Bagno Vignoni è un pugno di case in mezzo alla Val d'Orcia, e al posto della piazza ha una vasca rettangolare del Cinquecento piena di acqua termale che sgorga dalla falda sotterranea. Intorno ci sono palazzi in pietra, il Loggiato di Santa Caterina da Siena e poco altro: si gira in mezz'ora. L'acqua però continua oltre il borgo, scende lungo la rupe di travertino del Parco dei Mulini e arriva fino al fiume Orcia, ed è quella la passeggiata che vale la sosta.
Dormire
Sosta e pernottamento
Tre possibilità: due a Bagno Vignoni, senza servizi, e l'area attrezzata di San Quirico d'Orcia.
Area Parcheggio Comunale
Str. di Bagno Vignoni 1, 53027 San Quirico d'Orcia (SI)
la zona riservata ai camper sta in fondo alla strada. Ad ottobre 2025 erano in corso i lavori di rifacimento del manto stradale e l'area non era accessibile: conviene verificare prima di puntarci.
Str. di Bagno Vignoni 1, 53027 San Quirico d'Orcia (SI)
sulla sinistra, cento metri prima del bivio per il parcheggio comunale, una deviazione su strada bianca porta alle antiche terme romane libere. Lungo la strada ci sono slarghi in cui si può fermare il camper senza impedire il passaggio agli altri mezzi.
Via delle Scuole 1, 53027 San Quirico d'Orcia (SI)
pochi chilometri a nord di Bagno Vignoni, in piano e asfaltata, davanti a un parco con tavoli per mangiare all'aperto e giochi per i bambini. È l'unica delle tre con carico e scarico.
Il borgo è piccolo e pedonale: si gira tutto a piedi, e dal parcheggio al centro sono pochi minuti
In bici o e-bike si arriva a San Quirico d'Orcia e ai panorami verso Castiglione d'Orcia
La SR2 Cassia passa di qui ed è la strada per le escursioni in giornata verso Pienza, Montepulciano e Montalcino
D'estate alcuni hotel termali mettono a disposizione navette per gli spostamenti brevi
Vedere
Punti di interesse
Quattro tappe: le prime tre seguono l'acqua termale dalla piazza fino al fiume e si fanno a piedi, l'ultima è un borgo medievale a pochi chilometri. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza delle Sorgenti
Piazza · ingresso libero · 43.02828, 11.61804
non è una piazza ma una grande vasca rettangolare di epoca cinquecentesca, che raccoglie l'acqua termale in arrivo dalla falda sotterranea. L'acqua è calda, ricca di sali minerali, e fuma soprattutto la sera e nelle giornate fredde. Intorno si affacciano palazzi storici, locande e il Loggiato di Santa Caterina da Siena, che qui si ritirava in preghiera. Nella vasca della piazza non è consentito fare il bagno.
area naturale protetta poco fuori dal centro, dove defluisce l'acqua della Piazza delle Sorgenti. Era un centro molitorio: il flusso perenne dell'acqua termale muoveva quattro mulini ipogei, cioè scavati sotto terra, di cui restano i resti visitabili. L'acqua forma cascatelle e rivoli, chiamati gorelli, che attraversano il parco lungo la rupe di travertino.
stanno nella parte bassa del Parco dei Mulini, dove l'acqua termale si raccoglie e si raffredda prima di immettersi nel fiume Orcia. Un tempo la balneazione era libera, poi un'ordinanza comunale l'ha vietata in tutta l'area del parco, queste vasche comprese: ordinanza n. 22 del 31 marzo 2010, sanzione da 25 a 500 euro. La vasca più grande in certi periodi è chiusa da una rete. Restano i rivoli e le pozze piccole che scendono lungo la scarpata. L'acqua qui non è caldissima: si sta bene nelle mezze stagioni.
borgo medievale arroccato su una collina a breve distanza da Bagno Vignoni, dentro il perimetro UNESCO della Val d'Orcia. Ha origini millenarie ed è passato per gli Aldobrandeschi e i Salimbeni. Il simbolo è la Rocca Aldobrandesca, visitabile, che domina la valle; nel centro storico c'è Piazza Vecchietta, dedicata all'artista senese Lorenzo di Pietro, con un pozzo in travertino del Cinquecento. Il comune comprende anche Rocca d'Orcia, Campiglia d'Orcia e la località termale di Bagni San Filippo.
Il bagno è vietato nella vasca della piazza e in tutta l'area del Parco dei Mulini, vasche libere in basso comprese: ordinanza comunale n. 22 del 31 marzo 2010, sanzione da 25 a 500 euro
L'acqua delle vasche libere non è caldissima: le mezze stagioni sono il momento migliore
Ad ottobre 2025 il manto stradale della strada per il parcheggio comunale era in rifacimento e l'area camper non era accessibile: la situazione va verificata prima di arrivare
Il borgo è raccolto e le strade sono strette: con un mezzo lungo conviene fermarsi fuori e entrare a piedi
Buona base per un giro fra Pienza, Montalcino, Montepulciano e San Quirico d'Orcia, tutti raggiungibili in giornata dalla SR2 Cassia
Il nome dei cantucci viene da "canto", lo scarto dei filoncini dolci che i panettieri pratesi preparavano per le famiglie nobili: quello che restava veniva tagliato a pezzi e venduto alle famiglie contadine. La ricetta più antica documentata sta in un manoscritto del Settecento di Amadio Bladanzi, ma fu il pasticciere pratese Antonio Mattei, nell'Ottocento, a metterla a punto come la conosciamo. Oggi i Cantucci di Prato sono IGP
Bagno Vignoni · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
1 bustina di lievito per dolci, oppure 8 g di ammoniaca per dolci
la scorza grattugiata di 1 arancia
1 pizzico di sale
Preparazione
sbatti leggermente 2 uova con lo zucchero, poi unisci il burro ammorbidito e la scorza d'arancia grattugiata e mescola fino a ottenere un composto omogeneo
setaccia la farina con il lievito e un pizzico di sale, uniscila al composto di uova e lavora con le mani fino a formare un impasto compatto
incorpora le mandorle intere distribuendole uniformemente: l'impasto resta sodo e molto ricco di mandorle
dividi l'impasto in due parti e forma due filoncini lunghi 25 o 30 cm e larghi 4 o 5 cm, disponendoli ben distanziati su una teglia con carta da forno
spennella i filoncini con il tuorlo sbattuto, che puoi diluire con poca acqua, e cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 o 25 minuti, fino a doratura
sforna, lascia intiepidire cinque minuti e taglia i filoncini ancora caldi in fette diagonali di un centimetro e mezzo, con un coltello seghettato
rimetti i biscotti in forno a 160 gradi per altri 10 o 15 minuti, girandoli a metà cottura
lascia raffreddare completamente su una gratella: i cantucci restano croccanti e friabili
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
Guardare
Bagno Vignoni in fotografie
6 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
la vasca di acqua termale che occupa la piazza, con i palazzi in pietra intornola vasca inquadrata da sotto il loggiato, con le travi e i coppi del tettoil pannello del Parco dei Mulini e, dietro, la rupe di travertino con i resti dei mulini in cimal'acqua turchese e lattiginosa di una vasca libera, fra le rocce bianche di travertinodal bordo di travertino del parco, il borgo e la torre sulla collina di fronteil camper fermo in uno slargo della strada bianca, con i campi intorno