Nîmes tiene insieme due secoli molto distanti: quello romano, che le ha lasciato uno degli anfiteatri meglio conservati al mondo e un tempio quasi intatto, e quello di adesso, fatto di piazze con i tavolini fuori, mercati e corride. Non è una città da mordi e fuggi: il centro si gira a piedi in un'ora, ma per vederla davvero servono due o tre giorni. Per chi viaggia in camper è anche la porta del Pont du Gard, a poco più di venti chilometri.
Dormire
Sosta e pernottamento
Due cose diverse. L'area attrezzata sta fuori città, a Remoulins accanto al Pont du Gard; in città c'è solo un parcheggio di zona commerciale, senza un servizio che sia uno, buono per una sosta breve con la spesa nel mezzo.
Camping-Car Park di Remoulins
14B Av. du Pont du Gard, 30210 Remoulins
area con servizi completi del circuito Camping-Car Park, con carico e scarico delle acque grigie e nere. Da Nîmes sono venti chilometri, una ventina di minuti di strada, e il Pont du Gard è lì accanto: conviene come base per vedere l'acquedotto e poi entrare in città in giornata. L'accesso è automatizzato, come in tutte le aree del circuito.
AcquaScaricoScarico chimico
4 euro ogni 24 ore, sosta massima 72 ore · campingcarpark.com
non è un'area attrezzata ma un parcheggio in piano nella zona commerciale della Ville Active, e vale per la sosta breve con la spesa nel mezzo: il Carrefour è a centocinquanta metri, il centro commerciale Nîmes Étoile e il Lidl a un paio di centinaia. Per il camper non c'è niente, né carico né scarico né corrente: si parcheggia e basta. Il centro storico è a poco più di due chilometri, una mezz'ora a piedi; noi ci siamo andati in Uber. Del pernottamento non sappiamo niente.
Il centro storico si gira tutto a piedi: da un capo all'altro ci sono al massimo 1,5 km
In centro ci sono piccoli parcheggi a pagamento e qualche linea di bus urbano, ma con il camper conviene fermarsi fuori e camminare
Il Pont du Gard sta a Remoulins, 22 km: ci si arriva solo con il mezzo, in una mezz'ora
Vedere
Punti di interesse
Due monumenti romani, un giardino, una cattedrale e una piazza stanno dentro un raggio di un chilometro; l'ultimo è fuori città e vale la deviazione. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Arènes de Nîmes
Monumento · 43.83487, 4.35944
l'anfiteatro romano del I secolo d.C., uno dei più grandi e meglio conservati al mondo: 133 metri di lunghezza, 101 di larghezza, circa 24.000 spettatori. Usato per gli spettacoli fino al Medioevo, poi trasformato in fortezza con fossato e bastioni, riconosciuto monumento storico di Francia nel 1840. Oggi si visitano corridoi, gradinate e sotterranei, e d'estate ospita ancora concerti e corride. Al tramonto la luce accende i blocchi di travertino.
tempio romano del 5 a.C. dedicato a Gaio e Lucio Cesare, nipoti di Augusto, fra i meglio conservati al mondo. Sei colonne corinzie in facciata e proporzioni quasi perfette. All'interno ospita un museo sulla storia di Nîmes e della Gallia romana.
creato nel 1665 attorno alla sorgente sacra di Nemausus, il dio-fiume da cui viene il nome della città. Dentro ci sono la fontana centrale, i resti del Tempio di Diana, gradonate antiche e viali alberati che salgono dolcemente. Di giorno è pieno di famiglie all'ombra dei platani, al tramonto si svuota. Ingresso gratuito, ed è la pausa giusta dal caldo.
costruita nel 1096 e ricostruita dopo le Guerre di Religione, non è grande ma ha un fascino intimo. Accanto sta il Musée du Vieux Nîmes, che raccoglie tessuti, abiti e oggetti quotidiani dalla fine del Medioevo in poi.
la piazza dove si incontrano il coccodrillo e la palma, il simbolo della città nato da una moneta romana celebrativa. Caffè e tavolini fuori, e intorno il reticolo di vicoli e piazzette del centro storico.
non è a Nîmes ma a Remoulins, 22 km fuori città, e vale la deviazione. Tre ordini di arcate alti 50 metri sopra il fiume Gard, costruiti nel I secolo d.C. per portare l'acqua da Uzès a Nîmes lungo 50 km di acquedotto. Patrimonio UNESCO.
due volte l'anno la città si riempie di corride, flamenco e musica per strada, e l'Arena ospita le corride più importanti. Sono anche i periodi in cui Nîmes è più affollata e i prezzi salgono.
da confermare
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Festival de Nîmes
da giugno a fine luglio
le grandi serate d'estate dentro l'Arena, l'anfiteatro romano: soprattutto concerti, con qualche serata di danza e di comicità. Programma su festivaldenimes.com e nimes.fr.
Ricorda
Consigli utili
Ufficio del turismo di Nîmes, telefono +33 (0)4 66 58 38 00, nimes-tourisme.com
Orari da controllare prima di andare: Arena 9:00-19:00, in bassa stagione 10:00-17:00; Maison Carrée 10:00-18:00; Tour Magne 9:30-18:30; Jardin de la Fontaine ad accesso libero
I periodi migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre. D'estate si arriva a 35-38 gradi e l'Arena è affollata; a maggio e a settembre ci sono le Férias, da evitare se cerchi tranquillità
Oltre all'area di Remoulins, nel Gard ci sono campeggi municipali e altre aree private del circuito Camping-Car Park
In Francia la sosta libera è in genere tollerata, ma evita di fermarti nei grandi autogrill del sud: i furti non sono rari
Nîmes · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
Il piatto più rappresentativo, da rifare a casa tua.
22 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
le arcate esterne dell'anfiteatro romano, i due ordini sovrapposti visti dalla piazzala statua di bronzo del torero Nimeño II davanti all'arena, con la cappa aperta a terrala torretta con l'orologio del palazzo che sta di fronte all'arena, all'angolo sul boulevardsaliamo verso le gradinate lungo le scale di pietra dell'anfiteatrol'anello superiore dell'anfiteatro, le arcate e le gradinate viste dal camminamentola torretta dell'orologio incorniciata da un'arcata dell'arenal'arena e le gradinate viste dall'anello più alto dell'anfiteatrol'ovale dell'arena dall'alto, con la lupa di Romolo e Remo sul bordo della sabbiaaffacciati al parapetto dell'ultimo anello, con l'arena sotto di noila facciata dell'église Saint-Paul, il rosone e la guglia, sul viale alberatoil tempio romano della Maison Carrée, le colonne corinzie e il podioeccoci davanti alla Maison Carrée, pollici in suMarcella e Letizia fra le colonne della Maison Carrée, sul podio davanti alla portail soffitto a cassettoni del portico della Maison Carrée, guardato da sottonostra figlia accanto a Le Signal, la spirale nera che sale sopra la piazzala Tour de l'Horloge in fondo alla via, con i tavolini dei caffè al solela vetrina di un sarto da torero: l'abito di luci ricamato, il cappello e gli stivalii nostri ragazzi lungo il boulevard, all'ombra dei platanile arcate dell'arena e, dietro, la guglia gotica di una chiesa del centrola facciata di vetro ondulato del Musée de la Romanité, con l'arena che si riflettele arcate dell'arena e la statua di Nimeño II sulla piazza desertaun torero di lamiera sagomata sul muro di una via del centro