Torino ha con il camper lo stesso rapporto che ha Roma, e per ragioni diverse: dentro non ci si entra, ma qui non è perché le strade siano strette. Le strade di Torino sono l'opposto, larghe e dritte come le ha disegnate chi comandava, e il problema è un altro: una zona a traffico limitato nel Quadrilatero, i viali di scorrimento dove non si lascia niente, e il fatto banale che un mezzo di sette metri in città è un mezzo da mettere via. La buona notizia è che mettere via il mezzo a Torino costa poco e funziona bene, perché la città è piatta e ha una rete di tram che arriva dove serve: da una delle aree di sosta il tram parte davanti al cancello. Il resto lo fanno diciotto chilometri di portici, che sono la vera invenzione urbanistica di questa città e che d'estate e d'inverno cambiano il modo di camminarci. Torino si gira a piedi e con un biglietto giornaliero, e il camper non si muove per due giorni.
Dormire
Sosta e pernottamento
Tre candidate, e nessuna vista da noi. Il metro con cui si scelgono non è il comfort: è la linea che passa davanti e quanto ci mette la mattina. A Torino questo conta più che altrove, perché la rete è buona e la differenza fra una sosta e l'altra si misura in cambi, non in chilometri.
Area camper Caio Mario
Corso Giovanni Agnelli 190, 10135 Torino
è la prima scelta per una ragione sola, e la ragione non è l'attrezzatura ma il tram 4, che ferma all'ingresso e porta in piazza Castello in poco più di venti minuti, senza cambi. Gestita da GTT, recintata e videosorvegliata, con presidio nelle ore diurne; servizi con tessera ricaricabile, corrente e docce calde a consumo. Il fondo è misto fra erba e asfalto e l'ombra è poca, che in luglio si sente. La sosta massima dichiarata è stata portata a sette giorni. Noi non ci abbiamo dormito: tariffa, presidio e regolamento vanno riconfermati prenotando
57 stalli di circa 8 per 4,5 metri, tre dei quali per persone con disabilità
AcquaScaricoElettricitàWCDocciaWi-Fi
18 euro ogni 24 ore secondo il gestore, da riconfermare · gtt.to.it
Corso Trattati di Roma angolo Corso Carlo Piaggia, 10141 Torino
è la più vicina al centro delle tre, ma è la meno definita: nasce come punto di carico e scarico accanto al Parco Ruffini, è gratuita, alberata e illuminata di notte, e i camperisti ci dormono, ma il pernottamento non è dichiarato da nessuna parte e questa scheda non lo dichiara al posto loro. Non è videosorvegliata. Autobus 56 e 66 a due passi, e una pista ciclabile lungo via Tirreno. Attenzione agli eventi al PalaRuffini, che è lì accanto: nei giorni di partita la sosta può essere limitata
gratuita, pianeggiante, asfaltata, recintata e videosorvegliata ma non custodita, con sosta massima di 72 ore. Ha due regole che altrove non ci sono e che conviene leggere prima di fare ottanta chilometri: è riservata ai turisti non residenti nella Città metropolitana di Torino, e non accetta rimorchi né tende. I gettoni per i servizi si comprano all'autolavaggio Il Draghetto, che sta accanto all'area ed è il riferimento pratico per tutto: aperto dal lunedì al sabato la mattina, chiuso il mercoledì. Per il centro: la stazione ferroviaria di Collegno è a 400 metri, la metropolitana a Fermi è a 1,2 chilometri, cinque minuti con gli autobus 33 e 33 barrato oppure un quarto d'ora a piedi
Un biglietto giornaliero e le gambe. Torino è una delle città italiane in cui il mezzo pubblico conviene davvero, e l'unica in cui il percorso a piedi si fa quasi tutto sotto un portico.
Metropolitana linea 1, automatica, da Fermi (Collegno) a Bengasi passando per Porta Susa e Porta Nuova: è l'asse su cui si appoggia tutto il resto
Tram 4, che è la linea del camperista: dall'area Caio Mario arriva in centro senza cambi
Biglietti GTT: conviene il giornaliero o il carnet, non il singolo. Chi visita molti musei guardi la Torino+Piemonte Card, che comprende ingressi e trasporti, e l'Abbonamento Musei per chi torna
Diciotto chilometri di portici, in buona parte continui: da piazza Castello si arriva al Valentino e a Porta Nuova senza prendere acqua
In bicicletta la città è piatta e ha una rete che cresce; lungo il Po la ciclabile è quasi ininterrotta
La ZTL del centro funziona nei giorni feriali al mattino: non riguarda chi lascia il mezzo in area di sosta, ma riguarda chiunque pensi di avvicinarsi in centro con qualsiasi veicolo
Vedere
Punti di interesse
Dieci luoghi, e sono di due nature diverse: sei stanno dentro un quadrato che si gira a piedi in una giornata, gli altri quattro vogliono un mezzo e mezza giornata ciascuno. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza Castello
Piazza · ingresso libero · 45.07111, 7.68737
il centro geometrico e politico della città, da cui partono le quattro vie principali. Al centro Palazzo Madama, che ha due facce opposte e non per caso: da un lato la facciata barocca di Filippo Juvarra, dall'altro il castello medievale con le torri romane inglobate. È il posto da cui si comincia, perché da qui si capisce come è fatta Torino
non è un museo ma sei in fila, con un biglietto solo: l'Appartamento dei Principi nel Palazzo Reale, l'Armeria Reale, la Cappella della Sindone, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità e il Teatro Romano. La Cappella della Sindone del Guarini è quella riaperta nel 2018 dopo ventotto anni: chiusa nel maggio 1990 per un frammento di marmo caduto dal cornicione, e poi devastata dall'incendio dell'aprile 1997. Il lenzuolo non si vede, la cupola sì. Il giorno di chiusura è mercoledì e non lunedì, che è l'errore più comune
Orari da giovedì a martedì 9:00-19:00, chiuso il mercoledì, biglietteria fino alle 18:00 · 15 euro, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni, gratis sotto i 18 · museireali.beniculturali.it
il più antico museo egizio del mondo e il secondo per importanza dopo il Cairo, nato nel 1824 dalla collezione che Bernardino Drovetti aveva messo insieme facendo il console. Il biglietto si compra solo online, scegliendo giorno e fascia oraria, e chi arriva senza resta fuori: è la cosa da sapere prima, non davanti alla porta. Serve mezza giornata vera
Orari lunedì 9:00-14:00, da martedì a domenica 9:00-18:30 · 18 euro, ridotto 15, 3 euro dai 15 ai 18 anni e per gli universitari, 1 euro dai 6 ai 14, gratis sotto i 6, famiglia 36 · museoegizio.it
Monumento · ingresso a pagamento · 45.06899, 7.69319
Via Montebello 20, 10124 Torino
nata come sinagoga e diventata il simbolo della città, alta 167 metri. Dentro c'e' il Museo Nazionale del Cinema, che non si visita in orizzontale ma in verticale, con l'aula del tempio attraversata da rampe e sdraio da cui si guardano gli schermi. L'ascensore panoramico sale al tempietto in 59 secondi e si paga a parte: l'ultima discesa è dieci minuti prima della chiusura. C'e' anche la salita a piedi della cupola, con visite guidate il sabato e la domenica e accompagnate negli altri giorni, non adatta a tutti e vietata sotto i 6 anni
Orari tutti i giorni 9:00-19:00, chiuso il martedì, ultimo ingresso un'ora prima · museo 18 euro e ridotto 16, solo ascensore 9 e 7, combinato museo e ascensore 23 e 20 · museocinema.it
il salotto di Torino, chiuso in fondo dalle due chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina e presidiato al centro dal Caval 'd Brons, il monumento equestre a Emanuele Filiberto. È la piazza dei caffè storici sotto i portici, quelli dove il bicerin si beve da due secoli: caffè, cioccolata e crema a strati, che non si mescolano
il nucleo romano della città, dove la griglia delle strade è ancora quella di Augusta Taurinorum. La Porta Palatina è una delle porte romane meglio conservate che esistano, con le due torri poligonali e i due ordini di finestre. Intorno, il Quadrilatero è il quartiere delle osterie e dei locali, di giorno silenzioso e di sera pieno
il mercato all'aperto più grande d'Europa, in piazza della Repubblica, e il posto in cui Torino smette di somigliare a una capitale sabauda. Il sabato è il giorno grosso, e accanto c'e' il Balon, il mercato dell'usato. Si va la mattina presto: dopo l'una si smonta
il parco sul Po, dove i torinesi corrono e remano. Dentro ci sono due cose che non c'entrano niente l'una con l'altra: il Castello del Valentino, residenza sabauda alla francese e oggi facoltà' di architettura, e il Borgo Medievale, che medievale non è: è una ricostruzione costruita per l'Esposizione Generale Italiana del 1884, copiando castelli veri del Piemonte e della Valle d'Aosta. Il borgo si gira gratis, la Rocca si paga
la basilica di Juvarra in cima alla collina, voluta da Vittorio Amedeo II per il voto fatto prima dell'assedio del 1706, e sotto di lei le tombe dei Savoia. Dietro l'abside c'e' la lapide del Grande Torino, che si schiantò contro il terrapieno il 4 maggio 1949, e quella non è una tappa turistica. Ci si sale con la tranvia a dentiera Sassi-Superga, tre chilometri con pendenze fino al 21 per cento: d'estate corse ogni ora, non funziona il mercoledì, e costa 4 euro solo andata e 6 andata e ritorno nei feriali, 6 e 9 il sabato e i festivi. Orari e tariffe cambiano di stagione e sono da verificare su gtt.to.it
duecento automobili su tremila metri quadrati, raccontate come storia del costume e non come esposizione di targhe. Sta sul Po a sud, ed è il museo che conviene a chi dorme a Caio Mario, perché è dalla stessa parte della città: si fa nel pomeriggio del giorno di arrivo senza entrare in centro
Orari lunedì 10:00-14:00, da martedì a domenica 10:00-19:00 · 18 euro, ridotto 15 per over 65 e dai 18 ai 25 anni, 8 euro dai 6 ai 17, gratis sotto i 6 · museoauto.com
Quattro appuntamenti che spostano la città, e che vale la pena incrociare o evitare a seconda di come si viaggia.
Il prossimo: Luci d'Artista · 22 ott - 10 gen
22 ott › 10gen
Luci d'Artista
da novembre a gennaio
installazioni luminose di artisti contemporanei sulle vie e sulle piazze, all'aperto e gratis
24 nov › 2dic
Torino Film Festival
novembre
nelle sale del centro, in una città che il cinema se lo tiene stretto
13-17mag
Salone Internazionale del Libro
maggio
al Lingotto, cinque giorni: la città si riempie e dormire diventa un problema, da mettere in conto prima
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Terra Madre Salone del Gusto
settembre, negli anni pari
la manifestazione di Slow Food, che porta a Torino i produttori da tutto il mondo
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Consigli utili
Due giorni pieni bastano per il centro, tre se si vogliono fare sul serio l'Egizio e i Musei Reali, che sono mezza giornata l'uno
Il mezzo si ferma una volta sola. Scegliere la sosta in base alla linea che passa davanti e non ai servizi che ha: venti minuti in più la mattina, per due giorni, sono un'ora e mezza di visita che non si fa
L'Egizio si prenota prima di partire, perché il biglietto è solo online e le fasce orarie finiscono
Il mercoledì e il martedì sono i giorni storti: chiudono i Musei Reali il mercoledì, la Mole il martedì, e la tranvia di Superga il mercoledì. Un itinerario che non ne tiene conto perde due cose su tre
A luglio e ad agosto Torino è calda e vuota, e molte osterie del Quadrilatero chiudono per ferie. I mesi buoni sono aprile, maggio, settembre e ottobre
Con i bambini, il bioparco ZOOM a Cumiana è la giornata che salva il viaggio, e ha un'area camper sua: venticinque chilometri, e si dorme la' invece che in città
Torino · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Il piatto dell'estate piemontese è un piatto freddo che si fa il giorno prima, e il suo nome è un piccolo inganno: secondo una lettura diffusa tonnato non viene dal tonno ma dal francese «tanné», cioè conciato, e il tonno sarebbe arrivato dopo, tirato dentro dall'assonanza.
lega il girello con lo spago da cucina, così resta compatto in cottura e si affetta meglio
mettilo in una casseruola stretta con la carota, la cipolla, il sedano, l'alloro e i chiodi di garofano, coprilo con il vino bianco e lascialo riposare qualche ora, meglio una notte intera
porta a bollore piano e cuoci coperto per circa un'ora
spegni e lascia raffreddare la carne dentro il suo liquido senza scolarla: è il passaggio che decide se resta morbida o diventa stoppa
frulla il tonno con le acciughe, i capperi tenendone da parte un cucchiaio, e i tuorli sodi, versando l'olio a filo
allunga la salsa con qualche cucchiaio del brodo di cottura filtrato, fino a renderla liscia e densa, poi aggiusta con il succo di limone e il sale
taglia la carne fredda a fette sottilissime, meglio con l'affettatrice, e disponile sul piatto sovrapponendole appena
copri con la salsa, tieni in frigorifero almeno due ore e finisci con i capperi tenuti da parte
16 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
Palazzo Madama dal lato del castello medievale, con le torri in mattoni su piazza Castelloancora Palazzo Madama, dietro uno dei lampioni di ghisa della piazzail Palazzo Reale in fondo a piazzetta Reale, con le fontane davanti alla cancellatala Porta Palatina con le due torri romane, in fondo al selciato fra gli alberi spoglila Mole Antonelliana vista dal basso, con la guglia contro il cielopiazza Vittorio Veneto e i suoi portici, con la Mole che spunta sopra i tettipiazza San Carlo di notte, con le chiese gemelle in fondo e il Caval 'd Brons al centroil Caval 'd Brons fra le facciate illuminate di San Carlo e Santa Cristina, all'ora in cui la piazza si riempiepiazza Carlo Alberto incorniciata da un arco del portico, con il monumento equestre e la Biblioteca Nazionale dietroguardando in su da sotto un portico, fra il lampione appeso e le facciatevia Pietro Micca, i palazzi eclettici di fine Ottocento sopra i portici e le rotaie del tram, con Palazzo Bellia sull'angolo e il grattacielo Intesa Sanpaolo in fondoPalazzo Bellia, con le logge tonde sopra i portici all'angolo di via Pietro Miccala Galleria Subalpina, sotto la volta di ferro e vetrola Galleria Subalpina, con le piante al centro e le balaustre del piano di soprala volta affrescata e dorata della chiesa dei Santi Martirila basilica di Superga in cima alla collina, con la pianura e le Alpi dietro, al tramonto