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Articoli tecnici · Confronti fra apparecchiature

Victron MultiPlus o Bluetti RV5

Due modi opposti di fare l'impianto di bordo, il mattone da comporre e il tutto in uno a 48 V, con le cifre dichiarate dai costruttori e cosa cambia davvero quando si è in sosta.

Confronti fra apparecchiatureCategoria
AvanzatoLivello
5 minutiLettura
agosto 2026Aggiornato

Perché la tensione dell'impianto decide tutto il resto

In camper si è sempre lavorato a 12 V perché a 12 V lavora il mezzo, ma la potenza si paga in corrente, e la corrente si paga in rame. Lo stesso carico da mille watt chiede 83 A a 12 V, 42 A a 24 V e 21 A a 48 V, e da quella cifra discendono la sezione dei cavi, il costo dei fusibili e quanta energia si perde per strada.

  • La perdita nei cavi cresce con il quadrato della corrente: dimezzare gli ampere la riduce a un quarto
  • A 12 V un inverter da 2.000 W chiede cavi da 25-35 mm quadri, a 48 V ne bastano 6-10
  • Le connessioni imperfette ad alta corrente scaldano, ed è da lì che nascono i guasti seri
  • Salire di tensione vuol dire però un convertitore in più per i servizi a 12 V del mezzo

Victron MultiPlus: il mattone da comporre

Il MultiPlus è un inverter caricabatterie e nient'altro, e questo è insieme il suo limite e la sua forza: il solare lo carica un MPPT separato, l'alternatore un convertitore separato, e ogni pezzo si sceglie e si sostituisce da solo. Le cifre sono quelle del costruttore per i due modelli che in camper hanno senso.

  • 12/3000/120: 2.400 W continui a 25 gradi, 2.200 W a 40 gradi, 6.000 W di picco
  • 12/3000/120: caricabatterie da 120 A a 12 V, cioè circa 1.440 W, e transfer switch da 50 A
  • 24/5000/120: 4.000 W continui a 25 gradi, 10.000 W di picco, transfer switch da 100 A
  • Tensione di ingresso ammessa sul 12 V: da 9,5 a 17 V
  • Commutazione da rete a batteria in meno di 20 ms, cioè senza che il computer se ne accorga
  • Solare e alternatore non sono compresi: servono un MPPT e un convertitore a parte

Bluetti RV5: il tutto in uno a 48 V

L'RV5 sta all'estremo opposto: un solo apparato che fa inverter, caricabatterie da rete, MPPT solare, carica da alternatore e riduzione a 12 V per i servizi del mezzo. Si installa in molto meno tempo e con molti meno cavi, e in cambio si accetta che quei cinque mestieri li faccia un pezzo solo, di una marca sola. Le cifre sono quelle dichiarate da Bluetti, verificate ad agosto 2026.

  • Sistema a 51,2 V nominali, quello che tutti chiamano 48 V
  • Inverter da 5.000 W, con commutazione in meno di 20 ms
  • Carica da rete fino a 5.000 W, regolabile
  • Due ingressi in continua, PV1 e PV2, fino a 1.800 W e 50 A ciascuno, da 12 a 50 V
  • Carica dall'alternatore fino a 1.200 W, sulla porta PV2, 600 W se il veicolo ha un impianto a 12 V
  • Uscita in continua per i servizi: 100 A a 12 V, cioè 1.360 W, oppure 60 A a 24 V, cioè 1.620 W
  • Le batterie non sono comprese e sono quelle della stessa marca, a 51,2 V

Le due porte, e la scelta fra il sole e l'alternatore

Gli ingressi in continua sono due, PV1 e PV2, e ciascuno accetta fino a 1.800 W: sono 3.600 W di pannelli se si dedicano tutti e due al sole. PV2 però è anche la porta dell'alternatore, e va assegnata all'una o all'altra cosa dall'applicazione, non a tutte e due insieme. La scelta è quindi reale: o 3.600 W di solare, oppure 1.800 W di solare più fino a 1.200 W presi dall'alternatore mentre si guida. Su un mezzo che si sposta spesso conviene la seconda, su uno che sta fermo al sole per giorni la prima.

PowerAssist: la funzione che cambia le serate in campeggio

È la ragione per cui molti scelgono Victron e non se ne pentono. Quando i carichi superano il limite della colonnina, l'inverter aggiunge dalla batteria la potenza che manca invece di lasciar scattare l'interruttore. In pratica una colonnina da 6 A si comporta come una molto più generosa, e si smette di fare i conti su cosa spegnere prima di accendere il phon.

  • Le colonnine più diffuse sono da 6 A, cioè 1.380 W, e da 10 A, cioè 2.300 W
  • Un microonde chiede 1.000-1.400 W, un phon 1.500-2.000 W, una piastra a induzione 2.000 W
  • Con il limite impostato a 6 A e 3.150 W di carichi accesi, la batteria copre 1.770 W per il tempo che serve
  • Il limite si imposta sul pannello, e va messo uguale a quello vero della colonnina
  • L'RV5 dichiara una funzione analoga, con meno regolazione fine e meno controllo in tempo reale

Installazione: due filosofie, due giornate diverse

Un impianto Victron è un impianto da progettare: sezioni, fusibili, MPPT, convertitore per l'alternatore, e la configurazione si fa da computer con il cavo apposito. L'RV5 è quasi un collegare e accendere, con l'app al posto del software, e questo per molti è il motivo vero della scelta.

  • Victron: più pezzi, più cavi, più tempo, ma ogni pezzo si sostituisce da solo il giorno che si rompe
  • Victron: configurazione da computer, monitoraggio dal pannello o da remoto
  • RV5: un apparato solo, cablaggio ridotto, configurazione dall'applicazione
  • RV5: se si rompe l'apparato si ferma tutto insieme, perché tutto sta lì dentro
  • In tutti e due i casi il fusibile principale, il sezionatore e le sezioni dei cavi non sono opzionali

Come si sceglie

Non c'è un vincitore: ci sono due impianti diversi per due modi diversi di stare in camper. La domanda utile non è quale sia migliore, ma quanto spesso si sta in colonnina e quanto si vuole mettere le mani nell'impianto.

  • Chi sta spesso in campeggio con colonnine deboli: Victron, per il PowerAssist
  • Chi vuole potenza alta con correnti basse e ha spazio per una batteria dedicata: Victron a 24 V
  • Chi vuole un impianto nuovo, montato in fretta e governato dal telefono: RV5
  • Chi ha molti servizi in continua a 12 V: attenzione al limite di 1.360 W dell'uscita dell'RV5
  • Chi tiene alla riparabilità nel tempo: un sistema a pezzi separati invecchia meglio di un tutto in uno