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Borghetto sul Mincio

un borgo di mulini dove il tempo si è fermato

Immagina di attraversare un ponte medievale di 650 metri, con sotto di te le acque placide del fiume Mincio che accarezzano antichi mulini in pietra ancora funzionanti. Questo è Borghetto sul Mincio, una frazione di Valeggio sul Mincio inserita nel club dei Borghi più Belli d’Italia, dove ogni scorcio racconta storie di amori impossibili, dame e cavalieri.

Visitare Borghetto in camper significa immergersi in un’atmosfera sospesa tra Medioevo e natura incontaminata. Le sue origini longobarde (il toponimo deriva dal germanico “insediamento fortificato”) si intrecciano con il fascino romantico delle ruote dei mulini che ancora girano spinte dalla corrente, dei ponti in legno che collegano le due sponde, e del maestoso Ponte Visconteo, una diga fortificata che sembra uscita da una fiaba.

Il borgo è piccolo: in un’ora lo visiti tutto a piedi. Ma è proprio questa dimensione intima a renderlo perfetto per una sosta rilassante in camper. Da qui puoi raggiungere facilmente Verona (28 km), Mantova (30 km) e il Lago di Garda (10 km), ma è anche un’ottima base per esplorare in bicicletta la ciclabile Mantova-Peschiera del Garda che passa proprio nei dintorni. E non dimenticare il vicino Parco Giardino Sigurtà, uno dei giardini più belli d’Europa.

Sosta e pernottamento

Borghetto sul Mincio è uno di quei borghi dove il camper non deve proprio entrare: strade strette, centro interamente pedonale e un’atmosfera che si gode solo a piedi lenti o in bicicletta. La soluzione migliore è parcheggiare il tuo camper in una delle due aree sosta attrezzate che si trovano a pochissimi minuti a piedi dall’ingresso del borgo.

Entrambe le aree sono comode, sicure e ti permettono di goderti Borghetto senza pensieri. La scelta dipende dalle tue preferenze: vuoi più ombra e un’atmosfera più raccolta? Scegli il Parking Visconteo. Preferisci piazzole più spaziose e la possibilità di aprire il tendalino? Punta sul Parcheggio Virgilio.

Aree consigliate

🅿️ Area Sosta Camper – Parking Visconteo
Strada Provinciale, 55, 37067 Valeggio sul Mincio (VR)
Questa area è perfetta se cerchi ombra e fresco anche in piena estate, e se ti interessa visitare il Parco Sigurtà in giornata. Le piazzole sono abbastanza strette: difficile aprire il tendalino; l’area è vicina a due strade provinciali: può essere rumorosa di notte

Accesso: Automatizzato 24/24h con tessera magnetica per i servizi

Servizi: Allaccio corrente, carico/scarico, bagni (alla turca), docce calde, lavatrice, area BBQ, tavoli esterni, area giochi bambini, distributori automatici, wifi

GPS: 45.355479, 10.720015

🅿️ Area Sosta Camper – Parcheggio Virgilio
Via Michelangelo Buonarroti, 37067 Borghetto (VR)

Questa area è ideale se viaggi con bambini (più spazio per giocare), se vuoi aprire il tendalino o se cerchi una sosta notturna comoda senza troppi extra da pagare. Le piazzole non sono delimitate: in alta stagione il parcheggio può essere un po’ “selvaggio”.

Servizi: Allaccio elettrico 220V su ogni piazzola, carico acqua, scarico cassetta WC e acque grigie, bagni e docce pulitissime, lavelli con acqua calda, area BBQ, tavoli, area giochi bambini, illuminazione, recintato

Accesso: Automatizzato 24/24h con sbarra

GPS: 45.354401, 10.721281

Come muoversi

Borghetto è un borgo interamente pedonale, quindi lascia il camper in area sosta e preparati a goderti una passeggiata di 5 minuti che già da sola vale il viaggio. Il percorso dall’area sosta al borgo è pianeggiante, su strada asfaltata o sterrata ben battuta, assolutamente accessibile anche con carrozzine.

A piedi:
Il borgo si visita tutto in 1 ora circa, ma ti consigliamo di prenderti almeno 2-3 ore per goderti ogni angolo con calma, fermarti a bere un caffè o uno spritz affacciato sul fiume, e magari visitare l’interno di uno dei mulini. Dal borgo puoi raggiungere a piedi anche il Castello Scaligero (1 km, 15 minuti di salita), che domina la valle dall’alto e offre una vista panoramica spettacolare.

In bicicletta:
Le aree sosta si trovano lungo la ciclabile Mantova-Peschiera del Garda (45 km totali, percorso pianeggiante e adatto a tutti). Puoi pedalare fino al Lago di Garda (Peschiera è a 15 km, circa 1 ora) oppure verso Mantova. Oppure, più semplicemente, puoi raggiungere in bici il Parco Sigurtà (2,5 km, 10 minuti) che ha un ingresso dedicato ai ciclisti con punto di ricarica per e-bike.

In auto/camper:
Per visitare Valeggio sul Mincio (il borgo superiore, con il castello) puoi usare il camper: dista 2 km da Borghetto e ha un grande parcheggio pubblico gratuito vicino al castello. Utile anche per combinare la visita di Borghetto con una serata a cena nei ristoranti di Valeggio.

Punti di Interessi (PoI)

Borghetto è piccolo ma denso di fascino. Ogni vicolo, ogni ponte, ogni mulino racconta una storia. Ecco i luoghi imperdibili da non perdere durante la tua visita.

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Ponte Visconteo (o Ponte Lungo) È il simbolo di Borghetto e probabilmente uno dei ponti medievali più spettacolari d'Italia. Costruito tra il 1393 e il 1395 per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, è lungo 650 metri e largo 25. Non è solo un ponte: è una vera e propria diga fortificata, con una grande rocca centrale (ora in parte diroccata) che ospitava la guarnigione di sorveglianza. L'obiettivo originario era di deviare le acque del Mincio per privare di difese la rivale Mantova, ma il progetto non venne mai completato. Oggi il ponte è percorribile a piedi e in auto, e offre una vista mozzafiato sul borgo e sulla valle del Mincio, soprattutto al tramonto quando la luce dorata illumina i mulini.
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I Mulini ad acqua Alcuni risalgono al XV secolo e sono ancora perfettamente funzionanti. Le loro grandi ruote in metallo girano spinte dalla corrente del fiume, creando un sottofondo sonoro costante che ti accompagna in tutta la visita. Un tempo venivano usati per macinare frumento, cereali e riso; oggi molti sono stati trasformati in ristoranti o B&B di charme, ma conservano intatto il fascino antico. Puoi visitarne l'interno (alcuni offrono visite guidate) per vedere da vicino gli ingranaggi che trasferiscono la forza dell'acqua alla grande macina di pietra. È un'esperienza affascinante, soprattutto per i bambini.
3
Ponte di San Marco (Ponte di Legno) È un piccolo ponte pedonale in legno che collega le due sponde del borgo e offre una delle viste più iconiche e fotografate: da qui vedi i mulini, il Ponte Visconteo e il dolce scorrere del fiume in un solo colpo d'occhio. All'inizio del ponte si trova la statua di San Giovanni Nepomuceno, santo patrono dei fiumi e dei ponti, che secondo la tradizione protegge dall'annegamento chi cade nelle acque.
4
Chiesa di San Marco Evangelista Edificata nel XVIII secolo sulle rovine di una precedente pieve romanica dell'XI secolo dedicata a Santa Maria, la chiesa si presenta con una sobria facciata neoclassica. All'interno, a navata unica, si possono ammirare quattro cappelle e un'atmosfera di quiete che contrasta piacevolmente con la vivacità del borgo. Sul sagrato si trovano alcune targhe che riportano le principali battaglie combattute sulle rive del Mincio.
5
Parco Giardino Sigurtà È uno dei cinque parchi floreali più belli al mondo e rappresenta una tappa quasi obbligata se visiti Borghetto. Il giardino botanico si estende su 600.000 mq e ospita attrazioni spettacolari: il Viale delle Rose (1 km con 30.000 rose), il Labirinto (1.500 piante di tasso), i Laghetti Fioriti, i Giardini Acquatici con il riflesso del Castello Scaligero, la Valle dei Daini, la Fattoria, e soprattutto la Tulipanomania (fioritura di oltre un milione di tulipani da metà marzo a inizio maggio). Il parco si visita a piedi (percorso di circa 10 km), in bicicletta (puoi entrare con la tua o noleggiarla in loco), con il trenino panoramico o con le golf car elettriche a noleggio. Parcheggio gratuito. I cani non sono ammessi, ma ci sono convenzioni con pensioni per cani nelle vicinanze.
6
Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio Apertura: Sabato, domenica e festivi (da fine marzo a fine ottobre), ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00. Cortile panoramico aperto tutti i giorni 10:00-19:00. Il castello svetta dalla sommità della collina e domina tutta la valle del Mincio. Costruito dagli Scaligeri nel XIV secolo, era collegato al Ponte Visconteo tramite due alte cortine merlate che formavano il sistema difensivo del Serraglio (lungo circa 16 km). Della parte più antica rimane solo la Torre Tonda, singolare costruzione a ferro di cavallo del X secolo. Dall'alto delle torri si gode di una vista panoramica spettacolare su Borghetto, il Ponte Visconteo, la valle del Mincio e, nelle giornate limpide, fino al Lago di Garda.

Eventi stagionali

Festa del Nodo d'Amore

Quando: terzo martedì di giugno
Dove: Ponte Visconteo di Borghetto
Cosa: È l'evento più spettacolare dell'anno e uno dei banchetti all'aperto più famosi d'Europa. Il Ponte Visconteo si trasforma in una tavolata lunga oltre 1 chilometro, con circa 3.000 commensali seduti a gustare i famosi tortellini di Valeggio (ben 13 quintali, 900.000 tortellini fatti a mano!) accompagnati da vini locali, musica dal vivo, rievocazioni storiche in costume medievale e spettacolo di fuochi d'artificio finale.
La festa prende il nome dalla leggenda del capitano Malco e della ninfa Silvia, il cui amore impossibile è simboleggiato da un fazzoletto di seta annodato lasciato sulle rive del Mincio. Da questa leggenda nasce il Nodo d'Amore, il tortellino di Valeggio.
Nota: L'evento è a numero chiuso e si esaurisce velocemente. L'edizione 2024 è stata annullata, ma nel 2023 e 2025 è tornata regolarmente. Se vuoi partecipare, prenota per tempo sul sito ufficiale: www.festanododamore.it

Tortellini e Dintorni

Quando: 3 giorni a settembre
Dove: Centro storico di Valeggio sul Mincio
Cosa: Una kermesse enogastronomica itinerante che coinvolge tutte le attività del paese. Per tre giorni puoi degustare tortellini in tutte le salse (e con ripieni fantasiosi), vini locali, prodotti tipici del territorio, il tutto accompagnato da musica dal vivo, spettacoli e animazioni per bambini.

Mercatini Creativi

Quando: primavera-estate
Dove: lungolago
Cosa: Durante i mesi primaverili ed estivi si tengono mercatini artigianali sul lungolago con creativi, makers, arte e design, generalmente dalle 9:00 al tramonto

Ricette e Prodotti tipici

I Tortellini di Valeggio: il Nodo d’Amore che unisce leggenda e tradizione

Non puoi dire di aver visitato Borghetto sul Mincio senza aver assaggiato i suoi famosi Tortellini di Valeggio, conosciuti anche come Nodo d’Amore. Questo non è un semplice primo piatto: è un simbolo d’amore eterno che racchiude in ogni boccone una leggenda medievale e la maestria delle sfogline locali.

La leggenda narra che alla fine del Trecento, Malco, valoroso capitano delle truppe viscontee, si innamorò perdutamente di Silvia, dolce ninfa del fiume Mincio. Braccati dai soldati che volevano separarli, i due amanti si rifugiarono nelle profondità del fiume, lasciando sulla riva un fazzoletto di seta dorata teneramente annodato come pegno del loro amore eterno.

Da allora, le donne di Valeggio preparano questi tortellini tirando una sfoglia sottilissima come la seta e dorata come l’oro, che avvolge un ripieno delicato di carni miste. La pasta viene poi “annodata” proprio come il fazzoletto della leggenda, creando un piccolo scrigno di sapore che custodisce una storia d’amore.

I tortellini di Valeggio sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) dalla Regione Veneto, e la ricetta originale è custodita dall’Associazione Ristoratori di Valeggio. Cosa li rende così speciali? La sfoglia sottilissima (circa 2-3 mm), tirata rigorosamente a mano, e un ripieno delicato fatto solo di carni e aromi naturali, senza formaggi o salumi stagionati (a differenza dei tortellini bolognesi).

Ricetta dei Tortellini di Valeggio (Nodo d’Amore)

Nota: questa è una versione casalinga della ricetta tradizionale, pubblicata dalla Pro Loco di Valeggio sul Mincio. La ricetta originale depositata dall’Associazione Ristoratori prevede tempi e tecniche ancora più elaborate.

Ingredienti (per circa 8 persone):

Per la sfoglia:

  • 600 g di farina 00
  • 5 uova intere
  • Acqua q.b. (circa mezzo bicchiere)

Per il ripieno:

  • 150 g di polpa di manzo (da stracotto)
  • 100 g di polpa di maiale
  • 100 g di polpa di vitello
  • 200 g di petto di pollo (o in alternativa 100 g di fegatini di pollo)
  • 100 g di prosciutto crudo
  • 100 g di formaggio Grana Padano o Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 g di pane grattugiato
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • Noce moscata q.b.
  • Burro
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe
  • Mezzo bicchiere di vino rosso (opzionale, tradizionalmente Bardolino)

Per il condimento:

  • Brodo di cappone (o misto cappone-manzo) – versione tradizionale
  • Oppure burro fuso e foglie di salvia – versione alternativa
  • Grana Padano grattugiato per servire
Procedimento:

1. Prepara il ripieno (da fare il giorno prima o almeno 3 ore prima):

  1. Trita finemente cipolla, carota e sedano per fare un soffritto.
  2. In una padella larga, scalda un po’ di olio e burro e fai rosolare il soffritto.
  3. Aggiungi le carni tagliate a pezzetti piccoli (manzo, maiale, vitello, pollo) e falle rosolare bene a fuoco medio.
  4. Se usi i fegatini di pollo, cuocili separatamente nel burro e aggiungi alla fine.
  5. Sfuma con il vino rosso (se lo usi) e lascia evaporare.
  6. Aggiungi il rametto di rosmarino, sale, pepe e un pizzico di noce moscata.
  7. Copri e cuoci a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, mescolando spesso, finché la carne non è ben cotta. Se serve, aggiungi un po’ d’acqua o brodo.
  8. Togli il rosmarino e lascia raffreddare completamente la carne.
  9. Frulla la carne cotta insieme al prosciutto crudo, al tuorlo, al grana padano e al pane grattugiato fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo.
  10. Assaggia e regola di sale, pepe e noce moscata.
  11. Avvolgi il ripieno nella pellicola e lascialo riposare in frigo fino al momento di usarlo.

2. Prepara la sfoglia:

  1. Disponi la farina a fontana su una spianatoia e rompi le uova al centro.
  2. Inizia a incorporare le uova nella farina con una forchetta, poi impasta con le mani.
  3. Aggiungi l’acqua poco alla volta, quanto basta per ottenere un panetto liscio, sodo ed elastico.
  4. Lavora l’impasto per almeno 10 minuti fino a quando diventa omogeneo.
  5. Avvolgi in pellicola e lascia riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

3. Forma i tortellini:

  1. Stendi la sfoglia con il mattarello (o con la macchina sfogliatrice) fino a ottenere uno spessore di 2-3 mm – deve essere sottilissima, quasi trasparente.
  2. Taglia la sfoglia in quadratini di circa 3 cm di lato (puoi usare una rotella dentata per un bordo ondulato, come vuole la tradizione).
  3. Al centro di ogni quadratino metti un cucchiaino scarso di ripieno.
  4. Piega il quadratino a metà formando un triangolo, premendo bene i bordi per sigillare.
  5. Porta i due angoli opposti del triangolo verso il centro e uniscili sovrapponendoli leggermente, formando il caratteristico “nodo”.
  6. Disponi i tortellini su un canovaccio pulito infarinato, ben distanziati, e lasciali asciugare per almeno 30 minuti (ma non più di 2 ore).

4. Cottura e condimento:

Versione tradizionale (in brodo):

  1. Porta a bollore un buon brodo di cappone (o misto cappone-manzo).
  2. Immergi i tortellini nel brodo bollente e cuoci per 2-3 minuti (devono venire a galla e la pasta deve essere al dente).
  3. Servi immediatamente in fondina, con abbondante brodo caldo e una spolverata di Grana Padano.

Versione alternativa (burro e salvia):

  1. Cuoci i tortellini in abbondante acqua salata bollente per 2-3 minuti.
  2. Nel frattempo, in una padella larga, sciogli del burro con qualche foglia di salvia fresca fino a quando il burro diventa leggermente dorato.
  3. Scola i tortellini con un mestolo forato e trasferiscili nella padella con il burro e salvia.
  4. Mescola delicatamente per un minuto, impiattaci e servi con abbondante Grana Padano grattugiato.
Note culturali e consigli:
  • La sfoglia sottilissima è il segreto: deve essere tirata molto più sottile dei tortellini emiliani. Le sfogline esperte riescono a vedere la mano attraverso la pasta.
  • Solo carne, niente formaggi nel ripieno: a differenza dei tortellini bolognesi (che contengono mortadella e parmigiano nel ripieno), i tortellini di Valeggio hanno un gusto più delicato e “pulito”.
  • La forma del “nodo” ricorda il fazzoletto annodato della leggenda ed è simbolo di amore eterno.
  • I puristi li mangiano rigorosamente in brodo, anche in piena estate, ma la versione con burro e salvia è altrettanto deliziosa e più leggera.
  • A Valeggio trovi numerosi **pastifici artigianali** dove acquistare tortellini freschi da portare a casa: i più famosi sono **Pastificio Remelli** e **Re del Tortellino**.
  • Ogni ristorante di Borghetto e Valeggio ha la sua versione personale: alcuni aggiungono ripieni fantasiosi con verdure, formaggi o selvaggina. Ma il vero “Nodo d’Amore” tradizionale rimane quello con il ripieno di carne.

Preparare i tortellini di Valeggio richiede tempo, pazienza e amore – proprio come la leggenda che li ha ispirati. Ma il risultato ti ripagherà con un piatto che racchiude storia, tradizione e il sapore autentico del territorio veronese.

Consigli utili

Quando andare: La primavera (aprile-maggio) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori. Il clima è mite, perfetto per passeggiate e gite in bici, e puoi combinare la visita con la fioritura dei tulipani al Parco Sigurtà (marzo-maggio) o con i colori autunnali. L’estate può essere molto affollata, soprattutto nei weekend, e le aree sosta tendono a riempirsi. Se vuoi partecipare alla Festa del Nodo d’Amore (terzo martedì di giugno), prenota con largo anticipo sia la cena che l’area sosta.
Lago di Garda e natura a portata: Borghetto è una base perfetta per un tour del Basso Garda. Peschiera del Garda dista solo 10 km (15 minuti in camper), Sirmione 12 km, Lazise 15 km. In giornata puoi combinare la visita al borgo con una gita al lago. Oppure dedica una giornata alla ciclabile Mantova-Peschiera: da Borghetto puoi raggiungere Mantova (30 km) o Peschiera (15 km) pedalando lungo il fiume su un percorso pianeggiante adatto a tutti. La Riserva Naturale del Mincio offre sentieri naturalistici e birdwatching.
Spesa e rifornimenti: A Valeggio sul Mincio (2 km da Borghetto) trovi supermercati, forni, macellerie e negozi di prodotti tipici. Non perderti i pastifici artigianali dove acquistare tortellini freschi da portare a casa: il Pastificio Remelli e il Re del Tortellino sono tra i più famosi. Nei pressi delle aree sosta ci sono distributori di benzina.
Ristoranti e dove mangiare: A Borghetto trovi decine di ristoranti e trattorie, molti affacciati direttamente sul fiume con vista sui mulini. I prezzi sono medio-alti (è un borgo turistico), ma la qualità è generalmente ottima. Ovviamente devi assaggiare i tortellini, ma prova anche altri piatti della tradizione veronese: risotto all’Amarone, bigoli con le sarde, bollito con la pearà. Nei weekend e nei giorni festivi è consigliabile prenotare.
Biglietti e accessi: L’ingresso a Borghetto è gratuito, così come la passeggiata sul Ponte Visconteo. Il Castello Scaligero ha un biglietto d’ingresso (verifica prezzi e orari aggiornati presso la Pro Loco: 045 7951880). Il Parco Sigurtà richiede biglietto d’ingresso (18€ adulti, 10€ ragazzi): acquista online sul sito ufficiale per evitare code.

👉 Borghetto sul Mincio è una meta perfetta per una sosta di 1-2 giorni in camper, ideale come tappa intermedia tra Verona, Mantova e Lago di Garda. L’atmosfera romantica, la bellezza dei mulini, la bontà dei tortellini e la tranquillità del fiume Mincio ti conquisteranno. Non dimenticare di visitare il borgo al tramonto, quando le luci dorate si accendono e il Ponte Visconteo si riflette nelle acque: uno spettacolo da togliere il fiato.

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