Fano è la città dove finiva la via Flaminia, e si vede ancora: l'Arco d'Augusto sta in fondo a una piazza, e chi arrivava da Roma passava di lì per uscire sul mare. Si chiamava Fanum Fortunae, il tempio della Fortuna, e dell'impianto romano restano l'arco, pezzi di mura e la griglia delle vie del centro, che è ancora quella del castrum. Ma la Fano che si ricorda non è il centro storico: è la passeggiata verso nord, dove il porto canale si apre nella darsena, i pescherecci stanno in banchina e il molo esce in mare per quasi un chilometro. Alla fine ci sono i trabucchi, le palafitte di legno con le antenne sporte sull'acqua e la grande rete quadrata calata dai verricelli, e due bronzi sugli scogli che guardano il tramonto. Ci si va a piedi dal centro in venti minuti, ed è la cosa che vale il viaggio.
Dormire
Sosta e pernottamento
Tre candidate, tutte da Park4Night e nessuna vista da noi. La prima è a seicento metri dal centro ed è gratuita; le altre due sono più lontane e molto più attrezzate.
Area sosta di viale Kennedy
viale Kennedy, presso il cimitero, 61032 Fano (PU)
è la più vicina di tutte e non costa niente: venti posti con acqua, scarico e raccolta rifiuti, accanto al cimitero. Da qui all'Arco d'Augusto sono seicento metri a piedi, e al porto poco di più. È tranquilla, ma è un parcheggio condiviso con le automobili: non è un'area riservata ai camper, e questo cambia quanto spazio si trova e quanto ci si può allargare.
l'alternativa attrezzata a sud, verso la spiaggia di Sassonia: ha tutto, wc, docce, corrente e wifi. Due chilometri e mezzo dal centro, quindi non è una passeggiata ma quasi.
Strada Nazionale Adriatica Nord 43/B, 61032 Fano (PU)
la più grande delle tre, sessantaquattro posti, sulla statale a nord verso Pesaro. Comoda per chi arriva da quella parte o riparte il giorno dopo verso Urbino.
Il centro storico si gira tutto a piedi, e dall'Arco d'Augusto a piazza XX Settembre sono trecento metri
Dal centro al porto sono dieci minuti a piedi, e dal porto alla punta del molo altri dieci: la passeggiata intera, dalla piazza ai trabucchi, è meno di mezz'ora
Il molo è pianeggiante e largo, e si cammina fino al fanale verde in fondo
Il mezzo si lascia in una delle tre aree sosta: quella di viale Kennedy è a seicento metri dal centro e si fa a piedi
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Punti di interesse
Il centro romano sta tutto in trecento metri, il porto comincia dove finisce il centro, e in mezzo non c'è niente da saltare. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Arco d'Augusto
Monumento · ingresso libero · 43.84308, 13.01450
la porta con cui la via Flaminia entrava in città, del 9 d.C., e l'iscrizione dedicata ad Augusto si legge ancora sull'attico. Il fornice grande al centro era per i carri, i due laterali per chi andava a piedi. La parte alta è mozza: nel 1463 una cannonata di Federico da Montefeltro, durante l'assedio, portò via l'ordine superiore, e quello che resta si vede raffigurato intero nella facciata della chiesa di San Michele accanto.
i tratti di cinta romana rimasti, in laterizio, con i torrioni rotondi in mezzo al prato. Sono la stessa cinta di cui l'arco era la porta principale, e si costeggiano camminando dal centro verso il porto.
la piazza principale, con il Palazzo del Podestà e la torre civica su un lato e la fontana della Fortuna al centro, che è la dea da cui la città prende il nome. È il posto dove ci si siede.
Castello · ingresso a pagamento · 43.84426, 13.01796
il palazzo dei Malatesta, che tennero Fano per un secolo e mezzo, con la Corte Malatestiana davanti. Dentro ci sono il museo archeologico e la pinacoteca. Orari e biglietto si chiedono sul posto.
il canale che entra in città, con i pescherecci ormeggiati in banchina e i copertoni appesi ai muri come parabordi. Fano è ancora un porto che lavora, non solo una marina da diporto, e alla sera si vede.
il molo esce in mare quasi un chilometro e finisce con un fanale verde, e lungo l'ultimo tratto stanno i trabucchi: palafitte di legno con la casetta al centro e le antenne sporte sull'acqua, da cui si cala e si rialza una grande rete quadrata. Non sono capanni da riparo ma macchine da pesca, e servivano a pescare quando il mare era troppo grosso per uscire in barca. Sono i cugini settentrionali dei trabocchi d'Abruzzo, e nelle Marche la tecnica si chiama pesca al quadro, dalla forma della rete: per questo alcune fonti chiamano "quadri" le strutture stesse. Il molo prende il nome da loro. Sugli scogli intorno ci sono due bronzi che guardano il mare.
la spiaggia a sud del porto, di ghiaia, con gli stabilimenti in fila e il lungomare dietro. A nord del porto c'è invece il Lido, che è di sabbia: le due spiagge di Fano sono queste, una per lato del porto canale.
Tre appuntamenti che riempiono la città in tre stagioni diverse, e uno solo dei tre è d'estate.
Carnevale di Fano
febbraio
il più antico d'Italia, documentato dal 1347. Tre domeniche di sfilate dei carri allegorici e il getto, la pioggia di dolciumi lanciata dai carri sulla folla: circa centottanta quintali all'anno, e si fa dal 1765. In coda al corteo va la Musica Arabita, che dal 1923 suona bidoni, brocche e altri arnesi da cucina; l'ultimo martedì il Pupo, la caricatura del personaggio dell'anno, viene bruciato in piazza XX Settembre. Nel 2026 le sfilate sono state il 1, l'8 e il 15 febbraio
Passaggi Festival
fine giugno
la rassegna della saggistica, cinque giorni di incontri con gli autori nelle piazze e nei cortili del centro, a ingresso libero. Nel 2026 dal 24 al 28 giugno
Fano Jazz by the Sea
luglio
uno dei festival jazz più longevi d'Italia, con i concerti all'alba, il Green Jazz Village e i palchi sparsi fra la città e il mare. Nel 2026 è la trentaquattresima edizione, dal 18 al 25 luglio
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Consigli utili
L'Arco d'Augusto, la cattedrale e piazza XX Settembre stanno in trecento metri: il centro romano è una passeggiata di mezz'ora, non una giornata
La passeggiata sul molo è la ragione per venire, e vuole la luce bassa: i trabucchi e i bronzi sugli scogli si guardano nell'ultima ora prima del tramonto, in qualunque stagione
Il Carnevale cade a febbraio, fuori stagione per chi gira in camper: ma se capita, Fano è un'altra città
Dove abbiamo mangiato: Taverna Cittadina, da Arrotoloni. Un giorno alla settimana fanno la trippa e un altro c'è musica dal vivo: vale la pena chiedere quali, e regolarsi
Fano · seconda parte
e poi?
Cosa si assaggia, e dove si va domani.
Assaggiare
Non è un dolce e non è un piatto, ed è la cosa più fanese che ci sia: il caffè che si beveva sul porto prima di uscire in mare, in tre strati che non si mescolano.
4 cucchiaini di liquore all'anice, mistrà o sambuca
4 cucchiaini di rum
4 cucchiaini di brandy, o cognac
8 cucchiaini di zucchero
4 scorzette di limone, solo la parte gialla
4 caffè, di moka o espresso, bollenti
Preparazione
in un pentolino unisci l'anice, il rum e il brandy in parti uguali e aggiungi lo zucchero
scalda a fuoco basso senza far bollire, mescolando finché lo zucchero è sciolto: l'alcol non deve evaporare
metti sul fondo di ogni bicchierino di vetro una scorzetta di limone, senza la parte bianca, che amareggia
versa la miscela calda nei bicchierini, un dito abbondante
prepara il caffè e versalo bollente tenendo il bicchierino inclinato, facendolo scendere piano lungo la parete: è il gesto che tiene separati i tre strati
non mescolare e servi subito, con il bicchiere che scotta: la moretta si beve così, e si tiene fra le mani
Distanze e tempi su strada, misurati con OSRM sui dati OpenStreetMap.
Guardare
Fano in fotografie
27 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
la piazza aperta con l'Arco d'Augusto in fondol'iscrizione dedicata ad Augusto sull'attico dell'arco, con le colonne mozzate soprail torrione rotondo delle mura augustee nel prato, con la luce di fine pomeriggiola facciata in laterizio della cattedrale con il rosone, su piazza Clemente VIIIil chiosco nei giardini dietro la cattedrale, con gli alberi spogliil porto canale visto dal ponte, con la bandiera della marina in primo pianol'ancora del monumento ai caduti del mare, all'imbocco del moloil ponte ad arco sul porto, con il sole basso in fondoi pescherecci ormeggiati in banchina, con le antenne e i verricellila darsena e i copertoni appesi al muro come parabordi, con un cuore dipinto sulla casettaun trabucco visto dagli scogli, con le antenne aperte e la rete quadrata sospesa sull'acquail trabucco sui pali e la scogliera davanti, con il mare fermoil fanale verde in fondo al molo, con il sole che scende dietrouno dei due bronzi sugli scogli, controluce, con il sole sull'acquail bronzo del pescatore che si ripara gli occhi con la mano, sugli scogli del moloil molo che rientra verso la darsena, con le barche ormeggiate a destrala panchina di legno curva sul lungomarela spiaggia di Sassonia piena di ombrelloni, con la città dietroil parco del veliero, con la struttura di legno a forma di barca in mezzo al pratola passerella di legno che scavalca il canale, con la luna già altai tavolini apparecchiati sotto l'ombrellone in un vicolo del centrola chiesa di Sant'Antonio Abate, con la facciata a fasce e il portale in pietrala chiesa di San Tommaso in fondo alla via, con il rosone e i mattoni a vistapiazza XX Settembre con la torre civica e i tavolini dei bar, la serail corso la sera, con la botte usata come tavolo davanti a un localeil bicchiere sul tavolo della terrazza, la mattina presto, sotto l'ombrellonela campagna intorno a Fano che scende verso il mare, una sera