la città dei duchi di Borgogna, con il palazzo, le tombe e la civetta di Notre-Dame, la senape e la Cité della gastronomia, e da qui la Route des Grands Crus che scende fra le vigne della Côte de Nuits
Digione è stata la capitale dei duchi di Borgogna, i quattro Valois che dal 1363 al 1477 tennero uno stato fra la Francia e le Fiandre e riempirono la città di palazzi, chiese e tombe di marmo. Del loro tempo restano il palazzo dei duchi, con la torre di Filippo il Buono da cui si vede fino al Giura, le tombe nel museo di belle arti, gratuito come tutti i musei della città, e le vie a graticcio intorno a Notre-Dame, dove sul fianco della chiesa si accarezza la civetta con la mano sinistra. È la città della senape e del Kir, ha un mercato coperto di ferro e vetro, e dal 2022 la Cité della gastronomia e del vino. Ma per chi viaggia in camper è soprattutto la porta della Route des Grands Crus: subito a sud comincia la Côte de Nuits, la collina dove stanno ventiquattro dei trentatré grand cru di Borgogna, e la strada scende fra le vigne fino a Beaune. A Digione d'inverno si dorme nell'area di Plombières, con il bus per il centro; d'estate c'è anche il campeggio del lago Kir.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Digione l'area aperta tutto l'anno sta a Plombières, a ovest della città, ed è nuova: a novembre e a dicembre è quella su cui contare. Il campeggio del lago Kir, più vicino al centro, chiude a fine ottobre. Sulla Côte de Nuits, fra le vigne, c'è l'area gratuita di Nuits-Saint-Georges, e d'estate un campeggio sugli altipiani sopra Gevrey-Chambertin.
Area camper di Digione a Plombières-lès-Dijon
1 chemin du Vallon, 21370 Plombières-lès-Dijon
un'area della rete Camping-Car Park, aperta nel gennaio 2026, con la sbarra e la prenotazione dall'app, sul canale di Borgogna. Il gestore la chiama Dijon Lac Kir, ma il lago è a 3,5 km. Non ci sono bagni né docce. In centro si va con il bus B12, dalla fermata Seize Vannes, a duecento metri, fino a Square Darcy, dove passano i due tram; il gestore dice che ci si arriva anche in bicicletta, sulla via verde del canale. Il gestore conta 6,5 km fino al centro storico. Un supermercato è a un chilometro e mezzo
24 posti camper
ElettricitàAcquaScaricoWi-Fi
12,50 euro per 24 ore più la tassa di soggiorno di 0,88 euro: la pagina chiede 13,38 euro e non dice per quante persone vale la tassa. Il listino vale fino al 31 dicembre 2027. Cinque ore di sosta con i servizi costano 6 euro · campingcarpark.com
il campeggio della città, una stella, fra il lago Kir e la certosa di Champmol, con un'area di sedici posti per i camper dentro il recinto. Si arriva dalle 14:00 alle 18:00 e si parte entro mezzogiorno. Il giorno di chiusura di fine ottobre il gestore non lo pubblica: a novembre e a dicembre è chiuso. A meno di trecento metri ci sono le fermate Gorgets e CHS la Chartreuse; dalla Chartreuse la linea B12 porta a Square Darcy. L'ufficio del turismo dice meno di due chilometri dal centro e uno dalla stazione
16 sull'area camper, più le 121 piazzole del campeggio
ElettricitàAcquaScaricoWCDocciaWi-Fi
Con il listino del gestore, che vale dall'apertura del 1 aprile 2026, in bassa stagione la piazzola costa 5,84 euro, ogni adulto 3,63, la corrente 5,20 e la tassa di soggiorno 0,22 a adulto: due adulti spendono 18,74 euro a notte. Sull'area camper dentro il campeggio il forfait con la corrente costa 13,33 euro, e il listino non dice se comprende le persone. L'ufficio del turismo pubblica prezzi più bassi · +33 6 66 96 56 26 · camping-du-lac-dijon.com
la sosta della Côte de Nuits, un piccolo parcheggio comunale con il punto di scarico, vicino all'autostrada e quindi rumoroso, a cinque chilometri dal Clos de Vougeot. Un sentiero lungo il Meuzin porta in centro a Nuits, dove ogni mattina c'è il mercato sotto le halles. Il Comune non scrive se ci si dorme né se chiude d'inverno: chi ci si ferma ci dorme tutto l'anno, e d'inverno trova chiusa la fontanella dell'acqua. Il telefono è quello dell'ufficio del turismo di Gevrey-Chambertin e Nuits-Saint-Georges
8 posti camper
Scarico
Il Comune non pubblica una tariffa; chi ci si ferma la trova gratuita · +33 3 80 62 11 17 · gevreynuitstourisme.com
un campeggio sugli altipiani delle Hautes-Côtes, sopra Gevrey-Chambertin: è quello che l'ufficio del turismo della Côte de Nuits indica per i camper, perché a Gevrey un'area non c'è. Elenca anche un'area camper allo stesso indirizzo, e non dice se resta aperta quando il campeggio chiude. Nel 2026 ha chiuso il 15 settembre a mezzogiorno
servizi non rilevati
Con il listino del gestore, due persone con il camper 17,50 euro a notte dal 30 aprile al 1 giugno e 23 euro dal 14 giugno al 15 settembre, più 6 euro la corrente e 0,60 euro a adulto di tassa di soggiorno. Il gestore non dice l'anno del listino · +33 3 80 58 50 13 · camping-chamboeuf.com
A Digione il camper resta all'area o al campeggio, e in centro si va in bus e in tram; la città vecchia è piccola e si gira a piedi. Per la Côte de Nuits invece il camper serve, o il treno.
Dall'Italia le strade sono due. Da ovest il traforo del Fréjus o del Monte Bianco, poi le autostrade A40 e A39 per Bourg-en-Bresse e Digione: il tratto APRR da Bellegarde a Dijon-Crimolois costa a un camper in classe 2 37,30 euro (tariffe del febbraio 2026). Il Fréjus nel 2026 costa 74,70 euro di sola andata e 93,80 andata e ritorno ai camper fino a tre metri di altezza; sopra i tre metri si paga la classe 3, 204,80 euro di sola andata. Da est si passa per la Svizzera, dal Gran San Bernardo (52,50 euro di sola andata nel 2026 fino a tre metri) o dal Sempione, poi Losanna, Vallorbe e Besançon; da Besançon Est a Dijon-Crimolois sono 13,10 euro. In Svizzera serve il contrassegno, 40 franchi, e oltre le 3,5 tonnellate la tassa sul traffico pesante
La zona a basse emissioni: Digione ne ha una dal 1 gennaio 2025, dentro la tangenziale e in dieci comuni, Plombières e Marsannay compresi. È una zona "di vigilanza": un'ordinanza del 23 dicembre 2025 ha prorogato per tutto il 2026 la deroga per tutti i veicoli, anche quelli con il bollino Crit'Air 5. Beaune una zona non ce l'ha
I ponti bassi: l'ufficio del turismo avverte che sull'avenue de l'Arquebuse e sul boulevard Albert Ier i ponti della ferrovia sono bassi, senza dire quanto, e consiglia di entrare in città da rue des Perrières, avenue de Langres o rue d'Auxonne
Di giorno con il camper: l'ufficio del turismo consiglia il parcheggio Vaillant, sull'avenue Garibaldi verso place de la République, a pagamento e a dieci minuti a piedi dal centro, e quello del Parc de la Colombière, gratuito, a venti minuti a piedi. Consiglia anche il parcheggio del Zénith, ma il parcheggio di scambio del Zénith ha la sbarra a 1,90 metri: un camper non ci entra. Per strada la sosta si paga dal lunedì al sabato, ed è gratuita dalle 12:30 alle 14:00, la domenica e i festivi
Bus e tram Divia: un'ora costa 1,50 euro, 2 se si paga con la carta al validatore; il biglietto di 24 ore 4,50 euro. Per una famiglia c'è il Pass Tribu di 24 ore, per un gruppo da due a cinque persone: in quattro 10,15 euro. I due tram passano ogni 5-15 minuti, tutti i giorni dalle 5:30 a mezzanotte e un quarto, e la navetta City, gratuita, gira in centro ogni dieci minuti dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 19:00
La Côte de Nuits comincia alle porte della città. La Route des Grands Crus segue la vecchia nazionale, la D974, ai piedi della collina, e attraversa i villaggi su strade più strette, con tratti a 30 all'ora: da nord Marsannay, Fixin, Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Vougeot, Vosne-Romanée e Nuits-Saint-Georges, poi la Côte de Beaune fino a Santenay. Per chi non vuole guidare c'è il treno: sulla linea per Beaune fermano Gevrey, Vougeot e Nuits, e Beaune è a meno di venti minuti
Vedere
Punti di interesse
Il centro si gira a piedi in una giornata, da ovest a est e poi verso sud: dalla Porte Guillaume alla cattedrale, poi per la rue de la Liberté fino alle Halles, la rue des Forges, Notre-Dame con la civetta e la rue Verrerie, e il palazzo dei duchi con la piazza, la torre e il museo. Più a sud i musei della rue Sainte-Anne e la Cité della gastronomia. Fuori dal giro, verso ovest, il giardino dell'Arquebuse dietro la stazione, il Pozzo di Mosè e il lago Kir, vicini alle soste. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
1
Porte Guillaume e place Darcy
Piazza · ingresso libero · 47.32329, 5.03473
place Darcy, 21000 Dijon
l'arco di trionfo di Digione, costruito dal 1786 al 1788 dall'architetto Jean-Philippe Maret al posto di una porta delle mura del Duecento, in onore del principe di Condé, governatore della Borgogna. Nel 1791 diventò l'arco della Libertà, e nell'Ottocento prese il nome di Guglielmo da Volpiano, l'abate di Saint-Bénigne. Accanto, il giardino Darcy, il primo giardino pubblico della città, sopra il serbatoio dell'acqua dell'ingegnere Henry Darcy, con le terrazze e le cascate del 1880, i giochi per i bambini e all'ingresso l'orso bianco di Pompon. Da qui parte il percorso della Civetta: 22 tappe segnate da frecce di bronzo nel selciato, con il libretto all'ufficio del turismo da 4 euro.
l'abbazia nasce sulla tomba di san Benigno, il martire del II secolo. Guglielmo da Volpiano, arrivato da Cluny nel 989, la rifà in quindici anni, con una rotonda a tre piani costruita da maestranze venute dall'Italia. La chiesa gotica di oggi è del 1280-1393, ed è cattedrale solo dal 1792. La rotonda fu demolita in quell'anno tranne il piano più basso, interrato, ritrovato per caso nel 1844 e restaurato sotto Viollet-le-Duc: dopo anni di lavori è di nuovo aperta. Il tetto di tegole verniciate a disegni colorati è il primo che si incontra, e la guglia di 93 metri, del 1896, è la più alta della città.
Orari la cripta, la rotonda, si visita solo con la guida, tutti i giorni alle 15:00, per 50 minuti. Gli orari di apertura della chiesa non sono pubblicati · chiesa gratuita; la rotonda 5 euro, ridotto 3, gratis per i bambini · +33 3 80 30 39 33 · cathedrale-dijon.fr · secretariat@cathedrale-dijon.fr
sta nell'ultimo edificio rimasto dell'abbazia di Saint-Bénigne. Al piano più basso, la sala capitolare dei monaci dell'XI secolo con gli ex voto di legno e di pietra del santuario delle sorgenti della Senna, e l'unica statuetta di bronzo conosciuta della dea Sequana. Il dormitorio del Duecento con le volte a ogiva, dove sta la scultura medievale, oggi è chiuso per lavori, senza una data di riapertura. Il museo non è riscaldato: d'inverno ci si copre.
Orari dal 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni tranne il martedì 9:30-12:30 e 13:30-18:00; dal 2 novembre al 31 marzo solo il mercoledì, il sabato e la domenica, con lo stesso orario. Chiuso il 1 gennaio, il 1 e l'8 maggio, il 14 luglio, il 1 e l'11 novembre e il 25 dicembre · gratuito · +33 3 80 48 83 70 · musees.dijon.fr · musees@ville-dijon.fr
fra rue Odebert, rue Quentin e rue Bannelier, 21000 Dijon
il mercato coperto, costruito dal 1873 al 1875 dalle fonderie di Fourchambault sul luogo del convento dei Domenicani: quattro padiglioni di ferro e vetro su 4.400 metri quadrati, alti 13 metri. Nasce da una proposta dell'impresa di Gustave Eiffel, nato a Digione, ma non l'ha costruito lui. Sulle colonne i tralci di vite, nei medaglioni le teste di capriolo, di muflone, di cinghiale e di bue. Nei giorni di mercato i banchi escono nelle vie intorno, e dentro ci sono i formaggi, i salumi, il jambon persillé e le lumache. Nelle feste di fine anno apre anche negli altri giorni.
Orari il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 7:00 alle 13:00; il sabato pomeriggio restano alcuni banchi · +33 8 00 21 30 00
la via dei palazzi, fra place François-Rude e place des Ducs. Al 34 l'Hôtel Chambellan, gotico fiammeggiante del Quattrocento, del ricco drappiere Henri Chambellan, sindaco dal 1490 al 1493: dal corridoio a volte si entra nel cortile con la galleria di legno e la torre della scala, in cima alla quale un giardiniere porta sulla spalla la gerla da cui nascono le nervature della volta. È privato: si entra a piedi, in silenzio, senza spingere le porte. All'11, dentro l'ufficio del turismo, la Chapelle des Élus, barocca, si visita gratis.
il gotico borgognone del Duecento, con la facciata coperta da 51 false gargoyle che non scaricano acqua, scolpite fra il 1880 e il 1882. Sulla torre di destra il Jacquemart, l'automa che batte le ore, portato via da Courtrai, nelle Fiandre, da Filippo l'Ardito nel 1382: poi gli diedero la moglie, il figlio e la figlia, che battono le mezze e i quarti. Dentro, Notre-Dame de Bon-Espoir, una delle più antiche Madonne di legno di Francia. Sul fianco nord, in rue de la Chouette, la civetta: alta 35 centimetri, a un metro e ottanta da terra, si accarezza con la mano sinistra, quella del cuore, esprimendo un desiderio. Nel 2001 un vandalo la prese a martellate, e fu rifatta su un calco. Gli orari della chiesa non sono pubblicati.
la via pedonale delle case a graticcio del Quattrocento, con i piani a sbalzo, oggi la via degli antiquari. Si chiamava via del mercato dei maiali, e il nome di oggi verrebbe dai vetrai delle botteghe ad arcate. Le case più antiche sono ai numeri 1, 22 e 25. All'imbocco, in rue de la Chouette, la Maison Millière, a graticcio con la bottega al piano terra, e il cortile dell'Hôtel de Vogüé. Sono pochi minuti a piedi, ed è il pezzo di Medioevo più fotografato della città.
il palazzo mette insieme due epoche. Il palazzo ducale gotico, con la torre di Bar del 1365, le cucine del 1433 e la torre di Filippo il Buono; e il palazzo degli Stati di Borgogna, del Seicento e del Settecento, unificato da Jules Hardouin-Mansart, l'architetto di Luigi XIV. La piazza a semicerchio è sua, del 1686-1689, e doveva fare da cornice a una statua equestre del re distrutta nel 1792. Dal settembre 1944 si chiama della Liberazione, e dal 2006 è pedonale, con tre fontane nel selciato. Il palazzo è il municipio e il museo di belle arti; le sale degli Stati si vedono solo con le visite guidate dell'ufficio del turismo.
Belvedere · ingresso a pagamento · 47.32194, 5.04162
11 rue des Forges, 21000 Dijon
alta 46 metri, costruita fra il 1450 e il 1460 per Filippo il Buono su una torre più antica. Si salgono 316 gradini di una scala a chiocciola decorata di tralci di vite e di lumache, con una sosta al 199°, e in cima, su 360 gradi, i tetti di tegole verniciate e nelle giornate chiare il Giura. Nel Settecento c'era un osservatorio astronomico, nell'Ottocento il telegrafo ottico per Tolone. La visita dura 45 minuti, in francese e in inglese, con al massimo diciotto persone; niente passeggini né borse, e non c'è dove lasciarli. A dicembre in cima ci sono le visite di Natale per i bambini, ma le date non sono ancora uscite.
Orari solo con la guida e con la prenotazione, all'ufficio del turismo. Fino al 1 novembre 2026 otto salite al giorno dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 17:15, e cinque il lunedì. Dal 2 novembre 2026 al 4 gennaio 2027 il calendario non è pubblicato · 6 euro, ridotto giovani 4; gratis sotto i 3 anni, ma i bambini vanno iscritti per nome. L'ufficio del turismo non dice l'anno del listino · +33 3 80 44 11 44 · destinationdijon.com · info@otdijon.com
uno dei musei più antichi di Francia, nato nel 1787 intorno a una scuola di disegno e riaperto per intero nel 2019 dopo tredici anni di lavori, con 1.500 opere in 50 sale. Il cuore è la sala delle tombe, l'antica sala dei banchetti di Filippo il Buono: qui stanno, portate dalla certosa di Champmol, la tomba di Filippo l'Ardito, cominciata nel 1384 e continuata da Claus Sluter, con il corteo dei piagnoni incappucciati che gira sotto la statua del duca, e quella di Giovanni senza Paura e Margherita di Baviera, finita nel 1470. Dentro il museo si vedono anche le cucine ducali del 1433, con i camini enormi. Passeggini solo quelli pieghevoli: il museo ne presta uno.
Orari dal 1 ottobre al 31 maggio 9:30-18:00, dal 1 giugno al 30 settembre 10:00-18:30. Chiuso il martedì, il 1 gennaio, il 1 e l'8 maggio, il 14 luglio, il 1 e l'11 novembre e il 25 dicembre · le collezioni sono gratuite dal 2004; le mostre temporanee 9 euro, ridotto 5 · +33 3 80 74 52 09 · musees.dijon.fr · musees@ville-dijon.fr
due musei nel monastero delle Bernardine, del Seicento. La vita borgognona racconta la regione con 35.000 oggetti: al piano terra la campagna dell'Ottocento con i costumi e le cuffie, al secondo piano una via di negozi d'epoca ricostruita, la parte che piace di più ai bambini e la visita giusta per un pomeriggio di pioggia. L'arte sacra, nella chiesa di Sant'Anna, raccoglie gli oggetti tolti dalle chiese della Côte-d'Or perché in pericolo, con l'altare a baldacchino di Jean Dubois del 1675; ha riaperto il 23 maggio 2026 dopo più di due anni di lavori.
Orari tutti i giorni tranne il martedì 9:30-12:30 e 13:30-18:00. Chiusi il 1 gennaio, il 1 e l'8 maggio, il 14 luglio, il 1 e l'11 novembre e il 25 dicembre · gratuito · +33 3 80 48 80 90 · musees.dijon.fr · musees@ville-dijon.fr
inaugurata il 6 maggio 2022 nell'antico ospedale generale, dopo anni di rinvii. Ha 1.750 metri quadrati di mostre sul pasto gastronomico dei francesi, che l'UNESCO protegge dal 2010, e alla fine del percorso un gioco di cucina che piace ai ragazzi. Nella grande cappella dell'ospedale la cappella dei Climats spiega con le proiezioni le parcelle delle vigne della Côte: è il modo giusto di cominciare la Route des Grands Crus. La Cave de la Cité ha circa tremila vini, 250 al bicchiere, e c'è un laboratorio dove ci si fa la propria senape. Nel parco, all'angolo di rue du Faubourg-Raines, c'è una copia del Pozzo di Mosè fatta nel 1508.
Orari dal 1 ottobre al 30 aprile, l'accoglienza e la biglietteria dal lunedì al venerdì 11:00-17:30, il sabato e la domenica 10:00-17:30; dal 1 maggio al 30 settembre tutti i giorni 9:30-19:30. Chiusa il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio. La cantina e i ristoranti hanno orari loro · le mostre permanenti sono gratuite, con un biglietto da ritirare; la mostra temporanea si paga, e il prezzo pieno non è pubblicato · +33 3 80 23 88 76 · citedelagastronomie-dijon.fr · citedelagastronomie@ville-dijon.fr
dietro la stazione, dove dal 1543 si esercitava la compagnia degli archibugieri. È il giardino botanico della città, del 1833, con circa 3.500 specie su più di cinque ettari, il roseto, l'arboreto e il ruscello del Raines con i cigni e le anatre. Nel padiglione degli archibugieri, del 1608 circa, il museo di storia naturale, con le mostre per grandi e piccoli, e accanto il planetario, del 2005. Il museo non pubblica una tariffa. A trecento metri dalla cattedrale, per una giornata di pioggia con i bambini.
Orari il giardino tutti i giorni dalle 8:00 al tramonto. Il museo di storia naturale 9:00-12:30 e 14:00-18:00; il sabato e la domenica apre solo il pomeriggio, ed è chiuso il martedì, il 1 gennaio, il 1 e l'8 maggio, il 14 luglio, il 1 e l'11 novembre e il 25 dicembre · +33 3 80 48 82 00 · dijon-metropole.fr · museum@ville-dijon.fr
Filippo l'Ardito fondò qui nel 1385 la certosa che doveva essere la tomba della sua famiglia. Al centro del grande chiostro, sopra un pozzo, fece scolpire a Claus Sluter un calvario: della croce resta la base, una pila esagonale di circa sette metri con sei profeti a grandezza naturale, Mosè, Davide, Geremia, Zaccaria, Daniele e Isaia, e sopra gli angeli che piangono, scolpiti fra il 1395 e il 1406. Resta anche il portale della chiesa, sempre di Sluter, con il duca e la duchessa inginocchiati. La certosa fu venduta con la Rivoluzione, e dal 1843 è un ospedale psichiatrico, ancora in attività: si entra nel parco e si sta con discrezione. Le tombe dei duchi sono al museo di belle arti.
Orari tutti i giorni 9:30-17:30 secondo l'ospedale, 9:00-17:30 secondo l'ufficio del turismo. Le visite guidate dell'ufficio del turismo nel 2026 sono sabato 14 novembre e mercoledì 23 dicembre alle 14:30 · la visita da soli è gratuita; quella guidata 12 euro · +33 3 80 44 11 44 · ch-lachartreuse-dijon-cotedor.fr
un lago artificiale sull'Ouche, voluto dal canonico Kir e inaugurato da lui su una barca il 20 giugno 1964. Sono 37 ettari d'acqua per un chilometro e mezzo, sotto le falesie di Talant, con i prati, i sentieri, i giochi per i bambini e la base nautica; d'estate la spiaggia sorvegliata. Lo costeggia la via verde del canale di Borgogna. Sta fra le due soste, il campeggio e l'area di Plombières: d'inverno è una passeggiata, d'estate un pomeriggio.
Digione ha il suo autunno, con la Foire gastronomique fra ottobre e novembre e il Natale in piazza fino all'Epifania. Intorno, i villaggi della Côte de Nuits vivono il calendario del vino: l'asta di Nuits a marzo, i concerti nelle cantine a fine giugno, e a ottobre il campionato degli œufs en meurette al Clos de Vougeot. L'asta di Beaune, a novembre, e la Saint-Vincent di gennaio stanno nella scheda di Beaune.
Il prossimo: Foire internationale et gastronomique de Dijon · 31 ott - 11 nov
31 ott › 11nov
Foire internationale et gastronomique de Dijon
fra fine ottobre e l'11 novembre
la grande fiera d'autunno, dodici giorni nel quartiere fieristico, con il padiglione della gastronomia, l'artigianato, il turismo e la casa. È aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, con alcune sere fino alle 22:00. Nel 2026 il biglietto costa 7 euro, ridotto 6 dai 12 ai 25 anni, e l'abbonamento per tutti i giorni 30 euro; sotto i 12 anni si entra gratis, e dalle 18:00 entrano gratis tutti nelle sere senza apertura lunga. Ci si va con il tram T1
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Les Nuits d'Orient et d'ailleurs
da metà novembre all'inizio di dicembre
il festival del Comune che da venticinque anni porta a Digione le culture dall'Africa all'Asia: mostre, concerti, spettacoli, laboratori e cucina in decine di luoghi della città. Il sabato più atteso è il palazzo incantato, nel palazzo dei duchi, con l'henné, i profumi e la musica
Fééries de Noël
dall'ultimo sabato di novembre all'inizio di gennaio
il Natale di Digione. Il mercatino fra place Darcy e la rue de la Liberté, sulla place de la Libération l'albero di diciotto metri e la giostra a due piani, sulla place de la République la ruota panoramica di quaranta metri e la pista di pattinaggio. La sera, sulla facciata del palazzo dei duchi, uno spettacolo di suoni e luci; e il 24 dicembre alle 18:15 Babbo Natale scende dalla torre di Filippo il Buono, come fa dal 1951. Nel 2025 i mercatini erano aperti il lunedì dalle 14:00 alle 20:00 e dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00, il venerdì e il sabato fino alle 21:00
Vente des vins des Hospices de Nuits-Saint-Georges
a marzo, una domenica
l'asta di beneficenza dei vini dell'ospedale di Nuits, la sorella più piccola di quella di Beaune, nel Château du Clos de Vougeot: nel 2026 ottanta botti, tutte vendute. Si può comprare anche in rete. Nello stesso fine settimana a Nuits la mezza maratona e la corsa di dieci chilometri, con la partenza dei bambini
I Vin'dredis della Halle Chambertin
il venerdì sera, da giugno a ottobre
a Gevrey-Chambertin, sotto la Halle Chambertin, una sera di vino e musica ogni venerdì, con la prenotazione sul sito dell'ufficio del turismo di Gevrey e Nuits
Festival Musique & Vin au Clos Vougeot
a fine giugno
musica classica e vini di Borgogna, una settimana di concerti nelle cantine e nei cortili più belli della Côte: il Clos de Vougeot, l'Hôtel-Dieu di Beaune, l'abbazia di Saint-Vivant e il castello di Meursault, con le degustazioni
Festival Musique au Chambertin
a maggio e all'inizio di ottobre
concerti di musica classica nelle chiese e nelle cantine dei grand cru della Côte de Nuits, da Marsannay a Vosne-Romanée, in due fine settimana l'anno
Championnat du monde de l'œuf en meurette
a ottobre
il campionato del mondo del piatto della Côte, al Château du Clos de Vougeot, dove i cuochi si sfidano sulle uova nella salsa al vino rosso. L'ottava edizione è quella dal 9 all'11 ottobre 2026
Fêtes de la Vigne
a luglio
il festival internazionale del folklore, che porta a Digione gruppi di danza da tutto il mondo per una settimana di spettacoli e sfilate. L'ultima edizione, quella degli ottant'anni, è stata nel luglio 2026, e la prossima non è annunciata
Ricorda
Consigli utili
A novembre e a dicembre a Digione si dorme all'area di Plombières, che ha la corrente e il carico e lo scarico ma non i bagni; il campeggio del lago Kir chiude a fine ottobre. A Marsannay-la-Côte, in rue du Rocher, l'ufficio del turismo segnala anche un'area comunale gratuita, aperta tutto l'anno e solo per la notte: posti e servizi non sono pubblicati, e prima di andarci si telefona al Comune
Per la Foire gastronomique il camper resta all'area: con il bus B12 e il tram T1 si arriva al quartiere fieristico senza cercare parcheggio. Sotto i 12 anni si entra gratis
I musei della città sono gratuiti e quasi tutti chiusi il martedì; d'inverno il museo archeologico apre solo il mercoledì, il sabato e la domenica, e non è riscaldato
La torre di Filippo il Buono si sale solo con la prenotazione, con diciotto posti a salita: si prenota appena si sanno le date, e si lasciano passeggino e zaini in camper, perché in cima non si portano e non c'è dove lasciarli
Il percorso della Civetta è il modo più semplice di girare il centro con i bambini: si seguono le frecce di bronzo nel selciato, e il libretto con le tappe costa 4 euro all'ufficio del turismo
La Côte de Nuits, da Digione a Nuits-Saint-Georges, sono una ventina di chilometri. In camper si sta sulla D974 e si entra nei villaggi solo dove c'è un posto per lasciarlo: le stradine fra le vigne sono dei trattori e dei vendemmiatori. L'esperienza da non perdere è il Château du Clos de Vougeot, con il parcheggio accanto al castello; la sosta della notte è l'area di Nuits
Chi non vuole guidare dopo una degustazione prende il treno: da Digione fermano a Gevrey, Vougeot e Nuits, e in meno di venti minuti si arriva a Beaune. La Côte de Beaune, con l'asta degli Hospices e la Voie des Vignes, sta nella scheda di Beaune
Per una famiglia in città conviene il Pass Tribu di Divia: 24 ore di bus e tram da due a cinque persone, 10,15 euro in quattro
Entrando in città con un camper alto si evitano l'avenue de l'Arquebuse e il boulevard Albert Ier, dove i ponti della ferrovia sono bassi
Digione · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
A Digione la senape è una ricetta e non una provenienza: un decreto del 1937 ha fatto di "moutarde de Dijon" un nome generico, i semi vengono in gran parte dal Canada, e dal 2009 dentro la città non se ne fabbrica più. Quella fatta con i semi coltivati in Borgogna e il vino bianco della regione è la Moutarde de Bourgogne, indicazione geografica protetta dal 2009. Nel 1841 un caffettiere della città, Auguste-Denis Lagoute, inventò la crème de cassis, e il bianco con il cassis che il municipio serviva già dal 1904 prese il nome del canonico Kir, il sindaco che più lo fece conoscere. Dal 1796 Mulot & Petitjean fa il pan di zenzero di Digione, con il miele, e le nonnette. Sulla Côte de Nuits, fra Digione e Nuits-Saint-Georges, stanno ventiquattro dei trentatré grand cru di Borgogna, quasi tutti di pinot nero: Chambertin, Clos de Vougeot, Musigny, Romanée-Conti. In tavola le lumache al burro d'aglio, il bœuf bourguignon, il formaggio Époisses, e i piatti en meurette, cotti con la pancetta e il vino rosso: il più famoso sono le uova.
taglia a dadi di un centimetro le cipolle, le carote, gli scalogni, il porro, il vitello, la pancetta e il manzo
trita l'aglio e le foglie di prezzemolo, e tieni da parte i gambi
fai rosolare la carne e le verdure nel grasso d'anatra, aggiungi lo zucchero perché caramellino, poi spolvera di farina e lascia dorare
versa il brodo e il vino, aggiungi l'aglio, le erbe, i gambi di prezzemolo, sale e pepe, e lascia sobbollire fra 30 e 45 minuti
passa la salsa al setaccio, aggiungi il cioccolato, porta a bollore e regola di sale
rosola i lardoni in 30 g di burro, poi le cipolline in altri 30 g con un pizzico di zucchero finché caramellano, e cuoci i funghi stufati nel burro che resta; unisci tutto alla salsa
in una pentola alta porta a fremere 3 litri d'acqua con l'aceto, rompi un uovo alla volta in una ciotola, fai un vortice con la spatola e lascialo scivolare dentro; dopo 3-5 minuti, quando risale, toglilo con la schiumarola e tienilo in acqua a 50 gradi
metti le uova sui crostini, sopra la guarnizione e la salsa, e finisci con il prezzemolo tritato fine
30 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
la place de la Libération di notte, con il palazzo dei duchi illuminato e la torre di Filippo il Buono in mezzoFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le fontane nel selciato della place de la Libération, con il palazzo e la torreFoto: Christophe.Finot, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5la piazza a semicerchio vista dalla cima della torre, con i tetti della città fino alla pianuraFoto: HJunghans, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre di Filippo il Buono sopra i tetti del palazzoFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i tetti di tegole verniciate dell'Hôtel de Vogüé, visti dalla torreFoto: François de Dijon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la sala delle tombe nel museo di belle arti, con le due tombe dei duchiFoto: Allie_Caulfield, Wikimedia Commons, CC BY 2.0i piagnoni incappucciati nelle arcate di alabastro sotto la tombaFoto: Allie_Caulfield, Wikimedia Commons, CC BY 2.0gli angeli d'oro che reggono l'elmo sopra la statua del ducaFoto: Allie_Caulfield, Wikimedia Commons, CC BY 2.0Notre-Dame con il Jacquemart in fondo alla via, una mattina di primaveraFoto: Chabe01, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la torre del Jacquemart sopra la facciata di Notre-DameFoto: FrDr, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la civetta scolpita sul fianco di Notre-Dame, lucida di carezzeFoto: Chabe01, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0un bambino tocca la civetta con la mano sinistra, in rue de la ChouetteFoto: Jellopi, Wikimedia Commons, pubblico dominiola rue de la Chouette con il coro di Notre-Dame in fondoFoto: Chabe01, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Maison Millière, a graticcio, con la bottega al piano terraFoto: Chabe01, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le case a graticcio della rue VerrerieFoto: Christophe.Finot, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5les Halles di ferro e vetro, con i banchi del mercato davantiFoto: Chabe01, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i banchi di frutta e verdura sotto le volte di ferro delle HallesFoto: Elekes Andor, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Porte Guillaume, l'arco di trionfo di place DarcyFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la cattedrale di Saint-Bénigne con la guglia verdeFoto: Chris06, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il tetto di tegole verniciate della cattedrale di Saint-BénigneFoto: GO69, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la Cité della gastronomia e del vino, con il piazzale davantiFoto: FrDr, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la cantina a volta della Cave de la Cité, con il banco e le bottiglieFoto: Loic maing, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0l'edicola che protegge il Pozzo di Mosè, nel parco della certosaFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il profeta Daniele scolpito da Claus Sluter sul Pozzo di MosèFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le aiuole del giardino botanico dell'Arquebuse, d'estateFoto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il lago Kir visto dalla riva est, con i fiori in primo pianoFoto: Michi 224, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il palazzo dei duchi illuminato una sera di dicembre, con la torre accesa di rossoFoto: missbutterflies, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0le luci di Natale sulle case del centro, una sera di dicembreFoto: missbutterflies, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0sulla pista di pattinaggio di Natale, la seraFoto: missbutterflies, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0i banchi della Foire gastronomique nel padiglione del quartiere fieristicoFoto: François de Dijon, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0