Parma è città creativa UNESCO per la gastronomia, ma quello che resta dopo la visita è la cupola della Cattedrale, dove il Correggio ha dipinto una spirale di figure che sale verso la luce. Il centro storico è compatto, pianeggiante e in gran parte pedonale: Piazza del Duomo, la Pilotta, il Teatro Regio e il Parco Ducale stanno tutti a dieci o quindici minuti di cammino l'uno dall'altro. Il camper però resta fuori, perché il centro è quasi tutto ZTL con telecamere attive, e si entra in autobus o in bicicletta.
Dormire
Sosta e pernottamento
Due soluzioni, tutte e due fuori dal centro perché il centro è ZTL: l'area attrezzata in città, a nord ovest, e un agriturismo in campagna a dieci minuti.
Area Sosta Camper Parma
Largo XXIV Agosto 1942 21/a, 43126 Parma
area recintata, illuminata e videosorvegliata 24 ore su 24. C'è il necessario e funziona: carico e scarico, isola ecologica per i rifiuti, bagni, docce e lavabo con l'acqua calda, che esce molto calda. Un Lidl è a poca distanza e la fermata dell'autobus si raggiunge a piedi: le linee 6, 7 e 21 arrivano in Piazza Garibaldi in circa quindici minuti.
27 piazzole per camper e caravan
AcquaScaricoRifiutiWCDoccia
4 euro un'ora, 6 euro due ore, 12 euro dodici ore, 20 euro ventiquattro ore; la sosta massima è di 72 ore consecutive
Strada Bergonzi 12, località Baccanelli, 43126 Parma
la campagna parmigiana intorno a una casa padronale, a dieci minuti dalla città. Per il camper ci sono un parcheggio con bagno, il carico dell'acqua e lo scarico; la corrente non la sappiamo. La fermata del bus è davanti all'ingresso e la linea 6 arriva in centro in una ventina di minuti; da qui parte anche una ciclabile di circa 7 km che attraversa il Parco del Taro fino al Parco Ducale, e l'agriturismo noleggia le biciclette. Base comoda per il Castello di Torrechiara, i Musei del Cibo e i borghi delle colline.
Il centro storico è in gran parte pedonale e pianeggiante: da Piazza Garibaldi si raggiungono a piedi tutti i luoghi principali in dieci o quindici minuti
Con il camper non si entra in centro: è quasi tutto ZTL, con telecamere attive
Dall'Area Sosta Camper Parma le linee urbane 6, 7 e 21 arrivano in Piazza Garibaldi in circa quindici minuti. Il biglietto urbano costa circa 1,50 euro e si compra in edicola, in tabaccheria o con l'applicazione
Dall'Agriturismo Argaland la linea 6, direzione Parma Centro, parte dalla fermata davanti all'ingresso e arriva in centro in una ventina di minuti
Dall'Argaland parte anche una ciclabile di circa 7 km che attraversa la campagna e il Parco del Taro fino al Parco Ducale; l'agriturismo noleggia le biciclette
Con un mezzo piccolo, vicino al Parco Ducale in viale Pasini ci sono parcheggi a pagamento, gratuiti la domenica e nei festivi
Per i luoghi principali servono almeno quattro o cinque ore; una giornata intera se si vogliono vedere con calma i musei della Pilotta
Vedere
Punti di interesse
Cinque tappe dentro il centro storico, tutte a dieci o quindici minuti di cammino l'una dall'altra. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
1
Piazza del Duomo
Piazza · 44.80350, 10.33042
la piazza medievale tiene insieme tre cose, la Cattedrale, il Battistero e il Museo Diocesano. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è romanico lombardo, consacrata nel 1106, facciata a capanna con logge sovrapposte e campanile gotico di 63 metri. Nella cupola sta l'Assunzione della Vergine del Correggio, 1526-1530, uno dei vertici della pittura rinascimentale italiana; nelle navate laterali la Deposizione di Cristo scolpita da Benedetto Antelami nel 1178. Il Battistero di San Giovanni Battista, costruito fra il 1196 e il 1270 dallo stesso Antelami, è ottagonale, rivestito di marmo rosa di Verona, e segna il passaggio dal romanico al gotico: fuori corre lo zooforo, 75 formelle con animali reali e fantastici, dentro le 16 arcate sono affrescate con scene bibliche di gusto bizantino e la cupola racconta la Gerusalemme Celeste, con il ciclo dei Mesi e delle Stagioni di Antelami. Il Museo Diocesano raccoglie opere della Cattedrale e del Battistero e mosaici romani del V secolo trovati negli scavi.
complesso cinquecentesco costruito fra il 1583 e il 1600 come appendice del Palazzo Ducale dei Farnese; il nome viene dal gioco della pelota che i soldati spagnoli praticavano nei cortili. Danneggiato gravemente dai bombardamenti del 1944 e ricostruito nel dopoguerra, tiene cinque musei in un edificio solo. Il Teatro Farnese, del 1618, progettato da Giovan Battista Aleotti, è tutto in legno e stucco lavorati per imitare marmi e metalli: primo teatro stabile moderno d'Occidente, con scenografia mobile, una cavea da 3000 spettatori che poteva essere allagata per le battaglie navali, e i Farnese lo usarono solo nove volte. La Galleria Nazionale ha opere di Leonardo da Vinci, la Testa di fanciulla detta Scapiliata, e poi Correggio, Parmigianino, Canaletto, Beato Angelico, El Greco, Tiepolo. Il Museo Archeologico Nazionale, fondato nel 1760 da Filippo di Borbone, va dalla preistoria all'età romana con una collezione egizia e i reperti dalla città romana di Veleia. Restano la Biblioteca Palatina del 1762, con la Galleria Petitot neoclassica, e il Museo Bodoni, dedicato al tipografo parmigiano Giambattista Bodoni.
costruito fra il 1821 e il 1829 per volere di Maria Luigia d'Austria, duchessa di Parma, su progetto di Nicola Bettoli. Facciata neoclassica sobria, dentro una sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un lampadario parigino da una tonnellata. È la sala di Giuseppe Verdi, e il pubblico del Regio ha fama di essere fra i più esigenti al mondo. Si visita solo con le visite guidate programmate o durante gli spettacoli, con date e modalità sul sito. Altrimenti restano la facciata e la piazza davanti, con il monumento a Verdi.
costruita fra il 1521 e il 1539 su progetto di Bernardino e Giovanni Francesco Zaccagni. Il nome viene dallo steccato medievale che proteggeva un'immagine miracolosa della Madonna. Pianta a croce greca, cupola centrale affrescata da Bernardino Gatti con l'Assunzione di Maria. Il pezzo forte sono gli affreschi del Parmigianino, allievo del Correggio, nelle arcate dell'arco trionfale: le Vergini sagge e stolte, dove la grazia comincia già a diventare manierismo. Nella cripta stanno le sepolture dei duchi Farnese, che ne fecero il loro mausoleo.
venti ettari voluti dal duca Ottavio Farnese nel 1560 e disegnati come giardino all'italiana, oggi il parco pubblico della città. Viali alberati, fontane monumentali, statue e specchi d'acqua; al centro il Palazzo del Giardino, detto anche Palazzetto Eucherio Sanvitale, che ospita mostre temporanee. Fra gli alberi il Tempietto d'Arcadia, un padiglione neoclassico, e in fondo al parco le Serre Comunali in stile Liberty con specie botaniche esotiche. Aperto dall'alba al tramonto: è la pausa giusta fra un museo e l'altro.
la festa del maiale passa di paese in paese lungo la Strada del Culatello, nella Bassa a 25-40 km dalla città: un fine settimana a Sissa, uno a Polesine Parmense, uno a Zibello, uno a Roccabianca, da venerdì a domenica. Padiglioni, bancarelle e nei ristoranti i menu di "A tavola con November Porc": culatello di Zibello, cotechino, salame e ciccioli.
6-8 nov · 13-15 nov · 20-22 nov · 27-29 nov
29nov
Natale a Parma
dicembre, dalla prima domenica d'Avvento
i mercatini stanno in Piazza Ghiaia, la domenica e nel ponte dell'Immacolata, con artigianato e dolci tipici; in Piazza Garibaldi c'è l'albero grande, che per tradizione si accende il pomeriggio dell'8 dicembre. E poi presepi artistici nelle chiese storiche, concerti al Teatro Regio e nelle basiliche, degustazioni e cene a tema nei Musei del Cibo.
29 nov · 6-8 dic · 13 dic · 20 dic
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Festival Verdi
a ottobre
fra i più importanti appuntamenti lirici d'Europa, per quasi tutto il mese di ottobre fra il Teatro Regio di Parma e Busseto, il paese dove Verdi è nato, con opere, concerti ed eventi collaterali.
Festival del Prosciutto di Parma
settembre
la festa del Prosciutto di Parma DOP a Langhirano, 15 km dalla città, nel cuore della zona di produzione: degustazioni e visite ai borghi della provincia.
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Consigli utili
Non portare il camper nel centro storico: è quasi tutto ZTL con telecamere attive e multe salate. Dalle due soste si entra in autobus o in bicicletta
I periodi migliori sono aprile-maggio, con il clima mite e i parchi fioriti, e settembre-ottobre, quando però ci sono il Festival Verdi e il Festival del Prosciutto e la città è più piena. D'estate fa caldo e conviene evitare le ore centrali; d'inverno freddo e nebbia da Pianura Padana, ma i musei sono vuoti
Con qualche giorno in più, in provincia: il Castello di Torrechiara a 20 km, Busseto a 40 km con la casa natale di Verdi e il Teatro Verdi, Langhirano a 15 km con il Museo del Prosciutto e i prosciuttifici visitabili, e i Musei del Cibo sparsi sulle colline, dedicati a Parmigiano Reggiano, prosciutto, pasta, pomodoro e vino
Per la spesa: Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP fatto affettare al momento, culatello di Zibello DOP, salame Felino IGP, e come vini Lambrusco, Malvasia dei Colli di Parma DOC e Fortana del Taro DOC. Le salumerie e le gastronomie stanno in via Farini e in via Cavour, i caseifici sulle colline
Parma · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
Il piatto più rappresentativo, da rifare a casa tua.
12 g di lievito di birra fresco, oppure 4 g di lievito secco
180 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
10 g di sale fino
1 pizzico di zucchero
olio di semi di arachidi per friggere, quanto basta
Preparazione
sbriciola il lievito in una ciotola con il pizzico di zucchero e 50 ml di acqua tiepida, mescola fino a scioglierlo e lascia riposare dieci minuti, finché in superficie si forma una schiuma leggera
fai la fontana con la farina, versa al centro l'acqua con il lievito, l'olio, il sale e il resto dell'acqua tiepida, e mescola con una forchetta dal centro verso l'esterno incorporando la farina poco per volta
impasta a mano per otto o dieci minuti, finché il panetto è liscio, elastico e non appiccica
forma una palla, mettila in una ciotola unta d'olio, copri con pellicola o un canovaccio umido e lascia lievitare in un posto tiepido almeno un'ora e mezza, finché raddoppia
stendi l'impasto sulla spianatoia infarinata a tre o quattro millimetri di spessore e taglia dei rombi di circa 6 per 7 centimetri, con un taglietto al centro per aiutare il gonfiaggio
scalda abbondante olio di semi a 170-180 gradi: senza termometro, un pezzetto di impasto deve sfrigolare e venire subito a galla
friggi due o tre rombi per volta girandoli spesso con la schiumarola, un minuto o due per lato finché sono dorati, e scolali su carta assorbente
servi caldissima con Prosciutto di Parma DOP, salame felino, coppa di Parma, culatello di Zibello e scaglie di Parmigiano Reggiano stagionato 24-36 mesi, e un bicchiere di Lambrusco fresco
6 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
Piazza Garibaldi e il Palazzo del Governatore specchiati in una pozza dopo la pioggiail Battistero ottagonale in marmo rosa e il palazzo rosso del Vescovado accantola cupola della Cattedrale affrescata dal Correggio, con la spirale di figure che sale verso la luceuna via del centro con i tavolini fuori e un campanile con l'orologio in fondoi tetti del centro dall'alto al tramonto, con la strada dritta che taglia la città verso la pianurail torrente Parma al tramonto, un ponte in mattoni e la lavanda fiorita sull'argine