini e Garibaldi nel 1886
eccoci affacciati da un arco a guardare la piazza, con il palazzo settecentesco davanti e i merli del Podestà a destra
le arcate gotiche dell'ospedale con l'iscrizione latina incisa nella fascia di pietra, e in fondo la torre merlata
la scalinata che sale dentro il loggiato, con la fila di volte che si rimpiccioliscono verso il fondo
il loggiato dall'interno, con le colonne che tagliano la luce e le ombre lunghe sul pavimento di cotto
il loggiato per tutta la sua lunghezza, vuoto, con le volte scrostate che tengono ancora i disegni
il campanile inquadrato da un arco del loggiato, con i tetti e la torre merlata sotto
il banco della cartoleria coperto di carte fatte a mano, buste, biglietti sigillati con la ceralacca e scatole che portano la data del 1735
il cartello che dice "la vera carta fatta a mano" appoggiato a una risma di fogli dai bordi sfrangiati, sulla porta della cartoleria