la città di Calvino sul Lemano, con il Jet d'eau, la cattedrale di Saint-Pierre e la città vecchia, il Palazzo delle Nazioni e il CERN, e a dicembre l'Escalade, la festa della notte in cui respinse i Savoia
Ginevra è la città dove il Rodano esce dal Lemano, il lago più grande dell'Europa occidentale, con il Monte Bianco sullo sfondo nei giorni limpidi. È stata vescovile, poi repubblica indipendente: il 21 maggio 1536 scelse la Riforma, e con Calvino diventò la "Roma protestante", il rifugio dei protestanti di mezza Europa. La notte del 12 dicembre 1602 respinse i soldati del duca di Savoia che scalavano le mura, e da allora ogni dicembre la ricorda con la festa dell'Escalade. Entrò nella Confederazione solo nel 1815. Qui Henry Dunant fondò la Croce Rossa e si firmò la prima convenzione di Ginevra; qui ebbe sede la Società delle Nazioni, e oggi c'è la sede europea dell'ONU, con decine di organizzazioni internazionali. Alla periferia, il CERN. Sul lungolago il Jet d'eau, nella città vecchia sulla collina la cattedrale di Saint-Pierre, e oltre l'Arve Carouge, la città che i Savoia fecero crescere alle sue porte. Per chi viaggia in camper la città ha pochi campeggi, intorno, e nessuna area; chi dorme in campeggio nel cantone ha però i mezzi pubblici gratis.
Dormire
Sosta e pernottamento
A Ginevra un'area per camper non c'è, e i campeggi del cantone sono tre, tutti fuori città: uno sul lago a Vésenaz, verso la Francia, e due nella campagna di Satigny, verso il Giura. D'inverno resta quello di Bois-de-Bay, l'unico che non dice di chiudere a fine ottobre. Chi dorme in un campeggio del cantone paga la tassa di soggiorno e ha in cambio la Geneva Transport Card, con autobus, tram, treni e battelli gratis per tutto il soggiorno. Appena oltre confine, in Francia, d'inverno c'è poco: la prima area aperta tutto l'anno è a Excenevex, sul lago, a più di venti chilometri.
Geneva City Camping Bois-de-Bay
route de Bois-de-Bay 19, 1242 Satigny
il campeggio della città, nella campagna di Satigny, a ovest. Il gestore non pubblica le date di apertura: i portali lo danno aperto dal 1 marzo al 31 dicembre, ed è l'unico del cantone che non chiude in autunno, ma prima di partire per dicembre si telefona, e si chiede anche se d'inverno l'acqua e lo scarico funzionano. Non si prenota online: si manda una richiesta dal sito. Lo scarico per i camper è davanti all'ingresso. La reception è aperta dalle 8:30 alle 19:00, il cancello si apre con una tessera, con una cauzione di 30 franchi o 20 euro, e dopo le 22:00 i veicoli restano nel parcheggio fuori. Si parte fra le 8:30 e le 10:00, o la sera prima entro le 19:00. I mezzi pubblici sono compresi: con l'autobus 83 e il tram 14 si è in centro in una quarantina di minuti, oppure con l'autobus 73 fino alla stazione di Satigny e il Léman Express
ElettricitàScaricoWCDoccia
Con il listino 2026, che ha un solo prezzo per tutto l'anno, due adulti con un camper di più di 4,5 metri e la corrente spendono 53,70 franchi a notte, tassa di soggiorno compresa; con un camper più corto 48,70 · +41 22 341 05 05 · geneva-camping.ch
il campeggio del Touring Club Svizzero alla Pointe-à-la-Bise, in riva al lago, a nord-est della città, con 103 piazzole, la spiaggia, il negozio e il ristorante. La piazzola premium arriva a 7,5 metri. Si prenota online; si arriva dalle 13:30 alle 18:30 e si parte entro mezzogiorno. I mezzi pubblici sono compresi: l'autobus E porta a Rive, ai piedi della città vecchia, in una ventina di minuti. A dicembre è chiuso
ElettricitàScaricoWCDoccia
Per una notte d'ottobre 2026 il sistema di prenotazione chiede 54 franchi per due persone sulla piazzola standard e 64 sulla premium, con la corrente e un veicolo; non dice se la tassa di soggiorno è compresa, e il prezzo dell'estate non lo mostra · +41 22 752 12 96 · camping.tcs.ch
un campeggio nella valle dell'Allondon, verso il confine francese di La Plaine, il più lontano dalla città, con le piazzole con la corrente per i camper fino a 7,5 metri, tre blocchi di bagni con le docce calde, la lavanderia e il negozio. A settecento metri passa l'autobus per la stazione di La Plaine, da cui il treno va a Ginevra; i mezzi pubblici sono compresi
ElettricitàWCDoccia
Il listino del 2026 il gestore non lo pubblica: sul sito c'è ancora quello del 2022 · +41 22 753 15 15 · camping-allondon.ch
un'area automatica sulla riva francese del Lemano, a venti posti stabilizzati, ognuno con la presa della corrente, quattro ore per gettone. Non ci sono bagni, e si paga solo con la carta. È la prima area aperta tutto l'anno che si trova vicino a Ginevra. Per la città c'è l'autobus 271, da Excenevex Centre a Rive, in una cinquantina di minuti; chi dorme qui non ha la carta dei trasporti di Ginevra
20 posti camper
ElettricitàAcquaScarico
Fuori da luglio e agosto 14 euro per 24 ore, in estate 16, più la tassa di soggiorno di 0,60 euro a persona: due adulti a dicembre spendono 15,20 euro. La corrente e lo scarico si pagano a parte, con un gettone da 3 euro · onlypark.fr
A Ginevra il camper resta in campeggio, e in città si va con i mezzi pubblici, che per chi dorme nel cantone sono gratis: autobus, tram, il Léman Express e le Mouettes, i battelli gialli che attraversano il lago. La città vecchia è sulla collina, piccola, e si gira a piedi.
Dall'Italia dal Monte Bianco: il traforo, per un camper alto fra 2 e 3 metri e fino a 3,5 tonnellate, è in classe 2, e dal 1 gennaio 2026 costa 74,70 euro dall'Italia alla Francia, 93,80 con il ritorno entro sette giorni. Nell'autunno del 2026 il traforo chiude di notte, dalle 22:00 alle 6:00, in alcune settimane per i lavori sulla volta: le date di dicembre si guardano prima di partire. Poi l'autostrada Blanche A40 fino a Gaillard, alla dogana di Ginevra: in classe 2 costa 12,50 euro
Dall'Italia dal Gran San Bernardo: il tunnel, in classe B1 per i mezzi alti fra 2 e 3 metri, costa 52,50 euro, 84 con il ritorno entro trenta giorni; dal lato italiano si paga solo in euro. Poi l'autostrada svizzera da Martigny per Losanna fino a Ginevra
Il contrassegno autostradale svizzero: 40 franchi, adesivo o elettronico, legato alla targa, comprato su via.admin.ch. Quello del 2026 vale fino al 31 gennaio 2027, e quello del 2027 già dal 1 dicembre 2026. Oltre le 3,5 tonnellate il contrassegno non vale: si paga la tassa forfettaria sul traffico pesante per i giorni passati in Svizzera, su tutte le strade, sul portale Via, con un minimo di 25 franchi
Stick'AIR: nei giorni di inquinamento forte, d'inverno per le polveri sottili, il centro del cantone, dalle 6:00 alle 22:00, è aperto solo ai veicoli con il bollino giusto, anche a quelli stranieri. Vale anche il bollino francese Crit'Air, che si ordina solo su certificat-air.gouv.fr; senza bollino, in quei giorni, nel perimetro non si entra, e la multa arriva a 500 franchi. Lo dice il bollettino Stick'AIR del cantone, e nei giorni di allerta i mezzi pubblici sono gratis per tutti
La zona a basse emissioni di Annemasse, appena oltre confine, comprende anche Gaillard, dove esce l'A40: oggi vieta solo i veicoli senza classe Crit'Air, dal 2028 anche i Crit'Air 5
Dormire in camper fuori dai campeggi: il regolamento cantonale sulla circolazione permette ai veicoli da campeggio di stare sulle strade e sui parcheggi pubblici della città e di altri quattordici comuni al massimo 24 ore, e il Touring Club scrive che il campeggio libero nel cantone è in genere vietato. Si dorme in campeggio
I parcheggi P+R della città hanno tutti l'altezza massima a 2 o a 2,50 metri: un camper mansardato o profilato non ci entra, un furgone basso forse al Bout-du-Monde o al primo piano interrato di Genève-Plage. Il P+R giornaliero costa 14 franchi, con il biglietto dei mezzi per una o due persone
I biglietti dei mezzi, per la zona 10, tutto il cantone: un'ora 3 franchi, la carta di un giorno 10, e il sabato e la domenica la carta di un giorno da 10 franchi vale per due persone che viaggiano insieme. Le Mouettes vanno tutti i giorni dell'anno con lo stesso biglietto. Da Annemasse il Léman Express arriva a Ginevra in pochi minuti: con la zona 10 il biglietto costa 6,80 franchi
La dogana: si passa in Svizzera con al massimo un chilo di carne a persona al giorno senza pagare
Vedere
Punti di interesse
Il centro si gira a piedi in una giornata, dalla riva destra alla città vecchia: si parte dai Bains des Pâquis, si passa il ponte del Mont-Blanc con l'île Rousseau, si costeggia il Jardin Anglais fino al Jet d'eau, e si sale dal museo d'arte e di storia al Bourg-de-Four e alla cattedrale. Si scende per la Maison Tavel, l'Hôtel de Ville e la Treille fino al parco dei Bastions, e da lì il museo Patek Philippe è a dieci minuti. Carouge si raggiunge in tram. Fuori dal centro, verso nord, il Palazzo delle Nazioni, il museo della Croce Rossa e l'orto botanico stanno a dieci minuti l'uno dall'altro; il CERN è a Meyrin, in fondo alla linea del tram 18, e il Salève, la montagna di casa, è in Francia. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Bains des Pâquis
Spiaggia · ingresso a pagamento · 46.21016, 6.15489
quai du Mont-Blanc 30, 1201 Genève
i bagni pubblici sul molo della riva destra, a dieci minuti a piedi dalla stazione. I primi, di legno, sono del 1872; il faro del 1894; nel 1932 li hanno ricostruiti in cemento e vetro, nel gusto del Bauhaus. Alla fine degli anni Ottanta li volevano demolire per rifarli: gli utenti fondarono un'associazione, e il 25 settembre 1988 il 72 per cento dei ginevrini votò contro il progetto. Da allora li gestisce l'associazione, che li tiene aperti tutto l'anno: d'inverno c'è chi fa il bagno nel lago, la sauna e l'hammam, e la buvette diventa una baracca scaldata a legna dove si mangia la fondue con il Jet d'eau davanti. Dal 1 dicembre al 4 gennaio c'è Noël en décembre: fino al 23, ogni sera alle 19:00, si apre una porta del calendario dell'Avvento con un artista, e dalle 20:00 gli spettacoli sotto una iurta. Quando soffia la bise, il vento del nord, le ringhiere si coprono di ghiaccio.
Orari tutti i giorni, con l'orario che segue il tempo. Da metà settembre a fine maggio gli spogliatoi d'inverno sono aperti dalle 9:00 alle 20:30. La sauna e l'hammam, dal 20 settembre 2026 al 23 maggio 2027, da martedì a venerdì dalle 9:00 alla sera, il sabato e il lunedì fino alle 22:30, la domenica dalle 8:00 alle 22:30, con l'ultimo ingresso un'ora prima; il martedì la sauna è solo per le donne. La buvette dalle 7:00 alle 23:00 · d'inverno l'ingresso agli spogliatoi costa 2 franchi, con una cauzione per il braccialetto. La sauna 22 franchi al giorno, il lunedì 15. La fondue al Crémant di Dardagny costa 27 franchi, e la sera conviene prenotarla; il gestore non dice l'anno di questi prezzi · +41 22 738 16 16 · aubp.ch
il ponte del Mont-Blanc è il primo sul Rodano dove esce dal lago, lungo 252 metri: quello di lamiera è del 1862, quello di cemento del 1903, allargato nel 1965. Sui due lati sventolano le bandiere svizzere e ginevrine, e il 1 agosto quelle dei ventisei cantoni. Accanto, sull'acqua, l'île Rousseau: un bastione del 1585, poi il cantiere delle barche del governo, diventato una passeggiata nel 1834 e intitolato a Jean-Jacques Rousseau, nato a Ginevra, con la sua statua di bronzo di James Pradier, del 1835. È restaurata dal 2012, per i trecento anni della nascita, con una lunga panchina in muratura, e ci vivono gli uccelli del lago. Ci si arriva da una passerella, e regge i passeggini.
il primo parco all'inglese di Ginevra, su un terreno strappato al lago dal 1854, dove prima c'era il porto della legna. La fontana di ghisa è del 1862; il Monumento nazionale, del 1869, ricorda l'ingresso di Ginevra nella Confederazione. L'orologio fiorito è del 1955: otto quadranti di fiori che cambiano con le stagioni, e una lancetta dei secondi di due metri e mezzo, che si dice la più lunga del mondo. È la fotografia che fanno tutti, ma d'inverno i fiori sono meno.
jetée du Jet-d'eau, quai Gustave-Ador, 1207 Genève
il getto d'acqua di 140 metri in fondo al molo delle Eaux-Vives, il simbolo della città: cinquecento litri al secondo che escono a duecento chilometri l'ora. È nato per caso. Nel 1886 la centrale idraulica sul Rodano, l'edificio che oggi è il teatro del Bâtiment des Forces Motrices, la sera, quando le macchine degli artigiani si fermavano, aveva troppa pressione, e una valvola la sfogava in cielo. Nel 1891, per i seicento anni della Confederazione, lo spostarono qui, in fondo al molo; dal 1951 ha una stazione di pompaggio sua, che pesca nel lago, e arriva a 140 metri. Fino al 2003 d'inverno si spegneva. Si cammina sul molo quasi fino alla base, e con il vento ci si bagna.
Orari nel 2026 dal 4 maggio al 13 settembre dalle 9:00 alle 23:15, illuminato la sera; in primavera e in autunno fino al tramonto dal lunedì al giovedì e fino alle 22:30 dal venerdì alla domenica. Dal 2 novembre al 3 dicembre è spento per la manutenzione, e dal 4 al 31 dicembre funziona dalle 10:00 alle 16:00. Si ferma quando la temperatura scende verso lo zero o il vento è troppo forte · sig-ge.ch
il grande museo della città, nel palazzo Beaux-Arts di Marc Camoletti inaugurato nel 1910, dalla preistoria al Novecento: archeologia, armi, arti applicate e pittura, da Rubens a Monet, Cézanne e Giacometti. Il quadro da vedere è la Pesca miracolosa di Konrad Witz, del 1444: era un pannello dell'altare della cattedrale, scampato agli iconoclasti della Riforma, e dietro Cristo e Pietro si riconoscono la rada di Ginevra, le Voirons, il Môle e il Salève. È considerato il primo paesaggio vero della pittura europea. Ci sono gli armadietti, e il ristorante ha gli orari del museo.
Orari da martedì a domenica 11:00-18:00, il giovedì 12:00-21:00; chiuso il lunedì. Il museo non dice se apre il giorno di Natale · a prezzo libero: si paga quello che si vuole, all'inizio o alla fine della visita. Vale anche per la Maison Tavel · +41 22 418 26 00 · mahmah.ch
già in epoca romana un mercato fuori dalle mura, e dal Medioevo il posto delle fiere. Ha la forma di una clessidra, con il palazzo di giustizia a nord, che fino al 1857 era l'ospedale, e la fontana a sud. Nel Seicento alcune case furono rialzate di qualche piano per accogliere i protestanti in fuga dalla Francia. Oggi è la piazza dei caffè, a due passi dalla cattedrale; la libreria Jullien è qui dal 1839. Durante l'Escalade è una delle tappe delle proclamazioni.
per mille anni la cattedrale dei vescovi di Ginevra, dal 1535 la chiesa protestante della città, dove predicava Calvino. L'edificio di oggi lo cominciò nel 1160 il vescovo Arducius de Faucigny; l'8 agosto 1535, dopo la predica di Farel, gli iconoclasti ne distrussero le statue e gli altari, e dentro è rimasta nuda e luminosa. La facciata a colonne è di Benedetto Alfieri, l'architetto dei Savoia, del 1752, la guglia verde del 1895. Si salgono 157 gradini per le torri, con la vista sulla città e sul lago, e nella torre nord c'è la Clémence, la campana più grande, di sei tonnellate. Sotto la chiesa il sito archeologico fa scendere fra i resti delle chiese più antiche, dal IV secolo, il mosaico della sala del vescovo e una tomba allobroga; si visita anche con la pioggia. Accanto, la cappella dei Maccabei, gotica, del 1406. Il Muro dei Riformatori e la sera dell'Escalade cominciano tutti e due da qui.
Orari dal 1 ottobre al 31 maggio da lunedì a sabato 10:00-17:30, la domenica 12:00-17:30; dal 1 giugno al 30 settembre da lunedì a venerdì 9:30-18:30, il sabato 9:30-16:30, la domenica 12:00-18:30. Le torri chiudono mezz'ora prima; il sito archeologico è aperto tutti i giorni 10:00-17:00, con l'ultimo ingresso alle 16:30. La cattedrale non dice se apre il giorno di Natale · la chiesa è gratuita. Le torri costano 7 franchi, dai 7 ai 16 anni 4, e c'è il biglietto famiglia per due adulti e tre ragazzi a 20 franchi; torri e sito archeologico insieme 12 franchi, ragazzi 7. Il listino non dice l'anno · +41 22 310 29 29 · cathedrale-geneve.ch · info@fcsp.ch
la casa privata più antica di Ginevra, della famiglia Tavel, ricostruita come una piccola fortezza dopo l'incendio del 1334. La città l'ha comprata nel 1963, e dal 1986 è il museo della vita in città, con le armature, una banderuola del 1334 e la ghigliottina del 1799. In soffitta c'è il plastico Magnin, del 1896: Ginevra com'era nel 1850, prima che si abbattessero le mura, con ogni casa e ogni bastione. È il punto in cui i bambini capiscono dove hanno camminato. C'è l'ascensore per i passeggini.
Orari da martedì a domenica 11:00-18:00, chiuso il lunedì. Il museo non dice se apre il giorno di Natale · a prezzo libero, come il museo d'arte e di storia · +41 22 418 37 00 · mahmah.ch
la sede del governo del cantone. Nel cortile la torre della rampa, costruita dal 1553 al 1584: una rampa lastricata che sale con una pendenza dolce, senza gradini e senza pianerottoli, con il portale del 1556. Di fronte, l'Ancien Arsenal: un mercato coperto del Quattrocento, poi granaio e deposito militare, con sotto i portici cinque cannoni d'epoca e i mosaici di Alexandre Cingria del 1949, che raccontano Giulio Cesare, le fiere del Medioevo e l'arrivo degli ugonotti; durante l'Escalade è uno dei cuori della festa. Dietro, la promenade de la Treille, la piazza alberata del governo dal Cinquecento, con gli ippocastani e la panchina di 120 metri, del 1767, che si dice la più lunga del mondo. Dall'alto si guarda giù sul parco dei Bastions.
il parco fra le mura del Cinquecento e quelle del Seicento, con gli edifici dell'università e le scacchiere giganti. Qui nacque nel 1817 il primo orto botanico di Ginevra, e qui partono e arrivano la corsa dell'Escalade e il suo corteo. Appoggiato alle mura c'è il Muro dei Riformatori, lungo un centinaio di metri, cominciato nel 1909 per i quattrocento anni della nascita di Calvino e inaugurato nel 1917: al centro, alte cinque metri, le statue di Farel, Calvino, Teodoro di Beza e John Knox, ai lati i protettori della Riforma, e sopra il motto della città, Post tenebras lux. Alle due estremità due date: il 1536 della Riforma e il 1602 dell'Escalade.
il museo della manifattura di orologi, con circa 2.500 orologi, automi e oggetti su più di cinque secoli. Al secondo piano la collezione antica, dal Cinquecento all'Ottocento, con gli orologi da tasca smaltati, che erano un mestiere ginevrino; al primo Patek Philippe dal 1839, con il primo orologio da polso della casa, del 1868; al piano terra i banchi degli orologiai e il laboratorio di restauro. Il sabato alle 15:30 c'è la visita in francese, alle 16:00 in inglese. Per un bambino la cosa che tiene l'attenzione sono gli automi; per il resto è un museo da grandi, ma sotto i 18 anni non si paga.
Orari da martedì a venerdì 14:00-18:00, il sabato 10:00-18:00, la domenica 14:00-18:00; chiuso il lunedì, il 25 dicembre e dal 29 dicembre al 4 gennaio · 10 franchi, ridotto 7; sotto i 18 anni gratis. L'audioguida è gratuita, lasciando un documento · +41 22 707 30 10 · patekmuseum.com
la città che i Savoia costruirono alle porte della Ginevra calvinista. Con il trattato di Torino del 1754 diventò del Regno di Sardegna, e Vittorio Amedeo III le diede i privilegi per attirare i forestieri e nel 1786 la fece città, con lo stemma del leone ai piedi di un albero. Nel 1787 un editto diede agli ebrei la libertà di culto, cosa rarissima allora. Passò a Ginevra nel 1816, e una piazza si chiama ancora place de Sardaigne. Oggi è il quartiere degli artigiani, delle botteghe e dei caffè. A dicembre ha il suo mercatino di Natale.
Orari il mercato è il mercoledì e il sabato tutto l'anno dalle 6:00 alle 14:00, sulla place du Marché e in rue Saint-Joseph; da marzo a ottobre anche il giovedì dalle 16:00 alle 21:00 · carouge.ch
Monumento · ingresso a pagamento · 46.22571, 6.14081
avenue de la Paix 14, 1211 Genève
costruito dal 1929 al 1937 nel parco dell'Ariana per la Società delle Nazioni, poi passato all'ONU, di cui dal 1966 è la sede europea, la seconda dopo New York. Ci si tengono circa ottomila riunioni l'anno. La visita dura un'ora e fa camminare un paio di chilometri, fra le sale storiche e il parco con la sfera celeste di bronzo dedicata a Woodrow Wilson; si fa anche in italiano, e il percorso cambia secondo le conferenze. Il palazzo è in restauro, ma le visite continuano. Sulla piazza davanti, gratis, la Broken Chair: una sedia di legno alta dodici metri con una gamba spezzata, di Daniel Berset, messa nel 1997 contro le mine antiuomo, che si spiega a un bambino in due parole. Fermata Nations.
Orari si entra solo con la visita guidata, da lunedì a venerdì, chiuso nel fine settimana; nel 2026 non ci sono visite il 25 dicembre. Le visite di un mese si prenotano dal 20 del mese prima, e finiscono presto. Si arriva mezz'ora prima per i controlli · nel 2026 25 franchi, dai 14 ai 17 anni 14, dai 6 ai 13 anni 13. Serve un passaporto o una carta d'identità; per i bambini la fonte non dice quale documento · +41 22 917 48 96 · ungeneva.org · visit-gva@un.org
aperto nel 1988 accanto alla sede del Comitato internazionale della Croce Rossa, nato a Ginevra nel 1863 da cinque ginevrini, fra cui Henry Dunant. La mostra permanente, l'Avventura umanitaria, ha tre spazi di tre architetti: difendere la dignità umana, ricostruire i legami familiari, ridurre i rischi naturali. C'è lo schedario dell'Agenzia dei prigionieri di guerra della Prima guerra mondiale, con i nomi in ordine alfabetico, che l'UNESCO ha messo nella Memoria del mondo, e la prima medaglia del Nobel per la pace, del 1901. Con i bambini piccoli i temi sono pesanti.
Orari da martedì a domenica 10:00-17:00, il giovedì fino alle 20:00; chiuso il lunedì, il 24, il 25 e il 31 dicembre e il 1 gennaio. Resta aperto durante i lavori, dal 2026 al 2028 · 15 franchi; ridotto 10 dai 12 ai 22 anni; gratis sotto i 12 anni. Per uno o due genitori con i figli fra i 12 e i 22 anni lo sconto è del 25 per cento. L'audioguida costa 2 franchi. Il museo non dice l'anno del listino · redcrossmuseum.ch · info@redcrossmuseum.ch
l'orto botanico nato ai Bastions nel 1817, con Augustin Pyrame de Candolle, e spostato qui nel 1904, accanto al lago e al parco dell'ONU: ventotto ettari di alberi, rocce, piante officinali e serre, con il giardino dei profumi e del tatto e uno spazio per le famiglie, il Botanicum. D'inverno le serre sono il posto caldo. È a dieci minuti dal Palazzo delle Nazioni e dalla Croce Rossa, e si combinano in una mattina. I cani non entrano.
Orari tutti i giorni dell'anno, d'inverno 8:00-17:00, d'estate 8:00-19:00 con le serre chiuse alle 17:00 · +41 22 418 51 00 · jardinbotaniquegeneve.ch · info.jbg@geneve.ch
il CERN, il più grande laboratorio di fisica delle particelle del mondo, nasce il 29 settembre 1954 da dodici Stati europei, a cavallo del confine con la Francia, e qui nel 1989 Tim Berners-Lee inventò il World Wide Web. Il Science Gateway, il centro per i visitatori sotto il tetto di pannelli solari, ha tre mostre interattive sul mondo quantistico, sul CERN e sull'universo, gli spettacoli e i laboratori, anche in italiano. Si arriva con il tram 18, fino alla fermata Meyrin, CERN, in circa venticinque minuti da Cornavin. Il parcheggio è a pagamento e solo per la durata della visita, e il CERN non dice se ci entra un camper.
Orari da martedì a domenica, mostre e attività 9:00-17:00, con l'ultimo ingresso alle 16:30; chiuso il lunedì, il 24, il 25 e il 31 dicembre 2026 e il 1 gennaio 2027. Le visite guidate non ci sono dal 23 dicembre al 5 gennaio · gratis, ma con la registrazione, online fino a un mese prima: garantisce l'ingresso, e sul posto si entra se c'è posto. Le mostre sono dagli 8 anni, gli spettacoli scientifici dai 4, i laboratori dai 5 e le visite guidate dai 12, e visite e laboratori si prenotano sul posto. Sotto i 16 anni si entra con un adulto · visit.cern
Belvedere · ingresso a pagamento · 46.16274, 6.18915
route du Téléphérique, 74100 Étrembières, Francia
la montagna di Ginevra, che però sta in Francia. La funivia, del 1932, disegnata dallo svizzero Maurice Braillard, sale in pochi minuti a quasi 1.100 metri; chiusa nel 1975, riaperta nel 1984, ha le stazioni rifatte e ha riaperto nel settembre 2023. In cima la terrazza panoramica sulla città, sul lago, sul Giura e sul Monte Bianco, un parco giochi di materiali naturali, i sentieri e la parete d'arrampicata. È lo stesso Salève che Konrad Witz dipinse nel 1444. Si arriva con l'autobus 8 fino a Veyrier, Douane, e poi nove minuti a piedi oltre la dogana: servono i documenti per tutti. Alla stazione a valle ci sono due parcheggi gratuiti.
Orari nel 2026 dal 1 aprile al 1 novembre tutti i giorni 9:00-18:45, il giovedì, il venerdì e il sabato fino alle 22:45. Nell'inverno 2026 era aperta dal 17 gennaio al 31 marzo il mercoledì, il venerdì, il sabato e la domenica, con l'ultima salita alle 16:30. L'orario di dicembre 2026 il gestore non lo ha pubblicato · con il listino 2026, in euro, andata e ritorno 18 euro, ridotto 13, dai 4 ai 15 anni 6,50; il biglietto famiglia, due adulti e due ragazzi dai 5 ai 15 anni, 49 euro. Sotto i 4 anni gratis, ma il biglietto si ritira alla cassa · +33 4 50 39 86 86 · telepherique-du-saleve.com
Ginevra ha il calendario di una città internazionale, con i saloni a Palexpo e i festival del cinema, ma la festa che la rappresenta è una sola: l'Escalade, a dicembre, quando la città vecchia torna al 1602 per ricordare la notte in cui respinse l'assalto del duca di Savoia. La settimana prima c'è la corsa, quella dopo il bagno di Natale nel lago, e intorno il mercatino sul lungolago. Le Fêtes de Genève d'agosto, con il grande fuoco d'artificio, non ci sono più dal 2019, e il Salone dell'automobile ha chiuso per sempre nel 2024.
Il prossimo: Geneva International Film Festival · 30 ott - 8 nov
30 ott › 8nov
Geneva International Film Festival
tra fine ottobre e inizio novembre
il festival del cinema, delle serie e della realtà virtuale, dieci giorni nelle sale della città, con il GIFF KIDS per i più piccoli. Nel 2026 è la trentaduesima edizione
6-15nov
Les Automnales
a novembre
la fiera d'autunno a Palexpo, con più di duecento espositori della regione, una sessantina di cucine fra food truck e ristoranti, e lo sport
19 nov › 24dic
Noël au Quai
da fine novembre alla vigilia di Natale
il mercatino di Natale più grande della città, sul quai du Mont-Blanc, in riva al lago: le casette degli artigiani, lo chalet della fondue, il cibo di strada, la giostra e le animazioni per i bambini. È aperto dal lunedì al mercoledì dalle 12:00 alle 21:00, il giovedì e il venerdì fino alle 22:00, il sabato dalle 11:00 alle 22:00 e la domenica dalle 11:00 alle 21:00; la vigilia chiude alle 16:00. L'ingresso è libero. È nato al parco dei Bastions, poi è passato al Jardin Anglais
4-6dic
Marché de Noël de Carouge
a inizio dicembre
un fine settimana con circa centocinquanta banchi di artigiani e commercianti nelle strade e nelle piazze della città vecchia di Carouge, il venerdì dalle 14:00 alle 21:00, il sabato dalle 10:00 alle 21:00 e la domenica dalle 10:00 alle 18:30
5-6dic
Course de l'Escalade
il fine settimana prima dell'Escalade
la corsa a piedi nella città vecchia, con la partenza e l'arrivo al parco dei Bastions, che c'è dal 1978 ed è la più affollata della Svizzera. Il sabato sera la Marmite, una corsa di tre chilometri e mezzo in costume, non competitiva, dai 4 anni, con migliaia di corridori mascherati; la domenica la corsa genitori e figli e le categorie dei ragazzi. Nel 2026 l'iscrizione costa 42 franchi, 26 per i bambini; guardarla è gratis
9-13dic
CHI de Genève
a dicembre
il concorso ippico internazionale al coperto, a Palexpo, con il salto ostacoli e gli attacchi. Nel 2026 compie cento anni e cade negli stessi giorni dell'Escalade
11-13dic
Fête de l'Escalade
a metà dicembre
la festa della città. Nella notte fra l'11 e il 12 dicembre 1602 il duca Carlo Emanuele I di Savoia mandò i suoi soldati a scalare le mura; Isaac Mercier fece cadere la saracinesca della Porte Neuve, e la Mère Royaume, dice la leggenda, rovesciò su un assalitore la sua pentola di minestra bollente. Morirono diciotto ginevrini, i cui nomi si leggono ogni anno durante la festa, e l'anno dopo la pace di Saint-Julien riconobbe l'indipendenza della città. La Compagnie de 1602 la ricorda da cento anni con tre giorni nella città vecchia. Il programma del 2026 non è ancora uscito; nel 2025 il venerdì sera c'era il corteo per i caduti; il sabato, il giorno per i bambini, la minestra della Mère Royaume offerta all'Ancien Arsenal, i giochi antichi in cour Saint-Pierre, i pony, il cannone che spara ogni mezz'ora, la marmite rotta alle 18:00 e alle 19:45 la sfilata con le lanterne, aperta a tutti; la domenica il grande corteo storico, circa ottocento figuranti in costume del Seicento, con i pifferi, i tamburi, i moschettieri e i cavalieri, dalle 17:00 dal parco dei Bastions alla cattedrale, con la proclamazione letta nelle piazze, l'ultima davanti alla cattedrale. Si canta Cé qu'è lainô, l'inno in patois. L'ingresso è libero. In quei giorni i bambini girano mascherati, e in ogni casa si rompe una marmite di cioccolato
19-20dic
Coupe de Noël
la settimana prima di Natale
cento metri a nuoto nel lago, ai Bains des Pâquis, con l'acqua a sei gradi, senza muta: migliaia di nuotatori, molti travestiti, a gruppi che entrano ogni quattro minuti. C'è dal 1934, è la manifestazione sportiva più antica del cantone, e guardarla dalla riva non costa niente
22-31gen
Black Movie
a fine gennaio
il festival del cinema indipendente di tutto il mondo, con il Petit Black Movie per i bambini, i cortometraggi d'animazione e un laboratorio di doppiaggio
24-28feb
Salon du livre de Genève
a fine febbraio
il salone del libro a Palexpo, con lo spazio per i ragazzi, i percorsi a enigmi e i laboratori
28 apr › 2mag
Salon international des Inventions
tra fine aprile e inizio maggio
il salone delle invenzioni a Palexpo, più di mille invenzioni da trentacinque paesi, con il concorso per i ragazzi dai 4 ai 18 anni
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Geneva Lux
tra gennaio e febbraio
il festival delle luci: una ventina di opere luminose fra la rada e la città vecchia, gratis, all'aperto, dal tramonto. Nel 2026 c'era anche uno spettacolo dentro la cattedrale di Saint-Pierre
Antigel
a febbraio
il festival d'inverno di musica e danza in posti insoliti, in decine di comuni del cantone
Watches and Wonders
ad aprile
il salone dell'alta orologeria a Palexpo, con gli ultimi giorni aperti al pubblico e le iniziative nel centro della città
Fête de la musique
a giugno
tre giorni di concerti gratuiti nelle piazze, nei parchi e nelle strade della città
Festa nazionale
il 1 agosto
la festa della Svizzera, a Ginevra nel parco La Grange, con la cerimonia, i corni delle Alpi, gli sbandieratori, il corteo con le lanterne e il falò. L'ingresso è libero
Ricorda
Consigli utili
Per l'Escalade, a dicembre, nel cantone risulta aperto solo il campeggio di Bois-de-Bay, che non pubblica le date: si telefona prima e si manda la richiesta presto, perché negli stessi giorni a Palexpo c'è il concorso ippico. Chi non trova posto ha l'area di Excenevex, sul lago francese, senza bagni e senza la carta dei trasporti
Il resto dell'anno il campeggio più comodo è quello del Touring Club a Vésenaz, sul lago, con l'autobus per il centro in venti minuti
Chi dorme in un campeggio del cantone non paga i mezzi pubblici: la carta arriva con la tassa di soggiorno. Si lascia il camper in campeggio, perché in città i parcheggi per un camper non ci sono
All'Escalade il giorno per i bambini è il sabato: la minestra, i pony, il cannone, la marmite rotta alle 18:00 e la sfilata con le lanterne. La domenica sera si aspetta il corteo lungo il percorso o in cour Saint-Pierre, e fa freddo: ci si copre. Il programma del 2026 esce in autunno sul sito della Compagnie de 1602
La marmite di cioccolato si compra in pasticceria a inizio dicembre: a casa, o in campeggio, la rompe il più piccolo
Il Jet d'eau dal 2 novembre al 3 dicembre è spento per la manutenzione, e dal 4 dicembre funziona solo dalle 10:00 alle 16:00: per vederlo si va di giorno
Il lunedì il museo d'arte e di storia, la Maison Tavel, il museo Patek Philippe, la Croce Rossa e il CERN sono chiusi. Il museo d'arte e di storia e la Maison Tavel sono a prezzo libero, il museo Patek Philippe è gratis sotto i 18 anni, la Croce Rossa sotto i 12, il CERN per tutti
Le visite al Palazzo delle Nazioni si prenotano dal 20 del mese prima, e finiscono presto: per dicembre dal 20 novembre, solo nei giorni feriali, con un documento a testa. Per il CERN ci si registra online appena si sa la data
Il 31 dicembre a Ginevra è festa, la Restauration de la République: i negozi sono chiusi
Il Salève è in Francia, e servono i documenti per tutti; l'orario di dicembre 2026 la funivia non lo ha ancora pubblicato
La fondue dei Bains des Pâquis, d'inverno, la sera si prenota
Ginevra · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
La cucina di Ginevra è quella di un cantone piccolo di campagna intorno a una città, e i suoi prodotti hanno il marchio Genève Région Terre Avenir. Il cardo spinoso ginevrino è denominazione d'origine dal 2003: lo portarono a Plainpalais, alla fine del Seicento, i protestanti fuggiti dalla Francia, e Ginevra è l'ultimo posto d'Europa che coltiva ancora il cardo con le spine; fresco si trova a novembre e a dicembre, in vaso tutto l'anno. La longeole, indicazione geografica dal 2009, è la salsiccia di maiale da cuocere con i semi di finocchio, che si lascia due o tre ore nell'acqua appena sotto il bollore e si mangia con il gratin di patate. Il cantone ha circa 1.400 ettari di vigne, il terzo della Svizzera, con il Chasselas e il Gamay, e Satigny è il comune viticolo più grande del paese. Il cioccolato a Ginevra si fa dal 1826, e a dicembre tutti comprano la marmite de l'Escalade: una pentola di cioccolato con lo stemma di Ginevra, piena di verdure di marzapane, che il più piccolo della famiglia rompe con un pugno dicendo "così periscano i nemici della Repubblica". Alla festa si beve la minestra di verdure della Mère Royaume, e alle feste di fine anno si mangiano le rissoles, i fagottini di pasta con le pere cotte e la cannella. I filetti di pesce persico sono il piatto del lago, ma quasi tutti arrivano da fuori: quelli del Lemano il menu li scrive.
33 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
il Jet d'eau e il Monte Bianco rosa al tramonto, sopra i tetti della cittàFoto: lilo9948, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la rada di Ginevra dall'alto, con il Jet d'eau, il molo delle Eaux-Vives e il ponte del Mont-BlancFoto: Graymo86, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0una Mouette, il battello giallo che attraversa il lago, passa davanti al Jet d'eau in gennaioFoto: kuhnmi, Wikimedia Commons, CC BY 2.0il Jet d'eau illuminato la sera del 27 luglio 2018, con la luna rossa dell'eclissi sopra la rivaFoto: Laurie Nevay, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0le ringhiere dei Bains des Pâquis coperte di ghiaccio dalla bise, nel febbraio 2012Foto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'ingresso dei Bains des Pâquis con la neveFoto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'île Rousseau sul Rodano, con il ponte delle Bergues e il Jet d'eau dietro gli alberiFoto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0l'orologio fiorito del Jardin Anglais, d'estateFoto: jsamwrites, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il palazzo del museo d'arte e di storia, in rue Charles-GallandFoto: JoachimKohler-HB, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la place du Bourg-de-Four sotto la neve, con la guglia di Saint-Pierre sopra i tettiFoto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la fontana del Bourg-de-Four la sera, con le luci di Natale sulla piazzaFoto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la cattedrale di Saint-Pierre, con la facciata a colonne e la torre nordFoto: Sergey Ashmarin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0la navata gotica di Saint-Pierre, spoglia dalla Riforma, con il lampadarioFoto: Daniel Jolivet, Wikimedia Commons, CC BY 2.0le torri e la guglia di Saint-Pierre con la neve, sopra i tetti della città vecchiaFoto: Patrick Nouhailler, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0i tetti della città vecchia e il collège Calvin, visti dalla torre nord di Saint-PierreFoto: MHM55, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0il plastico Magnin alla Maison Tavel, con Ginevra com'era nel 1850Foto: Rama, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 FRil cortile dell'Hôtel de Ville visto dalla torre della rampaFoto: Daniel Jolivet, Wikimedia Commons, CC BY 2.0un cannone sotto i portici dell'Ancien Arsenal, davanti ai mosaici di CingriaFoto: Daniel Jolivet, Wikimedia Commons, CC BY 2.0il Muro dei Riformatori nel parco dei Bastions, con Farel, Calvino, Beza e KnoxFoto: JoachimKohler-HB, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la place du Marché di Carouge, con la chiesa di Sainte-Croix in fondoFoto: HJPD, Wikimedia Commons, CC BY 3.0la Broken Chair e le fontane della place des NationsFoto: Nikolai Karaneschev, Wikimedia Commons, CC BY 3.0la sfera celeste di bronzo nel parco dell'Ariana, davanti al Palazzo delle NazioniFoto: Besserwisser123, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0le scatole dello schedario dei prigionieri della Prima guerra mondiale, al museo della Croce RossaFoto: Benoît Prieur, Wikimedia Commons, CC0il Science Gateway del CERN, sotto il tetto di pannelli solariFoto: Mike Peel, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0la cabina rossa della funivia del Salève, vista da sottoFoto: EuroTripPhotos, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0Ginevra e il lago dalla stazione a monte della funivia del SalèveFoto: Mourad Ben Abdallah, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0i lanzi con le armature e il tamburo della Compagnie de 1602, all'Escalade del 2011Foto: Clément Bucco-Lechat, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0i tamburi dell'Escalade nella città vecchia, nel dicembre 2009Foto: Rama, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 FRun archibugiere in costume spara durante l'Escalade del 2009Foto: Rama, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 FRgli artiglieri in costume caricano il cannone durante l'EscaladeFoto: Rama, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 FRil falò in cour Saint-Pierre alla fine del corteo dell'Escalade del 2010, con le torceFoto: AbrahamdeBaptista, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0una marmite de l'Escalade di cioccolato, con lo stemma di Ginevra e il nastro rosso e gialloFoto: Clément Bucco-Lechat, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0le marmite dell'Escalade in vendita a novembre, con i sacchetti di verdure di marzapaneFoto: MHM55, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0