Ancona la conoscono quasi tutti di passaggio: si arriva, si parcheggia vicino al porto, si sale sul traghetto per la Croazia o la Grecia. È però l'unica città italiana da cui si vedono l'alba e il tramonto sul mare, e il posto da cui accorgersene è il colle Guasco, dove sta il Duomo di San Ciriaco. Da lassù la città scende verso il porto fra vicoli, piazze e murales. Capoluogo delle Marche, si raggiunge dalla A14, uscite Ancona Nord o Ancona Sud, oppure dalla SS16 Adriatica.
Dormire
Sosta e pernottamento
Due parcheggi gratuiti e complementari: uno a due passi dal bus che porta in centro in dieci minuti, l'altro più grande e attrezzato verso l'Aspio, con il camper service e mezz'ora di mezzi per la città.
Parcheggio Comunale Via Bruno Leoni
Via Bruno Leoni, Ancona, quartiere Tavernelle
piazzole per camper pianeggianti, pulite e illuminate di notte, in una zona alberata e silenziosa adiacente al cimitero monumentale: è bene saperlo prima, in modo da non creare disagio. Non c'è carico né scarico, ma una fontanella e un punto di raccolta rifiuti. La fermata dell'autobus è a pochi passi dall'ingresso e la linea 46 porta in centro in una decina di minuti; supermercato a cinque minuti a piedi. Gli utenti segnalano sorveglianza notturna.
Via Franco Scataglini, Ancona, zona commerciale Baraccola
comodissima, e la consigliamo. Parcheggio ampio e illuminato, piazzole in piano e stalli lunghi in cui entrano anche le roulotte, con camper service per il carico e lo scarico delle grigie e delle nere. È gratuita, ma la corrente non c'è. Sta nel parcheggio laterale del centro commerciale Conero, dove si trovano bagni pubblici, supermercato, negozio di elettronica e Leroy Merlin. Con i mezzi il centro di Ancona è a mezz'ora, quindi non serve solo per i servizi, per la spesa grossa e per la notte prima di imbarcarsi: si può anche lasciare qui il camper e andare a visitare la città. Di notte si sente la linea ferroviaria lì vicino.
oltre cinquanta, con stalli lunghi che accolgono anche le roulotte
Dal parcheggio di Via Bruno Leoni la linea 46 arriva a Piazza Cavour in circa dieci minuti, e la fermata è di fronte all'ingresso
Dall'area dell'Aspio il centro città si raggiunge con i mezzi in una mezz'ora
Le linee 1 e 4 collegano la zona alla stazione ferroviaria, da cui si prosegue verso il porto e il lungomare
Biglietti in tabaccheria o da app, circa 1,30 euro a corsa
In centro si va a piedi: è in buona parte pedonale o a traffico limitato, si sale al colle Guasco per il Duomo e si scende al porto per l'Arco di Traiano e la Mole. Da Piazza Cavour al Duomo sono una ventina di minuti di salita
Dalla stazione c'è anche la navetta n. 11, che porta verso il Duomo
Le piste ciclabili stanno nella parte piana vicino al lungomare; il centro collinare in bici è faticoso
Con il camper non ci si avvicina al centro storico: le strade del rione Capodimonte e del colle Guasco sono strette, in forte pendenza e spesso senza uscita
Vedere
Punti di interesse
Cinque tappe, tutte raggiungibili a piedi dal centro: le prime due segnano i due estremi della città, la cattedrale in cima al colle e l'arco romano giù sulla banchina. Tocca un punto sulla mappa per aprirne la scheda qui sotto.
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Duomo di San Ciriaco
Chiesa · ingresso libero · 43.62519, 13.51008
Piazza del Senato, 60121 Ancona
cattedrale romanico-bizantina in cima al colle Guasco, costruita fra l'XI e il XIV secolo e dedicata al martire protettore della città. Facciata in pietra bianca e rosa, portale sotto un protiro sorretto da leoni di pietra, e nella cripta le reliquie del santo; su un altare laterale la Madonna che, secondo la tradizione, fece impallidire Napoleone. Il piazzale davanti guarda i due lati del promontorio ed è uno dei belvedere più belli della costa adriatica, quasi sempre tranquillo anche in piena stagione.
Orari d'inverno tutti i giorni 8:00-12:00 e 15:00-18:00; d'estate da lunedì a venerdì 8:00-12:00 e 13:00-19:00, sabato e domenica 8:00-19:00
l'Arco di Traiano fu eretto nel 115 d.C. per l'imperatore che ampliò il porto: marmo bianco, quattro colonne corinzie, fra i monumenti romani meglio conservati dell'Adriatico. Accanto gli sta l'Arco Clementino, la risposta settecentesca del Vanvitelli. Poco più avanti, su un'isola artificiale, la Mole Vanvitelliana: edificio pentagonale nato come lazzaretto per le quarantene di chi sbarcava dal Levante, poi prigione, di cui scrisse anche Casanova, e oggi sede di mostre ed eventi. Indirizzo dell'arco: Banchina Giovanni da Chio, 60121 Ancona; la Mole sta al Molo Santa Maria e apre in base agli eventi, mentre l'esterno si ammira sempre dal lungomare.
per gli anconetani è "piazza del Papa", dalla statua di Clemente XII in cima alla scalinata. Sul lato meridionale la chiesa di San Domenico, con una pala dipinta da Tiziano negli ultimi anni di vita; sul lato opposto il Museo della Città, dove si conserva un dipinto seicentesco in cui un artista che ad Ancona non era mai stato ritrasse gli abitanti vestiti da turchi: la città era allora uno snodo fra Occidente e Oriente. Indirizzo: Piazza del Plebiscito, 60121 Ancona. Gli orari del Museo della Città variano e si controllano sul sito del Comune.
grande parco urbano sulle antiche mura, fra bastioni cinquecenteschi, cannoni arrugginiti e pinete. Dentro ci sono il Cimitero degli Ebrei, uno dei più grandi d'Europa, il Cimitero degli Inglesi custodito nel bastione di San Paolo, il Forte Cardeto del Settecento e il Vecchio Faro, ricostruito dopo le due guerre, da cui si vedono il porto e l'Adriatico. La segnaletica interna è carente: conviene fotografare la mappa all'ingresso prima di addentrarsi. Accessibile durante le ore diurne. Ci si arriva con la linea 6 fino a Piazza Cavour e poi un chilometro a piedi, oppure con la linea 42 da Corso Carlo Alberto.
quartiere riqualificato da un progetto di street art, a cinque minuti a piedi da Corso Giuseppe Mazzini. Il cuore del percorso è il sottopasso fra Via Cialdini e Via Astagno, dipinto da artisti italiani e stranieri con spaventapasseri, case volanti, treni di fantasia e figure da racconto per bambini. Fra le opere quella del bolognese Percy Bertolini dedicata al pastorello Attilio, un bambino realmente vissuto che a sette anni portava le pecore al pascolo sulle montagne del Conero, ritratto in bianco e nero con un fascio di legna in spalla.
il patrono si celebra con la messa solenne al Duomo e la processione per le vie del centro storico: strade piene, bar aperti fino a tardi e il colle Guasco animato di famiglie. Le modalità dell'edizione in corso si controllano sul sito del Comune di Ancona.
Le date di quest'anno non sono ancora uscite
Stagione del Teatro delle Muse
da ottobre a maggio
prosa, opera e concerti nel teatro neoclassico affacciato sul porto, in Via della Loggia 4. Cade in bassa stagione, che per il camper è il periodo migliore. Programma, prezzi e disponibilità sul sito del teatro.
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Consigli utili
Le stagioni migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre: clima mite, pochi turisti, parcheggi liberi e prezzi bassi. D'estate arrivano la folla dei traghetti e i prezzi alti, d'inverno la città è tranquilla ma alcune strutture chiudono
Il centro storico è in gran parte ZTL con telecamere attive: al rione del Duomo e ai vicoli non ci si avvicina con il camper, si usano i parcheggi periferici e i mezzi pubblici
Carico e scarico si fanno all'area dell'Aspio prima di lasciare Ancona: è gratuita, funzionante e comoda dall'autostrada
Con un giorno in più c'è la Riviera del Conero, venti minuti a sud, con Portonovo, Sirolo e Numana. Le strade del Parco del Conero sono strette e tortuose, non adatte ai mezzi lunghi: meglio lasciare il camper in pianura e scendere alle spiagge con le navette estive
Il Mercato delle Erbe, in Via della Loggia, è uno dei mercati coperti più belli delle Marche, con pesce, verdure locali, formaggi e salumi. Aperto la mattina, dal lunedì al sabato
Ancona · seconda parte
e poi?
Cosa si fa, cosa si assaggia, e dove si va domani.
Esperienze da qui
Quello che abbiamo fatto partendo da qui, ordinato per tempo di guida.
Guai a chiamarlo zuppa di pesce: il brudetu anconetano vuole esattamente tredici varietà, come le tredici cannelle della Fontana del Calamo, e si sfuma con l'aceto e mai con il vino bianco.
1,5 kg circa di pesce misto in tredici varietà: seppie, calamari, moscardini, sogliole, nasello, coda di rospo, palombo, triglie, scorfano, canocchie, gamberoni, cozze, vongole, da adattare al pescato disponibile
1 cipolla dorata affettata sottile
2 o 3 spicchi d'aglio schiacciati
1 bicchiere abbondante di olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di aceto di vino bianco
250 g di passata di pomodoro
2 o 3 cucchiai di conserva di pomodoro
1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato
sale e pepe
acqua leggermente salata
pane casereccio raffermo, a fette tostate
Preparazione
pulisci e lava tutto il pesce: alle seppie togli osso, vescichetta dell'inchiostro e bocca e tagliale a pezzi, riduci a tranci i pesci più grossi, poi sistema tutto su un piatto largo e sala leggermente
in un tegame di coccio capiente, o in una padella dal fondo molto spesso, versa l'olio e fai appassire a fuoco medio la cipolla e l'aglio fino a doratura
alza la fiamma, versa l'aceto e lascialo evaporare del tutto: è il passaggio che insaporisce il fondo e tiene il pesce integro durante la cottura
unisci il prezzemolo, la passata e la conserva sciolta in poca acqua salata, tieni il sugo piuttosto liquido e cuoci a fuoco basso per 10 o 15 minuti
aggiungi seppie e calamari, che vogliono più cottura, copri e vai avanti a fuoco dolce per 15 o 20 minuti, finché il sugo comincia a restringersi
sposta le seppie sul bordo del tegame e aggiungi il resto in ordine di cottura: prima canocchie, scampi e pesci grossi come coda di rospo e palombo, poi i medi come nasello, triglia e scorfano, infine sogliole e pesci delicati. Copri e cuoci ancora 15 o 20 minuti a fuoco bassissimo
spegni e lascia riposare coperto almeno 10 minuti: il sugo deve restare denso e di un rosso scuro
disponi le fette di pane tostato sul fondo delle scodelle, versaci sopra il brodetto bollente e spolvera di prezzemolo fresco. Ci sta un Verdicchio dei Castelli di Jesi fermo, fresco di cantina
6 scatti del nostro passaggio. Toccane uno per vederlo grande.
il porto di Ancona al crepuscolo visto dall'alto, con le banchine illuminate e la costa in fondola facciata del Duomo di San Ciriaco, con il protiro sui leoni di pietra e la scalinatal'Arco di Traiano in marmo bianco sopra la banchina di mattoni, con il colle alle spallela statua di Clemente XII di spalle e la piazza del Papa illuminata, con i tavolini dei localii mascheroni di bronzo e le vasche di pietra della Fontana del Calamoun vicolo del centro con le luci sospese fra le case e la sagoma dipinta di una donna che porta il cane