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Civita e la sua rupe di tufo dal belvedere di Bagnoregio, con la valle dei calanchi intorno

Italia · Lazio · Borghi storici

Civita di Bagnoregio

la città che muore, in cima al tufo, dove si arriva solo a piedi

2 sostedove fermarsi
8 puntida vedere
4 eventistagionali
settembre 2025verificato

Civita di Bagnoregio sta in cima a una rupe di tufo che la valle dei calanchi continua a mangiare da tutti i lati, e ci si arriva solo a piedi, su un ponte lungo circa trecento metri che nell'ultimo tratto sale deciso fino alla porta. Bonaventura Tecchi, che ci passò la giovinezza, l'ha chiamata la città che muore, e il nome le è rimasto addosso: dentro le mura abitano pochissime persone, le case guardano il vuoto e ogni frana toglie qualcosa al bordo. Si visita in mezza giornata, e la parte migliore è il giro largo, dalla porta scavata nel tufo fino al giardino affacciato sui calanchi, dove il borgo finisce e la valle si apre da tutte e due le parti.

Dormire

Sosta e pernottamento

Due possibilità sull'altro lato della valle, molto diverse fra loro: una attrezzata e con la navetta, l'altra solo un posto dove lasciare il mezzo.

Area Sosta Camper Lubriano

Piazza Palme, 01020 Lubriano (VT)

è l'area comunale di Lubriano, sul lato opposto della valle rispetto a Civita. La navetta per il belvedere si paga a parte, 15 euro, ed è il modo comodo di arrivare all'imbocco del ponte senza spostare il mezzo. In linea d'aria il borgo è a poco più di un chilometro, ma in mezzo c'è la valle dei calanchi: a piedi non si passa e in macchina il giro è di cinque chilometri. Sulla piazza ci sono un bar e una fontanella, e da Lubriano partono i belvedere da cui si fotografa Civita intera.

17 piazzole

ScaricoElettricitàWC

20 euro la sosta con il camper, 15 euro la navetta · comune.lubriano.vt.it

42.634932, 12.104828

Parcheggio auto e camper di Trucinano

Località Trucinano, 01022 Bagnoregio (VT)

la seconda soluzione, senza nessun servizio: uno spiazzo dove lasciare il mezzo, a Bagnoregio. Dal parcheggio al belvedere da cui parte il ponte si va a piedi, in una ventina di minuti di strada in paese, oppure con la navetta comunale. I costi per il pernottamento non li conosciamo.

nessun servizio

A pagamento, tariffa da verificare sul posto

42.629623, 12.092760

Muoversi

Come muoversi

  • Il mezzo resta fuori dal borgo: dentro Civita non entra niente che abbia le ruote, nemmeno una bici
  • Dal belvedere di Bagnoregio all'imbocco del ponte sono cinque minuti a piedi in discesa
  • Il ponte è lungo circa 300 metri, senza un filo d'ombra, e l'ultimo terzo sale ripido
  • Dal belvedere alla porta ci abbiamo messo poco più di venti minuti, con le fotografie
  • Dentro il borgo si gira in pochi passi: una via principale, due slarghi e i vicoli che finiscono sul vuoto. Il fondo è selciato irregolare, con scalini
  • Fra Bagnoregio, il belvedere e Lubriano c'è la navetta, che si paga a parte: 15 euro dall'area di sosta di Lubriano

Vedere

Punti di interesse

Otto tappe in fila, nell'ordine in cui si incontrano salendo: il ponte, la porta, la piazza e poi la punta orientale, dove il tufo è scavato e la valle si apre. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Il ponte pedonale

Passeggiata · ingresso a pagamento · 42.62610, 12.10954

è l'unico modo di entrare a Civita da quando la vecchia sella di tufo è franata. La passerella in cemento parte dal belvedere di Bagnoregio e sale fino a Porta di Santa Maria: circa trecento metri, con l'ultimo tratto in pendenza forte e il vuoto da tutte e due le parti. Il biglietto si paga all'imbocco, e vale l'ingresso al borgo. La vista sulla rupe si guadagna già da qui, prima ancora di arrivare.

5 euro

Portami qui
2

Porta di Santa Maria

Monumento · ingresso libero · 42.62741, 12.11272

l'antico e unico ingresso al borgo. L'arco ogivale è chiuso dentro un cassero che nel 1558 ha sostituito la porta medievale con la torre di guardia, su progetto di Raffaele Sinibaldi da Montelupo Fiorentino; il nome viene dalla chiesa che stava sopra l'arcata. Sull'arco si riconoscono due leoni scolpiti che stringono una testa umana, che la tradizione lega alla rivolta contro i Monaldeschi. Sotto la porta passa la galleria scavata nel tufo, che era già l'accesso alla città etrusca e poi a quella romana.

3

Piazza San Donato

Piazza · ingresso libero · 42.62770, 12.11367

il cuore del paese e il centro del suo impianto urbanistico, con il fondo in terra battuta e l'antico palazzo comunale su un lato. Ci si affacciano le poche botteghe rimaste e le osterie, e d'estate i tavolini escono sulla piazza. È qui che si corre il palio degli asini, che gira due volte intorno allo spiazzo.

Portami qui
4

Chiesa di San Donato

Chiesa · ingresso libero · 42.62782, 12.11406

sta di fronte all'antico palazzo comunale, sul lato della piazza che porta il suo nome, ed è monumento nazionale italiano dal 1940. Dentro custodisce un crocifisso ligneo del Quattrocento, che è la cosa più preziosa del borgo. Il campanile si vede da tutto il paese e serve da riferimento nei vicoli, dove si perde subito l'orientamento.

5

Museo geologico e delle frane

Museo · ingresso a pagamento · 42.62759, 12.11372

Palazzo Alemanni, Piazza San Donato, 01022 Civita di Bagnoregio (VT)

sta al secondo piano di Palazzo Alemanni e spiega i fenomeni di erosione che minacciano la stabilità della rupe: il cappello di tufo appoggiato su argille tenere, l'acqua che scava, i calanchi che avanzano di poco ogni anno. È la spiegazione del soprannome, e vale la mezz'ora che porta via. Orari e prezzo si chiedono al telefono, e conviene farlo davvero: le fonti non concordano. Chi vende il biglietto del ponte lo dà a 3 euro e aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17; altre fonti dicono 8 euro e, da settembre a maggio, solo dal venerdì alla domenica. Fra tre risposte diverse, quella buona la dà una chiamata.

328 665 7205

6

I vicoli e i profferli

Passeggiata · ingresso libero · 42.62777, 12.11298

un dedalo di case in pietra, archi, botteghe artigiane e le scale esterne tipiche della Tuscia, chiamate profferli, che salgono al piano di sopra senza entrare in casa. Si girano in pochi minuti e sono la parte del borgo che cambia a ogni ora del giorno: alle otto sono vuoti, a mezzogiorno ci si passa in fila, alle cinque tornano vuoti.

Portami qui
7

Grotta di San Bonaventura

Monumento

un'antica tomba etrusca a camera, scavata nella parete di tufo sotto il borgo e trasformata in epoca medievale in luogo di preghiera e romitorio. Porta il nome del santo che nacque a Bagnoregio. La posizione esatta non l'abbiamo rilevata: il punto sta nella scheda ma non ancora sulla mappa.

8

Il Giardino del Poeta

Belvedere · ingresso libero · 42.62852, 12.11577

alla punta orientale del borgo, dove Civita finisce e la valle dei calanchi si apre in tutte le direzioni. È uno spazio verde curato, affacciato direttamente sul vuoto: da qui la forma della rupe si capisce meglio che da qualsiasi altro punto, con il tufo chiaro, le creste di argilla e Bagnoregio dall'altra parte con il ponte teso in mezzo.

Portami qui

Quando

Eventi

Due volte l'anno gli asini corrono in piazza, e fra Natale e l'Epifania il borgo intero diventa un presepe.

Il prossimo: Festa delle Cantine · 9-11 otttra 3 giorni

9-11ott

Festa delle Cantine

a ottobre

a Bagnoregio, ai piedi del ponte, le cantine del centro storico aprono la sera con il vino del territorio, i banchi dei prodotti locali e la musica nelle piazze. Nel 2026 è la sedicesima, dal 9 all'11 ottobre: cantine aperte dalle 18, a pranzo anche sabato e domenica, ingresso libero e degustazioni con il biglietto in piazza Cavour

tra 3 giorni
6giu

Palio della Tonna

prima domenica di giugno e seconda di settembre

le contrade di Civita si sfidano correndo a dorso d'asino sulla "tonna", il giro tracciato dentro la piazza di San Donato. È la festa popolare del borgo, si corre due volte l'anno, e alla contrada che vince restano un drappo dipinto e un anno di vanto

da confermare6 giu · 12 set

Le date di quest'anno non sono ancora uscite

Presepe vivente

fra il 26 dicembre e l'Epifania

il borgo si trasforma in una scenografia: il souk arabo, il castrum romano, la corte di Erode, gli artigiani al lavoro, i pastori e la natività, con gli abitanti di Bagnoregio nei panni. Si tiene in alcune giornate fra Natale e il 6 gennaio, nel tardo pomeriggio

Civit'Arte

a luglio

la rassegna di recital, incontri e spettacoli nelle piazze di Civita, più vicina alla filosofia che al teatro: nel 2026 si intitolava "Tra la bellezza e il pensare" e andava dal 6 al 27 luglio

Ricorda

Consigli utili

  • Con il caldo si va la mattina presto o nel tardo pomeriggio: sul ponte non c'è ombra ed è in salita, con l'ultimo tratto ripido
  • Il fondo del borgo è selciato irregolare e ci sono scalini: non è un percorso comodo per chi cammina con difficoltà, e con la carrozzina non si arriva dappertutto
  • Il biglietto del ponte è di 5 euro, e comprende l'ingresso al borgo: le tariffe cambiano nel tempo, quindi prima di partire vale un controllo sul sito del comune di Bagnoregio
  • Mezza giornata basta per il borgo; il tempo che avanza si passa bene sui belvedere di Lubriano, sull'altro lato della valle, da cui si fotografa Civita intera
  • Le due soste stanno tutte e due fuori Bagnoregio e si scelgono per quello che serve: a Lubriano ci sono i servizi e la navetta si paga a parte, a Trucinano si sta più vicini al ponte ma non c'è niente

Civita di Bagnoregio · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Esperienze da qui

Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.

Assaggiare

I piciarelli sono la pasta di Bagnoregio: acqua e farina, tirati uno per uno sotto le mani, e nessuno viene uguale all'altro.

Piciarelli al tartufo nero · ingredienti per 4 persone
  • 300 g di semola di grano duro rimacinata
  • 100 g di farina 00
  • 200 ml circa di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva per l'impasto
  • 60 g di tartufo nero
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 filetti di acciuga sott'olio
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pepe nero macinato al momento
Preparazione
  1. mescola le due farine con il sale, disponile a fontana e versa al centro l'olio e l'acqua tiepida poco per volta
  2. impasta dieci minuti, fino a un impasto sodo e liscio, poi coprilo e lascialo riposare mezz'ora
  3. stendi una sfoglia spessa mezzo centimetro e tagliala a strisce larghe un dito
  4. arrotola ogni striscia sotto le mani aperte, partendo dal centro verso l'esterno, fino a ottenere un cordoncino lungo e irregolare: i piciarelli non devono venire uguali, è il loro segno
  5. infarinali con la semola e allargali su un vassoio senza accavallarli
  6. spazzola il tartufo con uno spazzolino sotto un filo d'acqua, asciugalo e grattugiane due terzi, tenendo il resto per la fine
  7. in un padellino scalda l'olio con l'aglio schiacciato e le acciughe a fuoco bassissimo, finché le acciughe si sciolgono, poi togli l'aglio
  8. spegni il fuoco e unisci il tartufo grattugiato: il tartufo non si cuoce, si scalda, altrimenti perde tutto
  9. lessa i piciarelli in acqua salata quattro o cinque minuti, finché vengono a galla
  10. scolali tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, versali nel padellino e mantecali fuori dal fuoco con un po' di quell'acqua
  11. servi con il tartufo tenuto da parte grattugiato sopra e una macinata di pepe
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Guardare

Civita di Bagnoregio in fotografie

12 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il ponte pedonale che sale verso Civita, con il borgo in cima alla rupe
la rupe di tufo e le case appoggiate sulle mura, dall'ultimo tratto della salita
il passaggio a doppio arco scavato nel tufo, aperto su una corte con la casa coperta d'edera
lo slargo davanti alla trattoria, con la lavagna del menu e le case di tufo
il vicolo in salita verso il campanile, con i vasi di fiori appesi ai muri
l'arco con le piante appese e le cartoline in vendita, poco dentro la porta
lo slargo con gli archi e le botteghe, in una mattina d'estate
il vicolo lastricato con i tavolini fuori, nel tardo pomeriggio
una finestra scavata nel tufo, con il davanzale di cotto, aperta sulla valle
i calanchi visti da un arco coperto d'edera, con i fiori sul davanzale
la valle dei calanchi controluce, con il sole basso sopra il crinale
il muro di tufo coperto d'edera sotto Porta di Santa Maria, sulla via del ritorno