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Mantova

gioiello rinascimentale tra i tre laghi

Mantova è una delle città più affascinanti del Nord Italia, un gioiello rinascimentale che sorprende per la sua unicità: è una città d’acqua nel cuore della Pianura Padana. Circondata da tre laghi artificiali creati dal fiume Mincio, offre un panorama urbano straordinario che si ammira al meglio dal Ponte di San Giorgio, dove lo skyline storico si riflette nelle acque calme.

Patrimonio UNESCO dal 2008, Mantova porta ancora i segni della grandezza dei Gonzaga, la famiglia che la governò dal 1328 al 1707 trasformandola in uno dei centri artistici più importanti del Rinascimento italiano. Palazzo Ducale, Palazzo Te, il Teatro Bibiena: ogni angolo racconta storie di arte, cultura e splendore cortese.

In camper è una meta strategica: il centro storico è quasi interamente pedonale e si visita comodamente a piedi o in bicicletta, mentre le aree di sosta attrezzate sono ben posizionate e collegate. Se visiti Mantova tra luglio e agosto, non perderti lo spettacolo della fioritura dei fiori di loto sul Lago Superiore: un tocco orientale che rende il paesaggio ancora più magico.

Sosta e pernottamento

Mantova ha un centro storico con Zone a Traffico Limitato (ZTL) attive durante il giorno, quindi non conviene entrare con il camper: le strade sono strette, il traffico regolamentato e i parcheggi limitati. La soluzione migliore è lasciare il camper in una delle aree attrezzate fuori dal centro e raggiungere la città a piedi, in bicicletta lungo le splendide piste ciclabili che costeggiano i laghi, oppure utilizzando la navetta gratuita.

Mantova offre due ottime aree di sosta per camperisti, entrambe ben attrezzate e in posizioni strategiche per esplorare la città. Ecco le soluzioni consigliate per pernottare e visitare Mantova senza stress.

Aree consigliate

🅿️ Area Attrezzata Camper “Sparafucile”
Via Legnago, 1, 46100 Lunetta-frassino (MN)
Situata di fronte all’ingresso nord della città, l’area Sparafucile è completamente immersa nel verde del Parco del Mincio, con vista sullo skyline di Mantova. È la più comoda per chi vuole essere vicino al centro: attraversando il ponte San Giorgio e l’eco-tunnel ciclopedonale, in 10-15 minuti a piedi si arriva al complesso di Palazzo Ducale e all’area monumentale UNESCO. L’area dispone di 56 piazzole su prato, tutte con allaccio elettrico (1 kW) e acqua, camper service completo, servizi igienici con docce calde riscaldate. È videosorvegliata e completamente automatizzata con cassa automatica. Punto di forza: la navetta gratuita che parte dal vicino Parcheggio Campo Canoa (raggiungibile a piedi via eco-tunnel) e porta in centro ogni 12-15 minuti. GPS: 45.1650, 10.8119

🅿️ Area Camper Grazie di Curtatone
Parco Paganini, Via della Fiera, 1, 46010 Grazie (MN)

Situata nella frazione di Grazie di Curtatone, a circa 7 km da Mantova, quest’area comunale è gestita da volontari dell’associazione Camper Solidale Mantova. Con 103 piazzole immerse nel verde e parzialmente ombreggiate, offre un’atmosfera più tranquilla e rilassata. Dispone di camper service, allacci elettrici e idrici per ogni piazzola, servizi igienici con docce calde (1€ a gettone), WiFi gratuito, area giochi per bambini e zona barbecue. Perfetta per famiglie e per chi vuole esplorare anche il territorio circostante: si trova a pochi passi dal suggestivo Santuario delle Grazie e dall’imbarcadero dei Barcaioli del Mincio per escursioni sul lago. Mantova è raggiungibile in bicicletta sulla ciclabile (10 km) o con navetta/bus. Il ricavato, al netto delle spese, viene devoluto in beneficenza.

GPS: 45.1536, 10.6911

🅿️ Parcheggi a pagamento in centro città

È possibile anche parcheggiare in alcuni parcheggi pubblici più vicini al centro (come il Parcheggio Te o il Parcheggio Anconetta), ma attenzione: Mantova ha ampie Zone a Traffico Limitato (ZTL) attive nel centro storico, generalmente dalle 7:00 alle 19:00. Prima di accedere verifica sempre la segnaletica e gli orari delle ZTL per evitare multe. Questi parcheggi non hanno servizi per camper (niente camper service) e sono meno attrezzati rispetto alle aree dedicate. Sono soluzioni pratiche per soste diurne brevi, ma per pernottare consigliamo le aree attrezzate Sparafucile o Grazie di Curtatone, che offrono tutti i servizi necessari e collegamenti comodi con il centro.

“Basilica di Sant’Andrea”

“L’Ottagono di Sant’Andrea”

Come muoversi

Mantova è una città a misura di camperista: compatta, pedonale e con ottime infrastrutture per muoversi senza l’auto.

A piedi: il centro storico è molto raccolto e si gira facilmente a piedi. Dall’area Sparafucile, attraversando il ponte San Giorgio e l’eco-tunnel ciclopedonale, arrivi a Palazzo Ducale in 10-15 minuti di passeggiata piacevole, con vista sullo skyline della città riflesso nei laghi. Una volta in centro, Piazza Sordello, Piazza Erbe, il Duomo e le vie dello shopping sono tutte a pochi passi l’una dall’altra.

In bicicletta: Mantova è la città ideale per pedalare. Ci sono oltre 400 km di piste ciclabili nel territorio mantovano, e molte costeggiano i tre laghi offrendo panorami splendidi. Dall’area Sparafucile, la ciclabile ti porta in centro in 5-10 minuti. Da Grazie di Curtatone, la ciclabile percorre circa 10 km attraverso il Parco del Mincio: un percorso pianeggiante immerso nella natura, perfetto anche per famiglie. Molti camperisti portano le bici al seguito proprio per godersi questi itinerari.

Navetta gratuita: dall’area Sparafucile puoi raggiungere a piedi (tramite l’eco-tunnel) il vicino Parcheggio Campo Canoa, da dove parte una navetta urbana gratuita che collega il parcheggio con il centro storico (Piazza Sordello e Palazzo Te). Le corse sono frequenti: ogni 12-15 minuti nei giorni feriali, con servizio attivo dalle 7:00 alle 21:00 circa. Comodissima se viaggi con bambini o bagagli.

Bus urbano: da Grazie di Curtatone ci sono collegamenti con bus urbani che portano in centro Mantova. La fermata è vicina all’area camper, e i biglietti si possono acquistare presso i gestori dell’area. Il viaggio dura circa 15-20 minuti.

Punti di Interessi (PoI)

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Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio Il Palazzo Ducale di Mantova è uno dei complessi architettonici più vasti d'Europa: oltre 500 stanze, cortili, giardini e gallerie che raccontano quattro secoli di storia dei Gonzaga. Qui la famiglia regnante visse, governò e collezionò opere d'arte straordinarie, chiamando a corte i migliori artisti del Rinascimento: Mantegna, Pisanello, Tintoretto, Tiziano. L'ingresso principale si trova in Piazza Sordello, il cuore monumentale della città. Il palazzo è un labirinto affascinante di appartamenti nobiliari, sale affrescate e collezioni d'arte. Non perderti la Sala degli Arcieri, gli Appartamenti di Isabella d'Este e le sale decorate da Giulio Romano. Il vero gioiello del complesso, però, si trova nel Castello di San Giorgio, collegato al Palazzo Ducale: la Camera degli Sposi, dipinta da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474. È una delle opere più straordinarie del Rinascimento italiano. Mantegna ha trasformato le pareti e il soffitto in un teatro illusionistico: ritratti di famiglia, scene di corte, paesaggi ideali e il celebre "occulo" sul soffitto, dove putti e personaggi si affacciano dall'alto in un gioco prospettico geniale. La visita alla Camera degli Sposi è contingentata e a pagamento (biglietto separato dal resto del Palazzo), quindi conviene prenotare in anticipo, soprattutto nel weekend. Consigli pratici: calcola almeno 2-3 ore per visitare il Palazzo Ducale con calma. Se hai poco tempo, concentrati sulla Camera degli Sposi e sugli Appartamenti di Isabella d'Este. La Mantova Card (20€, valida 72 ore) include l'ingresso al Palazzo Ducale, Palazzo Te e altri musei cittadini: un ottimo investimento se hai intenzione di visitare più siti.
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Palazzo Te A pochi passi dal centro, Palazzo Te è il capolavoro manierista di Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello. Costruito tra il 1524 e il 1534 per volere di Federico II Gonzaga, il palazzo non era una residenza ufficiale, ma una villa di delizie: un rifugio dove il duca si ritirava per sfuggire agli obblighi di corte, dedicarsi allo svago e ricevere Isabella Boschetti, la sua amante. Architettonicamente, Palazzo Te è un trionfo dello stile manierista: facciate con giochi di simmetrie infrante, lesene doriche, finestre cieche, un senso di sorpresa e di teatralità. Ma la vera meraviglia sta dentro, negli affreschi che Giulio Romano e la sua bottega realizzarono in ogni sala. La Sala di Amore e Psiche racconta con sensualità e ironia la leggenda mitologica della ninfa e del dio dell'amore: pareti e soffitto sono un tripudio di scene erotiche, banchetti divini e simboli alchemici. È una dichiarazione d'amore in chiave rinascimentale: sofisticata, colta, gioiosa. Ma è la Sala dei Giganti a lasciarti senza fiato. Qui Giulio Romano ha creato un affresco a 360 gradi che avvolge completamente lo spettatore: rappresenta la lotta tra Zeus e i Giganti, con questi ultimi schiacciati dal crollo del monte Olimpo. Le architetture dipinte crollano su di te, i corpi si contorcono, il caos cosmico ti circonda. È un'esperienza immersiva e sconvolgente, una delle opere più innovative del Cinquecento. Consigli pratici: visita Palazzo Te la mattina presto o nel tardo pomeriggio per evitare i gruppi scolastici. Calcola almeno 1,5-2 ore. Il palazzo ospita anche il Museo Civico di Mantova e mostre temporanee. Raggiungibile a piedi dal centro in 15 minuti, oppure con la navetta gratuita.
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Piazza Sordello e Piazza Erbe Mantova si racconta attraverso le sue piazze, e le due più importanti sono Piazza Sordello e Piazza Erbe, cuore pulsante della città. Piazza Sordello è la piazza più grande e solenne di Mantova, dedicata al poeta trovatore Sordello da Goito. Su questa enorme piazza acciottolata si affacciano i palazzi del potere: il Palazzo Ducale con il suo imponente Palazzo del Capitano, il Duomo di Mantova (Cattedrale di San Pietro), il Palazzo Vescovile, il Palazzo Bonacolsi (ora Castiglioni) e la Torre della Gabbia. L'atmosfera è maestosa, silenziosa: qui i Gonzaga esercitavano il potere politico e religioso. Vale la pena fare una sosta davanti alla statua in bronzo di Rigoletto, il buffone di corte protagonista del melodramma di Verdi ambientato proprio a Mantova. Il Duomo di Mantova merita una visita: la facciata è tardo-barocca, ma all'interno convivono stili diversi. La torre campanaria romanica svetta sul lato, mentre la navata centrale ha un soffitto a cassettoni magnifico. Nei sotterranei sono sepolti i membri della famiglia Gonzaga. A pochi passi si apre Piazza Erbe, il centro della vita quotidiana mantovana. Più intima e vivace, è circondata da portici, caffè e botteghe storiche. Qui si affacciano tre edifici imperdibili: il Palazzo della Ragione, con la sua facciata merlata, la Torre dell'Orologio (1493) con l'orologio astronomico progettato da Bartolomeo Manfredi, e la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova (1082), costruita ad immagine del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Consigli pratici: sali sulla Torre dell'Orologio (ingresso incluso nella Mantova Card) per una vista dall'alto sul centro storico. Puoi anche visitare l'interno della Rotonda di San Lorenzo, piccola ma affascinante. Piazza Erbe è perfetta per una sosta caffè o aperitivo sotto i portici.
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I Tre Laghi e i Fiori di Loto Mantova è una città d'acqua: tre laghi artificiali creati nel XII secolo regolando il corso del fiume Mincio circondano il centro storico, regalando panorami unici e un microclima particolare. Sono il Lago Superiore (a nord), il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore (a sud). Questa caratteristica rende Mantova un unicum nella Pianura Padana: una città-isola immersa nella natura. Il momento più spettacolare per visitare Mantova? Tra luglio e agosto, quando sul Lago Superiore fioriscono migliaia di fiori di loto. È uno spettacolo straordinario: il lago si tinge di rosa e verde, con gli enormi fiori che emergono dall'acqua creando un paesaggio quasi orientale. La fioritura è visibile anche dalla strada, ma il modo migliore per godersela è una gita in battello con i Barcaioli del Mincio, che partono dall'imbarcadero di Grazie di Curtatone e navigano tra le Valli del Mincio e i fiori di loto. Un altro punto panoramico imperdibile è il Ponte di San Giorgio, che attraversa il Lago di Mezzo collegando il centro storico con l'area di Sparafucile. Da qui lo skyline di Mantova si riflette nelle acque calme del Mincio: vedrai torri, campanili, cupole e palazzi specchiarsi nell'acqua, creando un'immagine da cartolina. È uno dei punti più fotografati di Mantova, soprattutto al tramonto. Consigli pratici: le escursioni in battello sui laghi durano circa 1-2 ore e partono da Grazie di Curtatone. Chi soggiorna nell'area camper di Grazie può richiedere sconti del 10% presso l'imbarcadero. Porta una macchina fotografica (o lo smartphone): i panorami sono mozzafiato. La ciclabile lungo i laghi è perfetta per una passeggiata o un giro in bicicletta: pianeggiante, ombreggiata e immersa nel verde del Parco del Mincio.
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Teatro Bibiena Il Teatro Bibiena (o Teatro Scientifico) è uno dei gioielli nascosti di Mantova, un piccolo capolavoro di architettura teatrale rococò. Fu progettato dall'architetto Antonio Galli Bibiena e inaugurato nel 1769. La pianta è a campana, con palchi disposti su quattro ordini che creano un'acustica perfetta e un'atmosfera intima e raffinata. Le decorazioni sono sontuose: stucchi dorati, colonne corinzie, affreschi sulle volte, balaustre eleganti. Ogni dettaglio è studiato per creare un ambiente prezioso e teatrale, degno della corte gonzaghesca anche se realizzato già alla fine del loro dominio. Un aneddoto celebre: nel gennaio 1770, un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, appena quattordicenne, si esibì qui durante il suo primo tour italiano. Il ragazzo prodigio rimase affascinato dal teatro, e questo concerto è ancora oggi ricordato come uno dei momenti più prestigiosi della storia del Bibiena. Oggi il teatro non ospita più spettacoli teatrali regolari (è troppo delicato), ma viene utilizzato per concerti di musica da camera, eventi culturali e visite guidate. La visita è breve ma suggestiva: vale la pena farla per immergersi in un'atmosfera d'altri tempi. Consigli pratici: la visita dura circa 20-30 minuti. L'ingresso è incluso nella Mantova Card. Il teatro si trova in via Accademia, a pochi passi da Piazza Sordello. Consultate il sito della Mantova Card per gli orari di apertura, che variano stagionalmente.

Eventi stagionali

Festivaletteratura

Quando: settembre
Dove: Mantova
Cosa: è l'evento culturale più importante di Mantova, un festival internazionale dedicato alla letteratura che si tiene ogni anno a settembre. Per cinque giorni la città si trasforma in un grande salotto letterario: piazze, cortili, chiostri e palazzi storici ospitano incontri con scrittori, reading, spettacoli e dibattiti. L'atmosfera è magica, con migliaia di lettori che si spostano da un appuntamento all'altro, creando un'energia unica. Anche se non sei un super appassionato di libri, vale la pena visitare Mantova durante il Festivaletteratura: la città è animatissima, i locali sono pieni e l'aria si riempie di cultura e condivisione.

Antichissima Fiera delle Grazie e concorso dei Madonnari

Quando: 15 agosto
Dove: frazione di Grazie di Curtatone
Cosa: a metà agosto si svolge una delle fiere più antiche d'Italia. Il momento clou è il concorso nazionale dei Madonnari, artisti di strada che dipingono con i gessetti colorati sul sagrato del Santuario delle Grazie, riproducendo immagini sacre, volti, paesaggi e opere d'arte con una maestria incredibile. È uno spettacolo suggestivo e partecipato, che attira migliaia di visitatori. Durante la Fiera, l'area camper di Grazie resta chiusa per ospitare le bancarelle, quindi pianifica la visita di conseguenza: puoi soggiornare all'area Sparafucile e raggiungere Grazie in bicicletta sulla ciclabile.

Fioritura dei fiori di loto

Quando: luglio e agosto
Dove: lago superiore
Cosa: anche se non è un "evento" organizzato, la fioritura dei fiori di loto sul Lago Superiore è un appuntamento naturale imperdibile. Tra luglio e agosto il lago si tinge di rosa e verde, regalando uno spettacolo unico. Molti camperisti programmano il viaggio a Mantova proprio in questo periodo per godere di questo fenomeno straordinario. Le escursioni in battello tra i fiori di loto partono dall'imbarcadero di Grazie di Curtatone e sono molto richieste: meglio prenotare in anticipo.

Ricette e Prodotti tipici

Se c’è un piatto che rappresenta l’anima di Mantova, sono i tortelli di zucca: fagottini di pasta all’uovo ripieni di un composto agrodolce che mescola zucca, amaretti, mostarda e Grana Padano. È una ricetta rinascimentale nata alla corte dei Gonzaga, quando i cuochi di famiglia preparavano piatti che univano dolce e salato secondo il gusto dell’epoca. I tortelli di zucca venivano serviti nei banchetti nobiliari, e ancora oggi la tradizione vuole che si mangino la sera della Vigilia di Natale.

Il segreto sta nel ripieno: la zucca mantovana (o in alternativa la zucca delica) viene cotta al forno fino a diventare morbida, poi schiacciata e mescolata con amaretti sbriciolati, mostarda mantovana di mele o pere, Grana Padano grattugiato, noce moscata e un pizzico di sale. Il risultato è un equilibrio perfetto tra il dolce della zucca, l’aroma speziato degli amaretti, il piccante della mostarda e la sapidità del formaggio. Un gusto complesso, sofisticato, unico.

La sfoglia è sottile, tirata a mano con uova e farina, tagliata in quadrati che vengono ripiegati a triangolo o a mezzaluna e sigillati con cura. La cottura è rapidissima: 1-2 minuti in acqua bollente salata. Il condimento tradizionale? Burro fuso con salvia e una generosa spolverata di Grana Padano. Semplice, elegante, regale.

Ricetta dei Tortelli di Zucca Mantovani (per 6 persone)

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 kg di zucca mantovana (o delica)
  • 160 g di amaretti secchi
  • 160 g di mostarda mantovana (mele o pere)
  • 180 g di Grana Padano grattugiato
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.

Ingredienti per la sfoglia:

  • 600 g di farina 00
  • 6 uova
  • 1 pizzico di sale

Per il condimento:

  • 80 g di burro
  • Foglie di salvia fresca
  • Grana Padano grattugiato per guarnire

Preparazione:

  1. Taglia la zucca a fette spesse, elimina i semi e cuocila in forno a 180°C per circa 1 ora, coperta con un foglio di alluminio, fino a quando la polpa sarà morbida. Lascia intiepidire, poi rimuovi la buccia e schiaccia la polpa con uno schiacciapatate o una forchetta.
  2. In una terrina, mescola la purea di zucca con gli amaretti finemente sbriciolati, la mostarda tritata, il Grana Padano grattugiato, una grattugiata di noce moscata e un pizzico di sale. Amalgama bene il composto fino a ottenere un ripieno omogeneo e compatto. Lascia riposare in frigorifero per almeno 1 ora (o meglio, tutta la notte).
  3. Prepara la sfoglia: disponi la farina a fontana sulla spianatoia, rompi le uova al centro e aggiungi un pizzico di sale. Impasta fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgi l’impasto nella pellicola e fallo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
  4. Stendi la sfoglia molto sottile con un mattarello o con la macchina per la pasta. Taglia la sfoglia in quadrati di circa 6-7 cm di lato. Disponi al centro di ogni quadratino un cucchiaino di ripieno, ripiega il quadrato a triangolo (o a mezzaluna) e sigilla bene i bordi premendo con le dita. Procedi così fino a esaurire l’impasto e il ripieno.
  5. Porta a bollore una pentola di acqua salata. Nel frattempo, sciogli il burro in una padella larga con qualche foglia di salvia. Cuoci i tortelli nell’acqua bollente per 1-2 minuti, scolateli delicatamente con una schiumarola e versali direttamente nella padella con il burro fuso. Salta per qualche secondo, poi impiatta e completa con una spolverata di Grana Padano grattugiato.

Dove assaggiarli: i tortelli di zucca si trovano praticamente in ogni ristorante e trattoria di Mantova. Alcuni indirizzi storici: Osteria dell’Oca, Trattoria Cento Rampini, Aquila Nigra. Se passi in autunno o inverno, è quasi impossibile non trovarli nei menu del giorno.

Buon appetito, e buon viaggio a Mantova!

Consigli utili

Quanto tempo dedicare: Mantova si può visitare in un weekend lungo (2-3 giorni). Un giorno intero è sufficiente per il centro storico (Palazzo Ducale, Piazza Sordello, Piazza Erbe, Palazzo Te), ma se vuoi visitare con calma i musei, fare un’escursione in battello sui laghi e goderti l’atmosfera senza fretta, meglio programmare almeno due notti. Se visiti Mantova durante il Festivaletteratura o vuoi esplorare anche i dintorni (Sabbioneta, borgo UNESCO a 30 km, o Castellaro Lagusello, uno dei borghi più belli d’Italia), aggiungi un altro giorno.

Periodo migliore: Mantova è bella tutto l’anno, ma ogni stagione ha il suo fascino. La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) sono perfetti per clima mite e colori suggestivi. L’estate (luglio-agosto) può essere calda e umida, ma è il periodo della fioritura dei fiori di loto sul lago: uno spettacolo da non perdere. L’inverno è più freddo e nebbioso, ma Mantova si veste di un’atmosfera romantica e malinconica, perfetta per visitare i palazzi, i musei e gustare i tortelli di zucca nei ristoranti del centro.

Mantova Card: se hai intenzione di visitare più musei e monumenti, la Mantova Sabbioneta Card è un ottimo investimento. Costa 20€ (valida 72 ore) e include l’ingresso a Palazzo Ducale (esclusa la Camera degli Sposi, che richiede un biglietto supplementare), Palazzo Te, Museo di Palazzo San Sebastiano, Torre dell’Orologio, Teatro Bibiena, i musei di Sabbioneta e altri siti minori. Si acquista direttamente alla biglietteria di Palazzo Ducale o dei principali musei.

Cosa portare: biciclette (le ciclabili sono stupende e permettono di godersi i laghi in modo unico), scarpe comode per camminare sul centro storico acciottolato, macchina fotografica o smartphone per i panorami sui laghi e lo skyline della città. Se visiti in estate, porta repellente per zanzare (le aree vicine ai laghi possono essere frequentate da insetti). In inverno, abbigliamento pesante: Mantova può essere fredda e nebbiosa.

Attenzione alla ZTL: il centro storico di Mantova ha ampie Zone a Traffico Limitato attive durante il giorno (generalmente 7:00-19:00). Non entrare con il camper senza verificare orari e permessi, per evitare multe. Le aree di sosta consigliate (Sparafucile e Grazie) sono fuori dalla ZTL e ben collegate al centro con navette, ciclabili e percorsi pedonali.

Esperienze da non perdere: gita in battello sui laghi con i Barcaioli del Mincio (soprattutto durante la fioritura dei fiori di loto), visita alla Camera degli Sposi di Mantegna (prenotazione consigliata), passeggiata sul Ponte di San Giorgio al tramonto per fotografare lo skyline riflesso nell’acqua, aperitivo in Piazza Erbe sotto i portici storici, e naturalmente assaggiare i tortelli di zucca in una trattoria tipica.

Buon viaggio a Mantova!

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