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la cupola della basilica dei Desemparats, il cimborio della cattedrale e la fontana del Túria sulla Plaça de la Mare de Déu

Spagna · Comunità Valenciana · Città d'arte

Valencia

il letto del Turia diventato parco, il centro medievale e la paella dove è nata

2 sostedove fermarsi
5 puntida vedere
4 eventistagionali
aprile 2025verificato

Valencia sta sul Mediterraneo e si legge in due tempi. Uno è il centro medievale, con la cattedrale e il campanile del Micalet, la Lonja de la Seda gotica e il Mercat Central sotto le vetrate. L'altro corre nel letto del vecchio Turia, oggi parco lineare, e finisce nel vetro e nel cemento della Ciutat de les Arts i les Ciències. In mezzo ci sono le spiagge, che si raggiungono in tram, e la paella, che qui è nata e si fa con pollo e coniglio. Il mezzo si lascia fuori città: metro, tram e piste ciclabili fanno il resto.

Dormire

Sosta e pernottamento

Nessuna delle due è in città: una a nord, verso Albalat dels Sorells, l'altra a Bétera, e tutte e due a pochi minuti dalla metro che porta in centro.

Nomadic Experience Motorhome Park

Carrer de Puig de Santa María 14, 46135 Albalat dels Sorells, Valencia

la metro è a sette minuti a piedi e porta in centro in meno di un quarto d'ora; in bicicletta è mezz'ora su pista ciclabile segnalata, e poco lontano passa anche l'autobus. La struttura aderisce al Codice Etico del Turismo Valenciano.

AcquaScaricoWCDocciaLavanderiaWi-Fi

+34 684 472 589 · nomadicvalenciacampingcar.com

39.548545, -0.344038

Valencia Camper Park

Bétera, 46117 Valencia

docce con acqua calda senza gettoni, piscina in stagione, bar ristorante con paelle e tapas, un piccolo negozio e l'area giochi per i bambini. La stazione della metro è a 300 metri e il centro si raggiunge in venticinque minuti.

DocciaWi-Fi
39.579713, -0.445609

Muoversi

Come muoversi

  • Metrovalencia ha 6 linee di metropolitana e 4 di tram, oltre 150 km di rete e 147 stazioni: funziona dalle 4:00 alle 23:00 nei giorni feriali, fino all'1:00 nei fine settimana
  • Biglietto singolo 1,50 euro in zona A, 2,80 euro per due zone, 4,80 euro per tre zone
  • SUMA 10: 8,50 euro più 1 euro di tessera, dieci viaggi validi su metro, tram, bus e treni regionali, circa 0,85 euro a viaggio
  • T1+, T2+ e T3+: viaggi illimitati per 24, 48 o 72 ore nelle zone A, B e C, aeroporto compreso
  • Valencia Tourist Card da 24, 48 o 72 ore: trasporto illimitato, ingresso gratuito ai musei civici e sconti sulle attrazioni. Il prezzo che abbiamo, 9 euro, è lo stesso per tutte e tre le durate, e non torna: va controllato prima di comprarla
  • I biglietti si comprano nelle stazioni della metro, negli estancos, nei chioschi autorizzati e online
  • Il centro storico è pedonale e pianeggiante: cattedrale, Plaça de la Verge e Mercat Central stanno a pochi minuti l'uno dall'altro
  • Piste ciclabili ovunque, soprattutto lungo il Giardino del Turia: bici a noleggio in vari punti della città e bike sharing Valenbisi
  • Per le spiagge: metro linea 5 fino al capolinea Maritim-Serrería, poi tram linea 4 verso Les Arenes; sul lungomare arrivano le linee 4 e 6 del tram
  • Bus notturni fino alle 2:00 nei giorni feriali e fino alle 3:30 nei fine settimana, sui principali assi viari

Vedere

Punti di interesse

Cinque tappe: il complesso futurista nel letto del Turia, il nodo medievale del centro, il mercato, le spiagge a est e, in chiusura, il museo della ceramica. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.

1

Ciutat de les Arts i les Ciències

Museo · ingresso a pagamento · 39.45429, -0.35193

il complesso progettato da Santiago Calatrava e Félix Candela nel letto bonificato del Turia, oggi il volto moderno della città. L'Oceanogràfic è il più grande acquario d'Europa, oltre 500 specie marine fra beluga, delfini, squali e pesci tropicali: chiede quattro o cinque ore e conviene la mattina presto o nel tardo pomeriggio, per evitare la folla. Il Museu de les Ciències Príncipe Felipe è interattivo, con esposizioni che cambiano per stagione fra biologia, tecnologia e spazio. L'Hemisfèric è cinema IMAX e planetario. Il Palau de les Arts Reina Sofía ospita opera, musica classica, balletto e teatro, con il programma online. L'Umbracle è un giardino sopraelevato e una passeggiata da cui si guarda tutto il complesso. L'Àgora è lo spazio polivalente delle mostre e dei concerti, e oggi ci sta il CaixaForum.

Orari indicativamente 10:00-20:00, variabili per stagione · il biglietto combinato Oceanogràfic più Museu de les Ciències più Hemisfèric costava 50-60 euro a persona nel 2025; gli ingressi sono inclusi o scontati con la Valencia Tourist Card, e i prezzi aggiornati stanno sul sito · visitvalencia.com

Portami qui
2

Centro storico: Plaça de la Verge, cattedrale e Lonja de la Seda

Piazza · 39.47613, -0.37533

il cuore della città. La Plaça de la Verge è chiusa dalla basilica e dalla cattedrale metropolitana, che tiene insieme stili dal XII al XVIII secolo; dal campanile del Micalet, 207 gradini, si vede la città fino alla costa. Poco lontano sta la Lonja de la Seda, patrimonio UNESCO, uno dei più begli edifici gotici di Spagna, con la sala grande dalle colonne tortili e il cortile degli aranci, il Patio de los Naranjos. Per il giro completo a piedi fra i vari siti servono due o tre ore.

Portami qui
3

Mercat Central

Mercato · 39.47383, -0.37844

il più grande mercato di prodotti freschi d'Europa, sotto una copertura modernista di ferro, vetro e ceramica. Frutta, verdura, carne, pesce e le specialità valenciane, con i banchi che lavorano per la città prima che per i turisti: è il posto dove si capisce come si mangia qui.

Orari da lunedì a sabato 8:00-15:00, chiuso la domenica e nei festivi

Portami qui
4

Spiagge della Malva-rosa e di Pinedo

Spiaggia · 39.47652, -0.32362

la Malva-rosa è la più frequentata, sabbia chiara e lunga, chiringuitos sul bagnasciuga e il passeggio del lungomare; Pinedo sta più a sud. Si arriva in tram con le linee 4 e 6, e dal centro conviene la metro linea 5 fino a Maritim-Serrería e poi il tram linea 4 verso Les Arenes. È la giornata da tenersi da parte dopo due giorni di visite.

5

Museo Nazionale di Ceramica e Arti Decorative

Museo · 39.47277, -0.37464

la ceramica valenciana raccontata secolo per secolo, collezione ampia e allestimento curato.

Orari 10:00-14:00 e 16:00-19:00, chiuso il lunedì · gratuito con la Valencia Tourist Card

Quando

Eventi

Il prossimo: Giorno della Comunità Valenciana · 9 otttra 3 giorni

9ott

Giorno della Comunità Valenciana

9 ottobre

festa regionale con sfilate, musica tradizionale e cibo locale.

tra 3 giorni
15-19mar

Las Fallas

marzo

la festa più grande di Valencia, patrimonio immateriale UNESCO. Centinaia di monumenti giganti di carta e cartone, i ninots, costruiti tutto l'anno da squadre di volontari, vengono piantati nelle piazze e nei viali e poi bruciati. Sono satira vera, spesso su temi politici e sociali del momento.

Le date di quest'anno non sono ancora uscite

Gran Fira de València

luglio

un mese di jazz, concerti, spettacoli e fuochi d'artificio. A metà mese la Gran Nit de Juliol porta la musica in diversi punti della città e finisce con i fuochi al Ponte dei Serranos; l'ultima domenica la Batalla de Flores riempie di garofani il Paseo de la Alameda.

Mercatini di Natale

dicembre

luci e bancarelle nelle piazze per tutto il periodo delle feste.

Ricorda

Consigli utili

  • Conviene lasciare il mezzo alla sosta e girare con metro, tram e bicicletta: il centro è pedonale, la città è piatta e le piste ciclabili arrivano dappertutto
  • A marzo, durante le Fallas, la città cambia ritmo: strade chiuse, folla e prezzi in salita. Chi cerca tranquillità sceglie un altro mese
  • Il mercato chiude alle 15:00 e la domenica non apre: la spesa fresca si fa la mattina
  • Le coordinate delle due soste le abbiamo rilevate noi; distanze, tempi e servizi non sono stati controllati sul posto

Valencia · seconda parte

e poi?

Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.

Assaggiare

Il piatto più rappresentativo, da rifare a casa tua.

Paella Valenciana · ingredienti per 4-6 persone
  • 300 g di riso Bomba, oppure Senia o Albufera, varietà della D.O. "Arroz de Valencia"
  • 300 g di pollo, meglio le cosce, tagliato a pezzi
  • 200 g di coniglio tagliato a pezzi
  • 100 g di fagiolini freschi
  • 100 g di fagioli garrofó, i fagioli bianchi locali, altrimenti fagioli bianchi comuni
  • 50 g di pomodoro fresco grattugiato, facoltativo ma tradizionale
  • 100 g di peperone rosso a pezzi
  • 1 l di brodo di carne, fatto in casa, oppure un buon brodo vegetale
  • un pizzico di zafferano, circa 0,5 g
  • 1 rametto di rosmarino
  • 6-8 lumache pulite, facoltative ma autentiche
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • sale e pepe
Preparazione
  1. scalda l'olio nella paellera a fuoco medio, unisci il pollo e il coniglio a pezzi e rosolali finché sono ben dorati, dieci o quindici minuti, poi togli la carne e tienila da parte
  2. nella stessa paellera soffriggi il peperone a pezzi per cinque minuti, unisci il pomodoro grattugiato e continua finché non si riduce, altri cinque minuti
  3. aggiungi la paprika dolce e mescola subito perché non bruci, poi versa il brodo di carne caldo e porta a ebollizione
  4. unisci il rosmarino, lo zafferano, i fagiolini, i fagioli garrofó e le lumache, rimetti la carne e regola di sale e pepe
  5. riporta a ebollizione e versa il riso, una parte di riso ogni due parti di brodo: da qui in avanti non si mescola più, si muove solo la paellera dai manici
  6. cuoci a fuoco vivo dieci minuti, poi abbassa la fiamma a metà e continua altri dieci minuti, finché il riso è cotto ma ancora al dente; il brodo entra una volta sola e l'acqua non si aggiunge
  7. negli ultimi due o tre minuti alza la fiamma per formare il socarrat, la crosta dorata e croccante sul fondo
  8. togli dal fuoco e lascia riposare cinque minuti prima di servire nella paellera; il riso deve restare sciolto, né asciutto né cremoso
Altre 60 ricette del territorio, regione per regione

Guardare

Valencia in fotografie

18 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.

il Museu de les Ciències Príncipe Felipe e la vasca turchese, con le lettere del nome sull'acqua
davanti all'ingresso dell'Oceanogràfic, sotto il pesce d'argento dell'insegna
la vasca della Ciutat de les Arts i les Ciències da sotto la copertura, con il Museu de les Ciències a destra e l'Hemisfèric in fondo
la Plaça de Bous, l'arena neomudéjar, e sulla destra la stazione modernista dell'Estació del Nord
l'Edifici de Correus i Telègrafs sulla Plaça de l'Ajuntament, con la torretta di vetro e ferro sul tetto
la mano del Gulliver nel Jardí del Túria, alta quanto nostra figlia che la guarda
le Torres dels Serrans, la porta gotica della cinta medievale, e il traffico che ci gira davanti
la paella di mare appena portata in tavola, con gamberi, scampi e cozze sul riso
la Torre de Sant Bartomeu, il campanile rimasto in piedi da solo, in fondo al Carrer dels Serrans
i nostri ragazzi sulla Plaça de la Mare de Déu, davanti alla Basílica de la Mare de Déu dels Desemparats e alla sua cupola di tegole azzurre
l'Obra Nova, la loggia rinascimentale della cattedrale, e l'arco che la unisce alla basilica
la Casa del Punt de Ganxo sulla Plaça de l'Arquebisbe: la pietra lavorata a uncinetto, da cui il nome
il Palau Arquebisbal sulla Plaça de l'Almoina, con la loggia in cima alla torre
la Porta dels Ferros, la facciata barocca della cattedrale sulla Plaça de la Reina
il campanile barocco della chiesa di Santa Caterina, in fondo alla via fra i tavolini
il Mercat Central e la Llotgeta sulla Plaça del Mercat, con la Llotja de la Seda sulla destra
l'Església dels Sants Joans sulla piazza del mercato, e a sinistra i merli della Llotja de la Seda
la cupola della basilica dei Desemparats, il cimborio della cattedrale e la fontana del Túria sulla Plaça de la Mare de Déu