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Lo ZOOM di Torino, il bioparco con due spiagge
dieci habitat a piedi fra Asia e Africa, e due piscine dove si nuota accanto ai pinguini e sopra gli ippopotami
Lo ZOOM non è uno zoo con una piscina in fondo: è un posto in cui il costume bagnato e le giraffe stanno nella stessa giornata, e questo cambia come la si organizza. Si cammina fra dieci habitat con gli animali dietro vetri e fossati invece che dietro le sbarre, e a un certo punto si entra in acqua: a Bolder Beach si nuota in una baia di sabbia bianca con i pinguini africani dall'altra parte del vetro, a Malawi Beach ci si lascia portare dalla corrente fino alla grotta degli ippopotami, che si guardano sott'acqua da un metro di distanza. Il prezzo di questa doppia natura è che le piscine hanno un regolamento serio e un supplemento a parte, e che senza saperlo prima ci si trova a mezzogiorno con il telo in mano e nessun posto dove stenderlo. Noi ci siamo stati due giorni, il 30 e il 31 luglio, ed è la misura giusta: in una giornata sola o si nuota o si guarda, e scegliere sarebbe un peccato.
Come arrivarci
Cumiana sta nel pinerolese, a venticinque chilometri da Torino, e la strada è larga per tutto il tratto che conta: non c'è nessun pezzo stretto da temere con un mezzo lungo.
- Indirizzo: Strada Piscina 36, 10040 Cumiana (TO). Dalla tangenziale Torino-Pinerolo si esce a Piscina, poi si seguono le indicazioni per Cumiana per circa quattro chilometri
- In camper si entra da un altro cancello. Le indicazioni da seguire sono P2 e poi P3-PC, che è il parcheggio camper vero e proprio, a duecento metri dall'ingresso principale. L'accesso è segnalato in strada ed è il secondo ingresso arrivando da Torino: all'ingresso principale non bisogna andarci
- Chi non dorme parcheggia nel diurno P1, a 5 euro, e lì di notte non si può restare, né comunque oltre l'orario di apertura del parco. Il parcheggio delle auto costa 6 euro, si paga in biglietteria, non è custodito e chiude mezz'ora dopo il parco
- In treno si scende a Piscina di Pinerolo, a un chilometro e mezzo. Mostrando in cassa il biglietto Torino-Piscina dello stesso giorno, o un abbonamento Trenitalia, l'ingresso costa 5 euro: è lo sconto più grosso che il parco faccia, e quasi nessuno lo sa. Il transfer con la navetta elettrica dalla stazione è sospeso, e sulla linea girano bus sostitutivi: prima di contarci, va verificato sul sito
- In autobus c'è la linea Cavourese: la 175 dal lunedì al sabato, con tre partenze dalla stazione di Piscina (9:39, 10:39, 16:39) e due dal bioparco (17:04, 18:04), e la 176 nei giorni festivi, due corse andata e ritorno. Sono poche corse e vanno guardate prima, perché perdere quella delle 18:04 significa restare a piedi
Informazioni pratiche
Durata una giornata piena è il minimo se si vuole fare tutte e due le cose, camminare fra gli habitat e stare in acqua. Con il pacchetto camperisti sono due giorni, e noi abbiamo fatto così: il primo pomeriggio le piscine, la sera gli animali, e il giorno dopo il giro lungo con la dimostrazione di volo a mezzogiorno. Il parco dichiara l'ingresso serale dalle 18:00, che è un modo diverso di usarlo.
Prezzo 26 euro, gratis sotto i 3 anni, più 7 euro per le piscine
Quando andarci da marzo a ottobre, le piscine da giugno a metà settembre
Adatto a ai bambini benissimo, ed è costruito per loro. Passeggini e disabili entrano senza problemi. Il punto a cui fare attenzione è il caldo: è un parco all'aperto in mezzo alla pianura, d'estate si cammina al sole per ore, e le fontanelle e le zone d'ombra vanno cercate. Scarpe comode e senza tacco, perché a piedi scalzi nel parco non si può stare, e in solo costume fuori dalle aree acquatiche nemmeno.
Prenotazione obbligatoria, e il parco lo scrive chiaro. Si prenota la visita anche avendo già il biglietto. Ombrelloni e lettini si prenotano a parte, online o al parco, e finiscono.
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Dove si trova
Cumiana · Piemonte
Si parte da
Appunti
- Orari e calendario. Aperto tutti i giorni dal 28 febbraio al 2 novembre; dal 3 novembre ci sono aperture speciali che stanno sul calendario e vanno guardate volta per volta. L'ingresso serale comincia alle 18:00. Le aree acquatiche hanno un calendario loro: Bolder Beach apre il 30 maggio, Malawi Beach il 6 giugno, e chiudono a metà settembre, la prima il 13 e la seconda il 20. Il parco avverte che con il freddo o il brutto tempo gli animali si vedono meno e le attività si riducono, ed è una avvertenza onesta che vale la pena leggere prima di prenotare a marzo
- Prezzi. Biglietto 26 euro, 20 euro per le persone con disabilità con certificazione, gratis fino a 3 anni non compiuti, e gratis l'accompagnatore di una persona con disabilità. Le piscine sono un supplemento di 7 euro, e chi ha comprato il solo biglietto Parco può fare l'upgrade direttamente al parco. C'è un biglietto Infinity solo online, da 13 euro, con ingressi illimitati fino al 31 ottobre. Serale con grigliata 19,90 euro. Le tariffe cambiano di stagione e di promozione: da riverificare sul sito ufficiale prima di partire
- Il pacchetto camperisti, che è la ragione per cui questa scheda sta su un sito di camper. Da 35 euro a persona comprende la sosta in area camper per una notte e un biglietto multiday valido per due giorni consecutivi di parco e piscine, a partire dal giorno del check-in. Due notti fanno tre giorni, e così via. In più dà una cosa che non si compra: l'accesso al parco trenta minuti prima dell'apertura al pubblico, cioè la savana vuota
- Com'è fatta l'area camper. Delimitata da sbarra automatica, illuminata e videosorvegliata, con colonnina energetica per ogni piazzola, allaccio con scarico delle acque nere e carico delle acque bianche. I punti ristoro dentro il parco restano aperti a pranzo e a cena per buona parte dell'anno. Check-in fra le 11:00 e le 18:00: arrivando più tardi bisogna telefonare almeno ventiquattro ore prima, e dopo le 23:00 non si entra comunque. La piazzola va liberata entro le 10:00 del giorno di check-out, e chi vuole restare al parco anche dopo sposta il mezzo nel diurno gratis
- Il regolamento delle spiagge, che è la cosa che spiazza. Si entra nelle aree acquatiche solo con il biglietto Combo Parco più Piscine e con il braccialetto. Sulle spiagge è vietato poggiare il telo, sedersi e sdraiarsi; non si mangia, non si beve, non si fuma (anche elettroniche), non si entra con le scarpe, non si posano zaini e borse, non entrano i passeggini. Nelle zone delle spiagge sostano solo quelli che hanno noleggiato ombrellone e lettini, che non sono compresi nel biglietto Parco più Piscine. Detto in chiaro: senza noleggio si nuota e si sta sui prati dei solarium, non sulla sabbia
- Gli altri divieti. Niente animali domestici, per disposizione veterinaria: i cani guida entrano, ma non nell'habitat Madagascar e non all'Anfiteatro di Petra, e l'autorizzazione si chiede in biglietteria. Vietati gli oggetti di vetro, i palloni, le biciclette e i monopattini, con l'eccezione delle bici senza pedali per i bambini sotto i tre anni; dietro la biglietteria c'è una rastrelliera. Si può uscire e rientrare avvisando il personale della biglietteria
- I talk sono gratis e inclusi, ed è il modo migliore di usare la giornata: sono gli incontri con i biologi. L'accesso all'Anfiteatro di Petra, all'arena Hippo Underwater e all'Isola Madagascar è però solo fino a esaurimento capienza, quindi ci si va prima e non all'ultimo minuto
- Cosa abbiamo visto davvero, in ordine di giornata. Il primo pomeriggio la Baia dei Pinguini e i leoni distesi nell'erba alta della Rupe del Masai Mara; poi le piscine fino a sera. Dalle sei alle sette, quando il caldo molla, il giro buono: la palizzata degli ippopotami, la zebra, le giraffe del Serengeti, il rinoceronte nero, i due panda rossi del Tempio delle Tigri, il dromedario, le capre all'ombra delle vele, il baobab contro il cielo e i lemuri catta che camminano sul corrimano del ponte, a mezzo metro dalle mani. Il giorno dopo l'Oasi delle farfalle, il camaleonte, la Fattoria dove Letizia ha dato da mangiare alle capre, e a mezzogiorno la dimostrazione di volo nell'Anfiteatro di Petra, con i rapaci che passano radenti sopra le gradinate piene
- La dimostrazione di volo vale l'attesa, ed è l'unica cosa per cui conviene guardare l'orologio. I rapaci volano bassi sul pubblico, e chi sta nelle prime file li sente passare. Noi ci siamo arrivati alle 12:15 e l'anfiteatro era già pieno
- Il lago all'ingresso, la mattina presto. Alle otto, con il parco ancora chiuso, dal pontile di legno sotto la tettoia di canne si vede l'acqua ferma e dietro il profilo delle montagne. È la fotografia che non si porta a casa arrivando alle dieci in coda al cancello
- Colazione con le giraffe e ristorante vista baobab sono due cose che il parco vende e che noi non abbiamo provato: il prezzo e la disponibilità si chiedono prenotando
- Fotografie e video si fanno liberamente per uso privato. Per uso commerciale bisogna scrivere al marketing. Entrando si accetta di poter essere ripresi da altri visitatori e dal personale


