Arezzo si visita dall'alto: il centro storico sta sul colle di San Donato e dai parcheggi in basso si risale con le scale mobili, che lasciano a due passi dal Duomo. Sopra ci sono la piazza inclinata delle rievocazioni, il ciclo di affreschi di Piero della Francesca in San Francesco e le botteghe orafe che hanno fatto la fortuna della città. Per chi viaggia in camper è una tappa comoda fra Firenze, Siena e il Casentino, con due soste a poche centinaia di metri l'una dall'altra.
Dormire
Sosta e pernottamento
Due soluzioni a poche centinaia di metri l'una dall'altra: il parcheggio Tarlati, a pagamento e senza servizi, e l'area comunale attrezzata, con carico e scarico.
Parcheggio Tarlati
Via Guido Tarlati 42, 52100 Arezzo (AR)
parcheggio comodo e illuminato per visitare la città, senza carico e scarico e senza elettricità. A una decina di minuti a piedi ci sono le scale mobili che salgono al centro storico e lasciano vicino al Duomo.
Via Pier Luigi da Palestrina 26, 52100 Arezzo (AR)
area attrezzata del Comune, aperta tutti i giorni 24 ore su 24. Il carico dell'acqua potabile è a pagamento, lo scarico delle acque grigie e nere è gratuito; non c'è allaccio elettrico. Il fondo è in cemento e autobloccanti.
AcquaScaricoScarico chimico
Circa 8 euro per 24 ore, oppure circa 0,80 euro l'ora
Il centro storico è raccolto e si gira a piedi o in bicicletta
Dal parcheggio Tarlati a Piazza Grande sono circa 15 minuti a piedi
Le scale mobili risalgono il colle e lasciano vicino al Duomo
Piste ciclabili lungo Viale Giotto e verso il Parco del Pionta
Bus urbani Tiemme, linee LAM e 3A, dalle zone periferiche al centro: biglietto da 70 minuti a circa 1,70 euro sull'app, 2,50 euro comprato a bordo
Vedere
Punti di interesse
Sette tappe dentro il centro storico, tutte a pochi minuti l'una dall'altra: le ultime due stanno nella parte alta, sul colle di San Donato, e si tengono per la fine. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Piazza Grande
Piazza · ingresso libero · 43.46470, 11.88430
il cuore storico della città, di forma trapezoidale e con il pavimento fortemente inclinato, eredità dell'impianto medievale. Sul lato alto il Palazzo delle Logge, opera rinascimentale dell'aretino Giorgio Vasari, con il porticato che regge tutta la piazza; di fronte il Palazzo della Fraternita dei Laici, fra gotico e rinascimento, con il campanile e l'orologio astronomico; sul lato nord-ovest l'abside in pietra della Pieve di Santa Maria Assunta. Qui si corre la Giostra del Saracino e qui si tiene la Fiera Antiquaria. È anche una delle scenografie de La vita è bella di Roberto Benigni.
la cattedrale sta nel punto più alto della città. Iniziata nel 1278 e finita secoli dopo, con la facciata neogotica del primo Novecento, è architettura gotica toscana. L'interno è a tre navate e custodisce La Maddalena di Piero della Francesca, nella navata sinistra, l'Arca di San Donato al centro del presbiterio, le vetrate policrome di Guillaume de Marcillat e il cenotafio di Guido Tarlati.
facciata in pietra e mattoni rimasta incompiuta, navata unica, e dentro il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, nella Cappella Bacci: la storia del legno della Croce raccontata con una luce e una prospettiva che hanno fatto scuola. Oltre al ciclo, un crocifisso dipinto del Duecento e opere di artisti locali.
la via principale del centro storico, antico cardo della città romana e medievale. Negozi, caffè storici ed edifici di epoche diverse, e lungo il percorso l'abside della Pieve di Santa Maria. È la passeggiata che attraversa il centro da un capo all'altro.
il museo dell'oro di Arezzo, dedicato alla tradizione orafa della città. Espone manufatti che raccontano l'evoluzione stilistica e la maestria artigianale locale, con pezzi realizzati anche insieme ad artisti e designer internazionali.
architettura militare del Cinquecento voluta da Cosimo I de' Medici, costruita sopra i resti dell'acropoli etrusca e della cittadella medievale. Dai bastioni a punta si vedono la città, la valle dell'Arno e le montagne intorno. Dopo il restauro è visitabile per intero ed è anche sito archeologico, con reperti romani e medievali.
il polmone verde del centro storico, fra il Duomo e la Fortezza. Prati all'inglese e viali alberati, e al centro il monumento in marmo a Francesco Petrarca. È il posto dove gli aretini vanno a camminare, e l'ombra giusta a metà visita.
fra le più importanti d'Italia, con espositori da tutto il paese: Piazza Grande diventa la più grande esposizione di antiquariato all'aperto del paese.
31 ott - 1 nov · 5-6 dic
14 nov › 6gen
Mercatini di Natale
dicembre
stand artigianali in Piazza Grande, nel cuore medievale della città.
19giu
Giostra del Saracino
giugno e settembre
rievocazione storica in Piazza Grande, con i cavalieri in costume che si sfidano. Si corre due volte l'anno.
19 giu · 5 set
Ricorda
Consigli utili
Arezzo è la Toscana meno battuta: tappa naturale fra Firenze, Siena e il Casentino, e più tranquilla delle mete toscane di richiamo
Prima di ripartire, i borghi vicini: Cortona, Anghiari e Poppi
Il baldino è un dolce d'autunno, quando la farina di castagne è appena macinata
Il biglietto dei bus urbani costa meno comprato sull'app Tiemme che a bordo
Arezzo · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
metti l'uvetta in ammollo in acqua tiepida per 10 o 15 minuti, poi scolala e strizzala bene
setaccia la farina di castagne in una ciotola capiente per togliere i grumi e aggiungi il sale
versa l'acqua fredda poco alla volta mescolando con una frusta, fino a un composto fluido come una pastella per crêpes, e lascia riposare 30 minuti
scalda 3 cucchiai d'olio in un padellino con il rosmarino per un minuto, senza friggerlo, poi versa l'olio aromatizzato sul fondo di una teglia bassa lasciandoci il rametto
versa l'impasto nella teglia livellandolo con una spatola: non deve superare il centimetro di altezza
cospargi la superficie con pinoli, uvetta strizzata e noci, spezzetta qualche ago di rosmarino e irrora con i 2 cucchiai d'olio rimasti
cuoci in forno statico preriscaldato a 190 o 200 gradi per 30 o 35 minuti, finché la crosta è dorata e crepata
lascia raffreddare qualche minuto nel forno con lo sportello socchiuso, poi sforna: si mangia tiepido o a temperatura ambiente
6 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
l'abside della Pieve, il porticato del Palazzo delle Logge e il piano inclinato di Piazza Grandela facciata del Duomo in cima alla scalinata, con la statua sul basamento a destrail porticato con le volte a crociera, le lanterne di ferro e i vasi di piante lungo il fondola torre merlata del palazzo comunale, con l'orologio e le bandierela salita a gradini verso il campanile con l'orologio, fra siepi e muri di pietrail monumento in marmo a Francesco Petrarca nel Parco del Prato, fra i pini