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Piciarelli al tartufo nero

Ricetta · Lazio · Civita di Bagnoregio

Piciarelli al tartufo nero

gli spaghettoni di sola acqua e farina della tradizione di Bagnoregio, conditi con il tartufo nero delle valli intorno, grattugiato a crudo e mai cotto

4 personedosi
10 ingredientiin tutto
11 passipreparazione
ItaliaDa dove viene
preparazione

Come si fa

Le dosi sono per 4 persone. I passi sono nell'ordine in cui si fanno.

  1. mescola le due farine con il sale, disponile a fontana e versa al centro l'olio e l'acqua tiepida poco per volta
  2. impasta dieci minuti, fino a un impasto sodo e liscio, poi coprilo e lascialo riposare mezz'ora
  3. stendi una sfoglia spessa mezzo centimetro e tagliala a strisce larghe un dito
  4. arrotola ogni striscia sotto le mani aperte, partendo dal centro verso l'esterno, fino a ottenere un cordoncino lungo e irregolare: i piciarelli non devono venire uguali, è il loro segno
  5. infarinali con la semola e allargali su un vassoio senza accavallarli
  6. spazzola il tartufo con uno spazzolino sotto un filo d'acqua, asciugalo e grattugiane due terzi, tenendo il resto per la fine
  7. in un padellino scalda l'olio con l'aglio schiacciato e le acciughe a fuoco bassissimo, finché le acciughe si sciolgono, poi togli l'aglio
  8. spegni il fuoco e unisci il tartufo grattugiato: il tartufo non si cuoce, si scalda, altrimenti perde tutto
  9. lessa i piciarelli in acqua salata quattro o cinque minuti, finché vengono a galla
  10. scolali tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, versali nel padellino e mantecali fuori dal fuoco con un po' di quell'acqua
  11. servi con il tartufo tenuto da parte grattugiato sopra e una macinata di pepe