
Ricetta · Lazio · Civita di Bagnoregio
Piciarelli al tartufo nero
gli spaghettoni di sola acqua e farina della tradizione di Bagnoregio, conditi con il tartufo nero delle valli intorno, grattugiato a crudo e mai cotto
preparazione
Come si fa
Le dosi sono per 4 persone. I passi sono nell'ordine in cui si fanno.
- mescola le due farine con il sale, disponile a fontana e versa al centro l'olio e l'acqua tiepida poco per volta
- impasta dieci minuti, fino a un impasto sodo e liscio, poi coprilo e lascialo riposare mezz'ora
- stendi una sfoglia spessa mezzo centimetro e tagliala a strisce larghe un dito
- arrotola ogni striscia sotto le mani aperte, partendo dal centro verso l'esterno, fino a ottenere un cordoncino lungo e irregolare: i piciarelli non devono venire uguali, è il loro segno
- infarinali con la semola e allargali su un vassoio senza accavallarli
- spazzola il tartufo con uno spazzolino sotto un filo d'acqua, asciugalo e grattugiane due terzi, tenendo il resto per la fine
- in un padellino scalda l'olio con l'aglio schiacciato e le acciughe a fuoco bassissimo, finché le acciughe si sciolgono, poi togli l'aglio
- spegni il fuoco e unisci il tartufo grattugiato: il tartufo non si cuoce, si scalda, altrimenti perde tutto
- lessa i piciarelli in acqua salata quattro o cinque minuti, finché vengono a galla
- scolali tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, versali nel padellino e mantecali fuori dal fuoco con un po' di quell'acqua
- servi con il tartufo tenuto da parte grattugiato sopra e una macinata di pepe
Altre ricette
Prima quelle dello stesso paese.


