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Strangolapreti alla trentina

Ricetta · Trentino-Alto Adige · Madonna di Campiglio

Strangolapreti alla trentina

gnocchi di pane raffermo e spinaci, burro e salvia: il piatto di recupero della cucina trentina, nato secondo la leggenda durante il Concilio di Trento, quando i prelati ospitati dalle famiglie locali se ne abbuffavano fino a strozzarsi

4-6 personedosi
11 ingredientiin tutto
12 passipreparazione
ItaliaDa dove viene
preparazione

Come si fa

Le dosi sono per 4-6 persone. I passi sono nell'ordine in cui si fanno.

  1. lava gli spinaci e cuocili in padella con la sola acqua rimasta sulle foglie, per tre o quattro minuti
  2. scolali e strizzali molto bene, perché l'acqua che resta rende molle l'impasto, poi tritali finemente al coltello
  3. taglia il pane raffermo a dadini piccoli, togliendo la crosta se è molto dura, e bagnalo con il latte tiepido
  4. lascialo ammorbidire venti o trenta minuti, mescolando ogni tanto
  5. in una ciotola grande unisci il pane ammollato e strizzato, gli spinaci tritati, le uova, il formaggio, una grattata di noce moscata, sale e pepe
  6. aggiungi la farina poco per volta, fino a un impasto morbido ma compatto: più farina metti, più duri vengono gli gnocchi
  7. lascia riposare l'impasto trenta minuti
  8. con le mani infarinate forma gnocchi oblunghi di cinque o sei centimetri e due di diametro, oppure palline tonde, e appoggiali su un vassoio infarinato
  9. porta a bollore abbondante acqua salata in una pentola capiente e aggiungi un filo d'olio
  10. tuffa gli strangolapreti delicatamente: quando salgono a galla aspetta due o tre minuti, per otto o dieci minuti di cottura in tutto, poi scolali con la schiumarola
  11. intanto sciogli il burro in padella con le foglie di salvia e lascia insaporire
  12. salta gli gnocchi nel burro mescolando piano e servi con il Trentingrana grattugiato